s

Ribellione delle associazioni, ma Ryanair tira dritto sul bonus per la “caccia” ai bagagli fuori misura
Oggi 29-08-25, 17:54
Fa discutere la proposta di Ryanair di pagare al personale aeroportuale bonus illimitati e più elevati, pari a 2,50 euro, per ogni bagaglio a mano non conforme ritirato dai passeggeri. Ai passeggeri i cui bagagli a mano superano le dimensioni massime consentite per una valigia piccola potrebbero essere addebitati supplementi fino a 75 sterline e il loro bagaglio venire imbarcato nella stiva. Le multe, riporta il Guardian, hanno indignato alcuni viaggiatori, soprattutto quando è emerso che il personale al gate d'imbarco è stato incentivato a individuare i bagagli di grandi dimensioni. Malgrado ciò Michael O'Leary, amministratore delegato di Ryanair, ha affermato che la compagnia aerea aumenterà i bonus per mantenere i bagagli delle dimensioni corrette. "Li aumenteremo da 1,50 a 2,50 euro, probabilmente a partire dall'inizio del programma invernale a novembre di quest'anno", ha spiegato il manager. Che poi ha aggiunto: "E non mi scuso assolutamente per questo". O'Leary, riferisce il quotidiano britannico, ha specificato che la compagnia aerea eliminerà anche il limite massimo ai bonus, attualmente di 80 euro al mese, per incoraggiare il personale a fermare il maggior numero possibile di bagagli non conformi. "Dovremmo incoraggiare le persone. Voglio che il nostro personale di assistenza a terra catturi chi truffa il sistema". "Il meccanismo di incentivazione adottato da Ryanair, che riconosce un bonus da 2,5 euro ai dipendenti per ogni bagaglio fuori taglia scovato, rappresenta una scelta profondamente sbagliata nella forma e nel merito", la reazione in una nota di Assoutenti, che ritiene "inaccettabile la politica adottata dalla compagnia aerea irlandese" e annunciata in conferenza stampa dall'ad. "Nei viaggi, e in particolare nel trasporto aereo, il personale non deve essere posto in contrasto con il viaggiatore, trasformando il controllo delle regole in una sorta di 'caccia al passeggero'. Al contrario, tra viaggiatori e lavoratori del settore aereo deve instaurarsi e consolidarsi un rapporto di collaborazione fondato sul rispetto reciproco e sulla fiducia", commenta il presidente di Assoutenti, Gabriele Melluso. "I passeggeri hanno il dovere di rispettare le regole e il personale ha il diritto di operare in sicurezza, senza però che le compagnie aeree li trasformino in 'sceriffi' premiati in base alla severità o al numero di sanzioni comminate. Una politica che si presta ad eccessi e a comportamenti vessatori a danno dei passeggeri. Inoltre, bisogna ricordare che volare è già di per se un'esperienza spesso carica di stress: controlli di sicurezza, procedure, tempi di attesa e rigidità organizzative mettono a dura prova i viaggiatori. Proprio per questo, il compito del personale deve essere anche quello di accogliere il passeggero e metterlo il più possibile a suo agio, non di esasperarne le difficoltà. Per questo chiediamo a Ryanair e a tutte le compagnie di abbandonare logiche divisive e puntare invece su modelli che favoriscano la cooperazione tra personale e viaggiatori, nell'interesse comune di un trasporto pubblico rispettoso dei diritti di tutti", conclude Melluso.
CONTINUA A LEGGERE
1
0
0
Guarda anche
Il Tempo
20:15