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Putin frena ancora sulla pace: Donbass nodo irrisolto. Ma fa una concessione a Kiev
Ieri 23-01-26, 08:55
Il presidente russo, Vladimir Putin, continua a prendere tempo per proseguire la guerra in Ucraina: oggi ha dato il via libera a un incontro trilaterale con rappresentanti di Washington e Kiev per discutere questioni di sicurezza negli Emirati Arabi Uniti, ma senza impegnarsi in un cessate il fuoco. È stato questo l'unico risultato tangibile della maratona negoziale, 3 ore e 40 minuti, tenutasi al Cremlino nella notte con gli inviati della Casa Bianca Steve Witkoff e Jared Kushner. Come nei sei incontri precedenti, il Cremlino non ha cambiato la sua posizione: "Senza risolvere la questione territoriale secondo la formula concordata ad Anchorage, non ha senso contare sul raggiungimento di un accordo a lungo termine", ha dichiarato il consigliere diplomatico di Putin, Yuri Ushakov, al termine dei colloqui. La formula rimanda alla richiesta russa di controllo del Donbass, comprese le zone ancora sotto il controllo dell'esercito di Kiev. Condizione che Kiev ha sempre respinto. In una nota positiva, Ushakov ha annunciato alla stampa che funzionari russi, ucraini e statunitensi terranno colloqui sulle questioni di sicurezza relative a un potenziale accordo di pace oggi ad Abu Dhabi. Putin ha accettato di inviare una delegazione ufficiale negli Emirati, guidata dall'ammiraglio Igor Kostyukov, a capo dell'intellignece militare russa, mentre l'inviato per gli investimenti Kirill Dmitriev incontrerà separatamente Witkoff, per discutere di questioni economiche. La delegazione ucraina sarà guidata dal segretario del Consiglio per la sicurezza e la difesa nazionale, Rustem Umerov, e comprenderà Andriy Gnatov, capo di Stato maggiore delle forze armate ucraina, il capo dell'ufficio presidenziale, Kirill Budanov e il leader del gruppo parlamentare del suo partito, David Arakhamia. Dopo l'incontro con il presidente Usa Donald Trump a Davos, il leader di Kiev, Volodymyr Zelensky, ha dichiarato che il punto centrale dei colloqui trilaterali – che dovrebbero proseguire anche domani – sarà proprio il futuro del Donbass, dove gli ucraini controllano ancora più di un quinto della regione di Donetsk. La questione, ha ammesso, rimane irrisolta, anche se a suo dire le proposte di pace sono "quasi pronte". Trump, sempre durante il Forum di Davos, aveva avvertito che se i leader di entrambi i Paesi non avessero fatto concessioni e accettato il suo piano di pace, sarebbero stati degli "sciocchi". A parte dare luce verde a quello che oggi ad Abu Dhabi sarà l'incontro più vicino di sempre a un processo negoziale strutturato a tre, il leader del Cremlino non ha preso ulteriori impegni. Nei colloqui con gli Usa, ha riferito Ushakov, il presidente russo ha sottolineato che Mosca è "sinceramente interessata" a una soluzione diplomatica, ma "finché questo non sarà raggiunto, continuerà a perseguire con coerenza gli obiettivi dell'operazione militare speciale. Ciò è particolarmente vero sul campo di battaglia, dove le forze armate russe detengono l'iniziativa strategica". L'Ucraina sta attraversando l'inverno più rigido della guerra, mentre la Russia lancia pesanti attacchi missilistici e con droni contro le sue infrastrutture energetiche. Con temperature ben al di sotto dello zero, centinaia di migliaia di persone a Kiev e in altre città hanno subito lunghe interruzioni di corrente e sono rimaste senza riscaldamento. L'amministrazione Zelensky porta questa situazione come prova del fatto che Putin non ha alcun reale interesse per la pace, cosa che Mosca contesta. Nei negoziati di questa notte al Cremlino, infine, è stata "sottolineata" la volontà di Mosca di stanziare un miliardo di dollari dai beni russi congelati negli Stati Uniti per il bilancio del Consiglio per la pace creato da Trump. Non a caso, nella delegazione americana al Cremlino era presente anche Josh Gruenbaum, capo del Federal Acquisition Service e consigliere senior del 'Board of Peace' di Trump, a cui Mosca è stata invitata a partecipare. "I fondi rimanenti delle nostre riserve statunitensi congelate potrebbero essere utilizzati per ricostruire i territori danneggiati durante i combattimenti, dopo la conclusione del trattato di pace tra Russia e Ucraina. Le discussioni su questo tema proseguiranno in seno al gruppo economico bilaterale", ha poi spiegato il consigliere di Putin.
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