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Roma Capitale dello sharing ma il quadro è in chiaroscuro
Oggi 22-03-26, 09:00
Monopattini, biciclette, automobili e scooter. L'offerta di mezzi in sharing è ampia e non a caso, secondo il nono Rapporto nazionale dell'Osservatorio sharing mobility, nel 2025 la Capitale è stata la prima città italiana per numero di noleggi (13,2 milioni), in aumento del 10% rispetto all'anno precedente. Ma scendendo nello specifico, non tutti gli operatori descrivono lo stesso quadro di crescita e soddisfazione. Ad esempio lo scooter sharing continua a crescere, con 1,5 milioni di noleggi l'anno - «Cooltra» ha infatti deciso di comprare altri 400 motorini, arrivando a duemila unità complessive - ma il discorso è diverso per il noleggio delle auto. Ad oggi il servizio viene offerto da Roma Servizi per la Mobilità, con 200 vetture, e da un solo partner privato, «Free2move», ma fino a due anni fa gli operatori del car sharing erano quattro: Roma Mobilità, ShareNow, Enjoy e Drivalia E-go, per un totale di 2.412 veicoli. Risulta inoltre poco sostenibile, per gli operatori rimasti, garantire il servizio anche in periferia, come richiesto dal Campidoglio. «È sotto gli occhi di tutti la crisi del settore, non solo a Roma ma a livello nazionale - ha spiegato venerdì alla commissione capitolina Mobilità il referente di Free2Move - Negli ultimi mesi ci sono stati ritiri dal mercato di alcune aziende, altre hanno cambiato il modello di business. Serve una riflessione dei decisori su cosa può aiutare il servizio a riprendersi». Per quanto riguarda la Capitale, al di là degli aspetti generali di mercato, l'azienda segnala l'insufficienza dei parcheggi riservati al car sharing (sono disponibili 344 stalli su 163 aree di sosta in tutti i Municipi) e soprattutto, quelli che ci sono vengono troppo spesso occupati abusivamente da vetture private. Le auto dello sharing inoltre verrebbero spesso vandalizzate e in commissione sono stati anche segnalati casi di utilizzo «con identità false». Un fenomeno che Free2move spiega di avere segnalato alle forze dell'ordine. Eppure, in una città dove il tasso di motorizzazione privata è aumentato del 14% tra il 2019 e il 2024, i dati del car sharing targato Roma Mobilità mostrano un certo interesse degli utenti: la media dei noleggi è salita dai 76 medi al giorno del 2025 ai 90 registrati nel primo trimestre di quest'anno. Dati utili per redigere il nuovo bando per car e scooter sharing, a cui il Comune sta lavorando, visto che il servizio è svolto in proroga dal 2023. Roma Mobilità, inoltre, sta valutando di estendere la predisposizione di stalli per il car sharing (già attiva per gli Internazionali di tennis, per il Sei Nazioni di rugby e per la finale di Coppa Italia) anche ad altri eventi sportivi. Magari per le partite di campionato della serie A. Va a gonfie vele intanto lo sharing dei motorini: Cooltra assicura che resterà nella Capitale, in cui in nove anni ha aumentato la flotta da 250 a 1.600 mezzi, registrando una richiesta «sempre in crescita», come ha spiegato l'azienda in commissione. Capitolo a parte quello di bici e monopattini elettrici, per cui sono tre gli operatori attivi: Lime e Dott per entrambe le tipologie e Bird solo per i monopattini, con una flotta totale di seimila bike e 13.500 monopattini elettrici. Se da un lato le aziende confermano che l'andamento auspicato dal Campidoglio si è realizzato - ovvero il passaggio da utilizzo «ludico», con picchi nei weekend, a servizio apprezzato tutta la settimana da pendolari e studenti - continuano d'altro canto a segnalare che la domanda nelle periferie resta molto bassa. «Negli anni non abbiamo visto una crescita», ha spiegato il rappresentante di Dott ai commissari. Ma su questo punto il Comune non sembra disposto a fare passi indietro.
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