s
Tutte le prime pagine di oggi su Giornalone.it
Piantedosi è una furia: “A Torino chiara matrice eversiva. I ‘pacifici' hanno coperto i violenti”
Oggi 02-02-26, 11:49
“Finalità e metodi di quel corteo hanno una evidente matrice eversiva e, quindi, potenzialmente terroristica, che va affrontata con strumenti adeguati”. Non usa mezzi termini il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi in un'intervista a 'La Stampa' parlando dei disordini durante la manifestazione di sabato scorso a Torino per Askatasuna. “Il filtro preventivo avrebbe potuto essere rafforzato dalla possibilità di praticare il fermo di polizia per almeno 12 ore, misura che abbiamo previsto tra le norme da approvare - aggiunge -. È rivolta proprio a bloccare preventivamente soggetti di cui già si conoscono intenzioni e attitudini”. “Qualcosa del genere esiste già in alcuni ordinamenti europei senza che nessuno gridi all'attentato alla democrazia”, spiega. E se le norme sull'ordine pubblico e a tutela delle forze dell'ordine possano essere inserite nel decreto sicurezza il ministro risponde: “Queste valutazioni conseguiranno al confronto che continueremo con i colleghi di governo”, continua. “A molte tra le persone identificate prima del corteo sono stati comminati provvedimenti di prevenzione e sono stati sequestrati materiali che altrimenti sarebbero stati impiegati per creare disordini - continua -. Tutto questo ci dà l'idea che probabilmente il grande lavoro svolto ha evitato che si verificassero danni ben più gravi sabato a Torino, riducendo il fronte degli aggressori violenti”. “Di sicuro il dispositivo messo in campo ha evitato penetrazioni e devastazioni nel centro storico della città e ha impedito l'occupazione delle stazioni, che si è saputo essere tra gli obiettivi di questi delinquenti - sottolinea -. E se approveremo il complesso di norme che cominciamo a discutere lunedì (oggi, ndr), in futuro potremmo non vedere più le scene cui abbiamo assistito”. “È bene uscire dall'ipocrisia di una netta differenza tra questi delinquenti e la gran parte dei cosiddetti manifestanti pacifici: le forze di polizia riferiscono che a Torino, nel momento in cui la manifestazione è stata predisposta alle violenze, molti dei cosiddetti manifestanti pacifici hanno fatto scudo fisico, anche aprendo gli ombrelli, per impedire che potessero essere visti i gruppi più violenti nel momento in cui si travisavano e si attrezzavano per l'assalto e per resistere ai lacrimogeni della polizia - aggiunge -. Lo stesso corteo ha avuto una progressione caratterizzata da una velocità che oggi, alla luce dei fatti accaduti, sembra poter fare ipotizzare un intendimento di dare copertura e di portare al più presto la manifestazione verso il principale obiettivo che era quello degli scontri”.
CONTINUA A LEGGERE
2
0
0
