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Referendum: Orlando, 'spero liberali per Sì difendano Cassazione'
Oggi 10-02-26, 15:42
Roma, 10 feb. (Adnkronos) - "Nei giorni scorsi la Cassazione è intervenuta dicendo al governo, sostanzialmente, di riscrivere il testo del quesito che sarà sottoposto agli elettori per il referendum sulla giustizia di marzo. Un intervento che non modifica le date, ma che su istanza del comitato promotore precisa esattamente quale sarà il quesito. La reazione abbastanza prevedibile della destra, per come ormai si atteggia su questo tema, è stata molto forte e molto violenta. I soliti Bignami, il solito Gasparri, tutto abbastanza prevedibile. Meno prevedibile l'attacco dell'Unione delle Camere penali, che conosce bene per il ruolo che svolge, per chi rappresenta, il ruolo fondamentale che la Corte di Cassazione nel corso di questi anni ha svolto nella tutela dell'ordinamento, nella difesa dello Stato di diritto". Lo dice in un video pubblicato sui social l'ex ministro della Giustizia ed esponente Pd Andrea Orlando. "Non solo per ciò che le è conferito, appunto, dall'ordinamento stesso, ma anche per la capacità con la quale i giudici della Cassazione hanno svolto questo ruolo - osserva Orlando - per nulla schiacciato sulle tesi dell'accusa, visto che questa è la preoccupazione di chi promuove questo referendum. È un segnale preoccupante rispetto al quale io spero che i sostenitori sedicenti liberali del Sì prendano in qualche modo le distanze, perché se può far male o urtare la sensibilità un meme o una card, mettere in discussione il ruolo della Suprema Corte può fare molto più male a tutti quanti. È dovuto intervenire alla fine il presidente della Cassazione stessa. Sarebbe bello che qualche esponente - conclude l'ex ministro dem - che dice di sostenere la separazione delle carriere in nome dello Stato di diritto, dica qualche parola su questo".
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