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Ora legale, quando scatta in Italia: date, orari e tutto quello che c'è da sapere
Oggi 07-03-26, 12:35
Il passaggio all'ora legale coinvolgerà gran parte degli Stati Uniti e del Canada: nella notte tra sabato 7 e domenica 8 marzo, alle 2 del mattino, gli orologi saranno spostati direttamente alle 3. Il risultato immediato? Un'ora di sonno in meno, ma giornate più lunghe e più luce naturale nel corso della sera. Negli Stati Uniti, l'ora legale è disciplinata dall'Uniform Time Act, che stabilisce il periodo di applicazione dal secondo fine settimana di marzo fino alla prima domenica di novembre. Non tutti gli Stati adottano questo sistema: Hawaii e la maggior parte dell'Arizona mantengono il fuso standard per tutto l'anno, scegliendo di non spostare le lancette. L'adozione dell'ora legale ha implicazioni concrete, non solo sul ritmo della vita quotidiana: il maggiore utilizzo della luce naturale riduce i consumi di elettricità, con un impatto positivo anche sulle bollette domestiche. In Italia, invece, il cambio di orario è previsto nella notte tra sabato 28 e domenica 29 marzo, anticipando di un giorno il calendario rispetto al 2025. Le lancette degli orologi verranno spostate dalle 2 alle 3, segnando l'inizio del periodo di ora legale, che durerà fino all'ultima domenica di ottobre, il 25 del mese, quando si tornerà all'ora solare. Dal 1981, il passaggio dall'ora solare a quella legale è diventato un appuntamento fisso nel nostro Paese, così come in tutta l'Unione Europea. Le direttive comunitarie stabiliscono che tutti i Paesi membri devono spostare le lancette in avanti nell'ultima domenica di marzo, alle 0:00 UTC, per garantire uniformità. L'ora legale non è solo una tradizione, ma produce effetti concreti sul fronte energetico. Secondo Terna, la società che gestisce la rete elettrica nazionale, dal 2004 al 2023 l'Italia ha risparmiato circa 2,2 miliardi di euro e 11,7 miliardi di kWh di energia elettrica grazie a questo meccanismo. Solo nel 2024, nei sette mesi di ora legale, il risparmio stimato è stato di circa 90 milioni di euro, con 370 milioni di kWh di elettricità non consumata. Il beneficio si riflette anche sull'ambiente: le emissioni di CO2 evitate sono state stimate in circa 170mila tonnellate. L'adozione dell'ora legale produce effetti anche sul ritmo biologico degli italiani. Nella notte del cambio si dorme un'ora in meno, con possibili effetti sul sonno e sull'umore. Tuttavia, la maggior parte delle persone percepisce un vantaggio psicologico nel godere di giornate più lunghe e luminose, un elemento particolarmente apprezzato con l'avvicinarsi della primavera. Negli ultimi anni si è aperto un dibattito sull'opportunità di mantenere l'alternanza tra ora solare e legale. Nel 2018, una consultazione pubblica promossa dal Parlamento europeo ha indicato la possibilità di abolire il cambio stagionale, lasciando a ciascun Paese la scelta tra un'ora legale o solare permanente. I Paesi del Nord Europa, con giornate invernali molto corte, preferiscono generalmente l'alternanza, mentre quelli del Sud, Italia inclusa, mostrano maggiore interesse per l'adozione stabile dell'ora legale, più adatta al clima e alla luce solare. Ad oggi, però, l'Italia non ha ancora preso una decisione definitiva, e il calendario del cambio d'ora rimane in vigore. Nei prossimi tre anni, fino al 25 marzo 2029, il passaggio all'ora legale continuerà a essere anticipato di un giorno rispetto all'anno precedente. Dal 2030, invece, il ciclo verrà "resettato" e il cambio si sposterà nuovamente all'ultimo weekend di marzo, il 31. Per chi ama sfruttare ogni raggio di sole, dunque, il tempo per godersi i pomeriggi più lunghi è sempre più vicino.
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