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Potenziamento linguistico a scuola, Meloni agli studenti: "Avrete più capacità di scelta"
Oggi 30-06-26, 20:15
Potenziamento linguistico, ma non solo: internazionalizzazione, sviluppo di talenti, acquisizione di ricchezza. Ben 150mila studenti del quarto anno delle superiori, un terzo del totale, potranno partire per l'Europa accompagnati dai propri docenti e a spese del ministero. È quanto prevede "il più grande piano di potenziamento linguistico mai pensato prima per la scuola italiana", come ha sottolineato il ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, nel presentare l'iniziativa di mobilità educativa e di formazione per cui si è deciso di stanziare 420 milioni di euro di fondi strutturali europei. Un investimento di risorse voluto "per ricordare a noi stessi che se oggi non togliamo la barriera" della lingua "rischiamo che tantissimi giovani italiani non siano pienamente liberi domani nella loro capacità di scelta", ha spiegato la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, intervenuta a sorpresa nel corso dell'evento organizzato al ministero in viale di Trastevere, a Roma, con ancora il fiatone per le scale appena fatte. "L'ascensore non c'era", ha scherzato con la platea composta anche da studenti. E proprio a loro ha voluto consegnare un aneddoto di vita e interessi personali. La premier ha, infatti, raccontato di essere sempre stata appassionata di lingue straniere al punto da studiarle e da voler fare l'interprete. Ma buona parte di quello che conosce è figlio delle sue passioni come quando approfondiva l'inglese perché, ha confidato, era fan di Michael Jackson e voleva comprendere i testi. Un interesse per le lingue che le ha insegnato un aspetto che ritiene fondamentale: "Le impari davvero quando le vivi". Agli studenti, dunque, ha rivolto l'invito a essere "pienamente liberi" di fare le loro scelte e ha esortato a rimuovere le barriere: "L'uguaglianza - ha sottolineato - esiste davvero nel punto di partenza, non nel punto d'arrivo". Anche su questo si basa il programma del piano 'Gli studenti italiani in Europa' presentato ieri che prevede percorsi di apprendimento linguistico, di integrazione nelle scuole locali. E ancora lezioni di lingua straniera, così come l'inserimento nelle classi per imparare le materie con i compagni stranieri. Il tutto con un soggiorno di "due settimane" o percorsi più lunghi, di sei mesi. Quanto ai criteri per individuare gli studenti, saranno, in via prioritaria, quelli di merito collegati con quelli economici e quindi l'indicatore Isee. Insieme agli alunni partiranno anche "15mila docenti italiani spesati dal ministero" che verranno pagati per l'attività che svolgeranno. Il piano fa parte di "un percorso - ha spiegato Valditara - che rientra pienamente in quell'idea della scuola che vuole valorizzare i talenti di ogni giovane. La scuola del merito intesa come scuola che individua, valorizza le potenzialità e i talenti di ogni studentessa e di ogni studente a cui chiede una cosa importante: l'impegno". Una linea che sposa anche la premier secondo cui "il talento dei nostri ragazzi debba meritare le stesse opportunità di tutti i loro coetanei europei e non si debba fermare di fronte a una barriera linguistica in un tempo come questo". Meloni ha quindi assicurato che si sta cercando di costruire "condizioni di partenza pari per tutti anche in una dimensione che diventa molto importante oggi: la vostra capacità di confrontarvi con i vostri coetanei ovunque essi siano". In Europa come altrove, in un mondo che, ha ricordato più volte, "è sempre più interconnesso".
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