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Reportopoli, il quinto modo di spendere soldi non previsto da Milton Friedman. E ora la Rai volti pagina
Oggi 19-08-26, 07:30
Pochi sanno che Milton Friedman, gigante della libertà tout-court (non solo della libertà economica) era anche uno straordinario polemista, divulgatore, uomo di comunicazione. Per lunghi anni, seppe «popolarizzare» e rendere fruibili le sue teorie, alternando un linguaggio tecnico e accademico a registri linguistici più facili, più accessibili, di immediata comprensibilità per tutti. Resta memorabile la sua spiegazione sui quattro modi possibili di spendere il denaro: un piccolo gioiello dialettico che può aiutare tutti a capire le differenze tra buon governo e cattiva gestione, tra accortezza nelle decisioni e spesa fuori controllo, tra come si gestisce una famiglia e come si sgoverna una struttura pubblica. Il telefono di Sigfrido Reportopoli, ora la Rai volti pagina La prossima mossa del Papa: Parolin lascerà presto la Segreteria di Stato Ecco la nostra prima pagina ⬇ #buongiorno #19agosto #iltempoquotidiano pic.twitter.com/P1T1LYvlfQ — IL TEMPO (@tempoweb) August 19, 2026 Il primo modo – spiegava – è quando spendi il tuo denaro, quindi i soldi tuoi, per comprare una cosa per te stesso. Pensa se devi comprare una camicia per te stesso. In questo caso, senza dubbio, starai attento sia alla qualità sia al prezzo della merce. Non vuoi certo rimediare una fregatura. Il secondo modo è quando spendi ancora il tuo denaro, ma per qualcun altro, quindi per fare un regalo. Anche in questo caso starai attento sia al prodotto sia al suo costo, perché non vuoi fare una brutta figura, né vuoi svenarti. Il terzo modo è quando spendi il denaro di qualcun altro per te stesso. Qui starai bene attento alla qualità, ma un po' meno ai prezzi: tanto non paghi tu...E, annotava perfidamente Friedman, è probabile che ci scappi un pranzo nel miglior ristorante della città. Il quarto – e ultimo, e devastante modo! – è quando spendi il denaro di qualcun altro per qualcun altro. É la spesa pubblica, bellezza: nessun controllo di qualità, nessun limite, nessun argine agli sprechi. E Friedman, morto nel 2006, per evidenti ragioni non aveva fatto in tempo a conoscere «Reportopoli». Altrimenti avrebbe teorizzato una quinta variante: spendere i soldi degli altri per conto di qualcun altro, ma con l'effetto ulteriore di alimentare una propaganda spesso unilaterale, monoculturale, politicamente a senso unico. L'iniziativa «Reportopoli» de Il Tempo, diversamente da come la raccontano a sinistra, non è il frutto di una nostra ostilità, o di una «vendetta della destra». Balle. Anzi, in questo i compagni sono autobiografici: applicano agli altri la loro mentalità, i loro schemi, il loro modus operandi, la loro intolleranza. Qui invece, per nostra fortuna e per loro sventura, siamo liberali. Non nutriamo ostilità verso nessuno. Ma non abbiamo più intenzione, come tanti abbonati Rai, di finanziare con il nostro canone una disinformazione a senso unico. Ora grava sui vertici Rai una grande responsabilità. Ci auguriamo venga esercitata per voltare davvero pagina. Non farlo sarebbe un peccato mortale.
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