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Padre confessa l'omicidio del figlio: con cosa l'ha ucciso
Oggi 20-04-26, 17:38
Antonio Sciorilli ha confessato di aver ucciso il figlio Andrea, il 21enne trovato morto nel garage del condominio in cui viveva con la sua famiglia a Vasto, in provincia di Chieti. Lo conferma il legale dell'uomo, Massimiliano Baccalà, all'Ansa. L'indagato, un dirigente amministrativo della Asl di Lanciano-Vasto-Chieti, è stato fermato nella notte. L'arma del delitto Sciorilli avrebbe reso piena confessione agli inquirenti, indicando anche l'arma utilizzata per uccidere il figlio e il luogo in cui l'avrebbe occultata. Secondo quanto riporta il Corriere della Sera, si tratterebbe di un'ascia. Riguardo alla deposizione dell'uomo, al momento non sono trapelate ulteriori indiscrezioni. Come riporta il quotidiano Abruzzese Il Centro, nel tardo pomeriggio di oggi è attesa la conferenza stampa del procuratore di Vasto, Domenico Angelo Raffaele Seccia. Le indagini sono affidate ai carabinieri del locale tenenza. Le tensioni in famiglia La dinamica del delitto è in corso di accertamento. Andrea Sciorilli sarebbe stato ucciso con almeno tre colpi al torace. Sul pianerottolo, all'interno dell'ascensore e nell'abitazione del 21enne sarebbero state trovate copiose tracce di sangue. Da qui l'ipotesi che l'aggressione sia cominciata in casa, forse a seguito di un litigio, e poi proseguita nel garage condominiale, dove è stato trovato il cadavere. Il movente sarebbe riconducibile alle condotte violente della vittima nei confronti dei familiari. Secondo quanto emerso in queste ore, sembra che padre e figlio avessero un rapporto molto conflittuale. Nel 2024 Andrea era stato denunciato per violenza domestica dal padre e dalla sorella. La denuncia sarebbe stata ritirata un mese dopo. Il sindaco di Vasto: “Profondo dolore” A poche ore dalla drammatica notizia, il sindaco di Vasto, Francesco Menna, ha espresso la sua vicinanza ai familiari del 21enne con un messaggio di cordoglio pubblicato sui social: “Con profondo dolore mi stringo insieme a tutta la comunità alla famiglia del giovane tragicamente scomparso”. Sulla vicenda è intervenuta anche Sabrina Bocchino, vice segretaria regionale della Lega in Abruzzo, la quale ha sollecitato una riflessione: “La morte violenta di un giovanissimo, definito un bravo ragazzo e di buona famiglia, deve farci riflettere, - ha dichiarato Bocchino - Ci fa pensare a un'emergenza che bisogna contrastare con i mezzi più efficaci”.
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