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Piazza Addis Abeba un ring fuori controllo
Oggi 09-03-26, 09:00
Risse, scippi e bivacchi: in piazza Addis Abeba, nel cuore del quartiere Africano, è il Far West. A minarne la vivibilità sono i gruppi di stranieri che ogni sera si accampano lì, costringendo i residenti a cambiare abitudini e a starne alla larga. Il grido d'allarme arriva proprio dai cittadini che, convinti di abitare in un quadrante residenziale, si sono ritrovati a fare i conti con un'escalation di degrado e di violenza. Gli sbandati si sono appropriati della piazza al punto che girare senza essere infastiditi o, peggio ancora, aggrediti, è pressoché impossibile. Da una parte ci sono i rom, che hanno trasformato le panchine nei loro giacigli e la fontanella nel loro lavatoio; dall'altra i rider, che proprio in quell'area stazionano in attesa che venga loro assegnata una consegna da fare. Sono queste due comitive ad aver trasformato quel luogo strategico (data la vicinanza alla stazione Nomentana e alla fermata della metro B1 Libia) in terra di nessuno. L'ultimo episodio che ha contribuito a far scattare l'allarme sicurezza risale a due giorni fa, quando una lite tra giovani stranieri è degenerata in una rissa a colpi di bottiglie. «Abbiamo sfiorato la tragedia. Intorno alle 20:30, un orario in cui chiunque potrebbe trovarsi ancora per strada, abbiamo sentito i primi schiamazzi. Poi l'alterco e la rissa», racconta un residente di piazza Addis Abeba, che preferisce rimanere anonimo. Non si è trattato di un caso isolato. Solo una settimana fa, nello stesso posto, alcuni rider si sono fronteggiati brandendo catene di ferro «per appropriarsi del territorio e aggiudicarsi le consegne», spiega. L'emergenza è finita al centro di una lettera inviata al Prefetto Lamberto Giannini, al Questore Roberto Massucci, al sindaco Roberto Gualtieri e al presidente del Municipio II Francesca Del Bello. Nella missiva i cittadini chiedono «più controlli», ma anche «l'installazione delle telecamere di videosorveglianza». La sensazione diffusa è che il vivere civile abbia lasciato spazio alla sopraffazione e all'incuria. Un mix esplosivo di cui si è fatta portavoce anche Mariacristina Masi, consigliere di FdI in Assemblea Capitolina. «Piazza Addis Abeba deve tornare a essere un luogo fruibile per famiglie, anziani e bambini», dichiara. Un'altra questione urgente è quella del sottopasso della stazione Nomentana, collegamento tra viale Etiopia (II Municipio) e via Val d'Aosta (III Municipio). A chiedere di riqualificarlo è Chiara Togliani, promotrice di una petizione lanciata lo scorso agosto, che conta già 2086 firme. «Quest' infrastruttura è utilizzata quotidianamente da pendolari, residenti e studenti e si presenta buia, sporca, e insicura», spiega, sollecitando le istituzioni a intervenire.
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