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Per la costa romana le Bandiere Blu restano un miraggio
Oggi 15-05-26, 09:00
Mentre la costa italiana «è sempre più blu», come il cielo cantato da Rino Gaetano, quella romana resta invece maglia nera (non è stata mai premiata in 39 edizioni). E se il litorale laziale rimane stabile al 12esimo posto con i suoi 10 "Comuni blu" (sui 24 rivieraschi), il "litoMale" capitolino è restato fuori ancora una volta dal riconoscimento internazionale assegnato alle spiagge d'eccellenza, quelle contrassegnate dalle "Bandiere Blu", appunto, che quest'anno sono aumentate di 11 unità nel resto d'Italia (sono passate dalle 246 del 2025 alle attuali 257). Le "Bandiere Blu" laziali sono state issate quasi tutte lungo il litorale pontino (Latina, Sabaudia, Terracina, Fondi, Sperlonga, Gaeta, Formia e Minturno, però con la mesta esclusione di San Felice Circeo). Con l'unica eccezione, per quanto riguarda il litorale della provincia romana, della sola Anzio (oltre al ritorno di Trevignano Romano per il lago di Bracciano, new entry dopo l'esclusione dello scorso anno). Queste le principali novità emerse ieri nel corso della cerimonia di premiazione, che si è svolta a Roma presso la sede del Cnr, dei prestigiosi riconoscimenti assegnati dalla Foundation for Environmental Education (Fee) ai migliori 257 Comuni rivieraschi d'Italia, quelli con le più belle 525 spiagge e gli 87 approdi nei porti turistici più attrezzati del belpaese. Nel corso della manifestazione sono state premiate quelle località le cui acque di balneazione sono risultate eccellenti su una valutazione degli ultimi 4 anni, come stabilito dai risultati delle analisi delle Agenzie Regionali per la Protezione dell'Ambiente (Arpa) e rispondenti agli indicatori Bandiera Blu (che sono più stringenti del 50% rispetto alla classificazione «eccellente»). Perché sono ben 11 i criteri per l'assegnazione della Bandiera Blu da parte della Fee, l'organizzazione internazionale non governativa e no-profit, registrata come charity nel Regno Unito e con sede centrale a Copenaghen in Danimarca, attualmente presente in 85 Paesi nei cinque Continenti. La Commissione della Fee, infatti, valuta la regolarità dei campionamenti delle acque effettuati nel corso della stagione estiva. Ma controlla anche l'efficienza della depurazione delle acque reflue e della rete fognaria, che dev'essere allacciata almeno all'80% su tutto il territorio comunale. Vigila, inoltre, sulla raccolta differenziata, a partire dalla corretta gestione dei rifiuti pericolosi. La commissione valuta anche che le spiagge siano dotate di tutti i servizi e del personale addetto al salvamento, oltre all'accessibilità per tutti (a partire dall'abbattimento delle barriere architettoniche). E monitora, infine, la presenza di vaste aree pedonali e verdi, di piste ciclabili e di arredo urbano curato, oltre alla disponibilità di adeguati servizi d'utilità pubblica sanitaria, informazioni turistiche e strutture alberghiere. Però, anche se non hanno ricevuto le “Bandiere Blu”, le aree del litorale del Comune di Roma, monitorate dall'Arpa Lazio il mese scorso, sono state ritenute comunque «eccellenti». In tutto il Lazio, infatti, «la classificazione del 2026 attesta il 93% delle aree come "eccellenti", cui si aggiunge il 6% di aree "buone". Solo il 3% è risultato "sufficiente", mentre per la prima volta nessuna area è stata classificata come scarsa- ha annunciato la Regione- Nella provincia di Roma si confermano classificate eccellenti al 100% le aree monitorate dei Comuni di Civitavecchia, Cerveteri, Ladispoli, Nettuno, Roma, Santa Marinella e conquista il 100% delle aree classificate "eccellenti" anche il comune di Fiumicino».
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