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Patty Pravo: "La ragazza del Piper sono sempre io"
Oggi 16-02-26, 10:05
La ragazza del Piper torna a Sanremo. Lo farà per l'undicesima volta nell'arco di una carriera luminosa che nel 2026 compie 60 anni. Patty Pravo si mette di nuovo in discussione, pronta a salire sul palco dell'Ariston con «Opera», brano scritto per lei da Giovanni Caccamo e che dà il titolo al nuovo omonimo album che uscirà il 6 marzo. Nella serata cover l'omaggio all'amica Ornella Vanoni con «Ti lascio una canzone» accompagnata da Andrijashenko, primo ballerino della Scala. Dopo Sanremo la presentazione di «Opera» nei musei con tappe a Milano (Gallerie d'Italia - 5 marzo), Firenze (Palazzo Medici Riccardi - 27 marzo), Roma (Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea - 29 marzo) e Napoli (Gallerie d'Italia - 31 marzo). Fino alla partenza dell'Opera Tour che debutterà l'8 aprile a Firenze per concludersi il 17 maggio al Teatro Brancaccio di Roma. Patty Pravo, tra qualche giorno sarà a Sanremo per l'undicesima volta nella sua carriera. Con quali emozioni e stato d'animo salirà sul palco dell'Ariston? «Sanremo è sempre Sanremo. Sono davvero felice di festeggiare questi sessant'anni di carriera con un progetto nuovo, al quale tengo molto. C'è sempre un po' di tensione dietro le quinte ma poi esci e vedi il pubblico e tutto passa». Il suo brano in gara si intitola «Opera». Com'è nata la collaborazione con Giovanni Caccamo? «Opera nasce da un sogno, il mio assistente Simone Folco ha questa visione di notte e alle quattro del mattino chiama Giovanni Caccamo dicendo quello che aveva sognato e quello che aveva visto. Giovanni si mette al pianoforte, fa le prime note e nasce Opera». Di cosa parla la canzone? «Opera parla della nostra unicità, della bellezza che ognuno di noi ha dentro, che va protetta e custodita». Nella serata delle cover farà un omaggio a Ornella Vanoni cantando «Ti lascio una canzone» di Gino Paoli. Che ricordo ha di Ornella e quale eredità ha lasciato alla musica italiana? «Ornella è una grande artista, una grande interprete ed è una grande amica. Non riesco a parlare di lei al passato. Mi manca molto. Mi mancano le sue telefonate. Mi mancano i suoi abbracci. Le sue canzoni ci saranno per sempre, la sua voce unica e le sue interpretazioni. "Si chiude qui la pagina in comune / il mondo si è fermato / io ora scendo qui / prosegui tu ma io non ti mando sola". Ornellik sarà sempre con me». «Opera» è anche il titolo del nuovo album che uscirà a marzo in cui interpreta, tra gli altri, brani di Gualazzi, Sangiorgi, Morgan e Bianconi. Cosa deve avere una canzone per essere scelta da Patty Pravo? «Questo album è frutto di due anni di lavoro con la produzione di Taketo Gohara. Deve colpirmi il testo e la melodia». Nel 2026 festeggia 60 anni di carriera. Guardandosi indietro qual è il suo bilancio? «Io sono rimasta sempre quella ragazza del Piper. Lo sono ancora oggi. Vivo nel presente e progetto il futuro». Com'è cambiata la musica italiana dagli anni '60 a oggi? «È cambiato tutto! È un'altra epoca, un altro mondo. È cambiata anche la musica naturalmente. Prima c'era più scambio, ci si frequentava sicuramente di più. Comunque, io che sono una curiosa, amo sempre scoprire delle cose nuove, le nuove sonorità». C'è un progetto artistico che non è ancora riuscita a realizzare? «Prima o poi diventerò direttrice d'orchestra». Tra le giovani cantanti ce n'è una in cui si rivede per stile, carattere o atteggiamento? «Ognuno è diverso, non si possono fare paragoni o vedere similitudini. Oggi ci sono bravissime cantanti». Oggi è ancora possibile essere anticonformisti? «Assolutamente sì, rimanendo se stessi. Ormai è una rarità».
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