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Serena Brancale rivela il suo amore per Roma: "Mi ha rubato il cuore"
Oggi 11-04-26, 10:19
Serena Brancale è pronta a invadere palchi e radio con la sua energia contagiosa. È venuta nell'edicola degli artisti de Il Tempo per parlare del suo nuovo album «Sacro» che arriva a quattro anni da «Je sò accussì» e dopo l'emozionante performance sul palco di Sanremo dove ha cantato «Qui con me», canzone dedicata a sua madre con cui ha vinto il Premio della sala stampa «Lucio Dalla», il Premio Lunezia e il Premio Tim. Tre riconoscimenti che hanno sancito non solo una performance ma una nuova maturità artistica. Oggi presenta anche il nuovo singolo «Al mio paese» cantato con Levante e Delia e le mille collaborazioni che arricchiscono le canzoni di «Sacro». Il suo viaggio in musica attraversa latitudini e colori che riflettono l'anima sfaccettata e multicolore della cantautrice pugliese. Brancale mantiene sempre saldo il suo rapporto con le origini, il dialetto della sua terra e la città dove vive da anni: Roma. «Qui sono diventata grande - dice - Questa città mi piace a tutte le ore del giorno ma ho un debole per il rione Monti». Poi il pensiero va al prossimo tour che la vedrà impegnata per mesi sui palcoscenici d'Italia e d'Europa: «Sarà come una festa di paese». La storia di Serena Brancale prende forma ed evolve costantemente per dare spazio a tutte le sue anime. Studio, ricerca e sperimentazione si riflettono negli ospiti all'interno di «Sacro». Conosciamo già la festa di «Serenata» (disco di platino) insieme ad Alessandra Amoroso, diventata la colonna sonora dell'estate. Ma il suo valore supera i confini nazionali e regala perle con vere e proprie icone della musica mondiale. È accompagnata, infatti, dal cantautore jazz-soul americano Gregory Porter (vincitore di 2 Grammy), sia nel classico «Bésame Mucho» di Consuelo Velázquez (già reinterpretato all'Ariston con Delia) ma anche nell'inedito «Solo un'ora» insieme alla rivelazione Sayf. Presente anche un meraviglioso incontro con Omara Portuondo, leggendaria voce cubana, in «Aquello», impreziosito dall'unione con Pamela. Ospite nell'album anche Richard Bona, virtuoso cantante e polistrumentista camerunese vincitore di un Grammy, in «Gitana». Non mancano poi i dialoghi tra nu-soul, jazz, R&B e world music insieme a Alborosie. All'interno del disco anche «Al mio paese», il nuovo singolo che vede la partecipazione oltre che di Delia, anche di Levante. Un brano che suona come un ritorno a casa e, al tempo stesso, come una festa senza fine. Sa di Sud, di libertà, di estate, di casa, ma anche di strade da vivere fino a tardi, di notti che non finiscono mai quando l'energia della musica prende il sopravvento. Già nell'ultimo anno Serena ha mostrato tutte le sue sfumature. Nel 2025 ha fatto ballare l'Italia con «Anema e Core», certificato disco di platino: un'esplosione di energia, ritmo e identità mediterranea. Quest'anno il silenzio si è fatto emozione. Alla 76esima edizione del Festival di Sanremo ha portato «Qui con me»: una lettera alla madre, intima e luminosa, accolta con calore dal pubblico fin dalla prima esibizione. «Sacro» è un disco che racconta chi è diventata Serena. Se «Qui con me» è stata una lettera intima dedicata alla madre, un dialogo tra memoria e luce, il nuovo album espande quel racconto e lo rende universale. È un lavoro che parla di radici e spiritualità, di appartenenza e libertà, di carne e anima, ma anche di festa e celebrazione. Un disco che unisce groove e introspezione, eleganza e istinto, scrittura raffinata e vibrazione viscerale. Un progetto che conferma Serena Brancale come una delle voci più riconoscibili e, al tempo stesso, internazionali del panorama italiano contemporaneo. Ma in arrivo non c'è solo un disco nuovo: l'artista pugliese partirà ad aprile con il «Sacro Tour» che porterà la sua energia in Italia e in Europa. A Roma l'appuntamento è fissato al 13 giugno alla Cavea dell'Auditorium. Ogni concerto del tour sarà un'esperienza intensa e personale che partirà da Londra il 30 aprile fino ad arrivare il 3 ottobre nella sua Bari. Il conto alla rovescia è già iniziato.
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