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Ostia, l'ultimatum del Comune: "Sgomberare diciotto lidi"
Oggi 10-02-26, 12:00
Il Comune avvia gli sgomberi di 18 ex concessionari a seguito del cambio di gestione di stabilimenti balneari, chioschi e ristoranti insistenti sul suolo demaniale marittimo. È quanto sta accadendo nel X Municipio, dove, dopo la conclusione delle procedure pubbliche per l'assegnazione di 31 concessioni, l'Amministrazione ha iniziato il passaggio operativo tra vecchi e nuovi gestori. Dalla scorsa settimana, infatti, sono state inviate 18 comunicazioni ufficiali- a firma del direttore di direzione del dipartimento valorizzazione del patrimonio e politiche abitative, l'architetto Carlo Mazzei - che intimano ai concessionari uscenti di sgomberare le strutture e ripristinare lo stato dei luoghi entro e non oltre il 31 marzo. Le lettere rappresentano l'atto formale che sancisce la fine delle precedenti gestioni e l'avvio di una nuova fase per il mare di Roma. I provvedimenti riguardano 14 stabilimenti storici del litorale - tra cui Urbinati, Marechiaro, El Miramar, Il Delfino, Belsito, La Vecchia Pineta, Orsa Maggiore, La Bicocca, La Spiaggia, La Vela, Miami, La Capannina, Il Corsaro e il Circolo Nauticlub Castelfusano - oltre a quattro attività di ristorazione, Edonè, Lido, Kelly's ed El Miramar. Tutte concessioni riassegnate ad altre società a seguito dell'avviso pubblico pubblicato dal Comune il 14 febbraio e della successiva determina dirigenziale del 16 maggio, che ha riconosciuto in via definitiva i nuovi affidatari dei lotti. L'obiettivo del Campidoglio, condiviso dall'assessore al Patrimonio Tobia Zevi, è liberare e ripristinare le aree in tempo utile per consentire ai nuovi concessionari di prendere possesso delle strutture e avviare le attività in vista della stagione balneare 2026. In caso di mancato adempimento, resta prevista la possibilità di un intervento d'ufficio, come stabilito dal Codice della Navigazione. Dodici, invece, i lotti che hanno confermato la gestione precedente: dieci stabilimenti - tra cui La Conchiglia, Elmi, Plinius, Sporting Beach, Zenit, La Bussola, La Bonaccia, Guerrino Er Marinaro e Il Gabbiano - e due chioschi, Bahia e Casagni Rita. Unica eccezione i Bagni Vittoria, rimasti senza offerte. L'obiettivo del Comune è quello di puntare ad una trasformazione progressiva del Litorale, con progetti orientati a maggiore accessibilità, sostenibilità ambientale e innovazione dei servizi turistici. Un riassetto del sistema concessorio che non è altro che un percorso avviato nel 2025, quando Roma Capitale ha messo a gara tutte le concessioni scadute del Litorale, definito un passaggio "storico" per la valorizzazione del mare cittadino. Ma la fase degli sgomberi non dovrebbe fermarsi qui: secondo quanto filtra dal dipartimento, sono in arrivo ulteriori 25 richieste, che porteranno a 43 il numero complessivo dei lotti interessati. Intanto, arrivano ottime notizie per le spiagge libere attrezzate. Dal Campidoglio fanno sapere che sono stati firmati in tempi definiti «record» anche i rinnovi di gestione di sei spiagge libere attrezzate: dai lotti 4 al 9, dalla spiaggia rosa alla spiaggia bianca, passando per quelle verde, gialla, grigia e SPQR. Un anticipo significativo rispetto agli anni passati. Una transizione complessa che, nelle intenzioni dell'Amministrazione, dovrebbe aprire una nuova stagione per Ostia. Con l'auspicio, però, che non emergano intoppi burocratici tali da rallentare o compromettere l'imminente stagione balneare.
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