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Sfida a Trump, l'Ue fa quadrato: “Risposta unanime e ferma”. Reazione su Groenlandia e dazi
Oggi 23-01-26, 08:41
L'Europa si scopre più forte quando è unita. Questa potrebbe essere la sintesi del Consiglio europeo che ha chiamato in via urgente i leader Ue a Bruxelles per rispondere all'attacco di Donald Trump alla Groenlandia e alla minaccia di nuovi dazi per quei Paesi pronti a inviare contingenti militari. Una riunione durata circa cinque ore, che ha visto i leader lasciare l'Europa Building senza i consueti punti stampa, segnale che sarebbe bastata la voce unica della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e del presidente del Consiglio europeo Antonio Costa a riferire del vertice, senza distinguo. Sulla Groenlandia, "abbiamo seguito quattro principi fondamentali: fermezza, apertura, preparazione e unità, e questo approccio si è rivelato efficace". Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nella conferenza stampa al termine del Consiglio europeo informale. La settimana è passata a colpi di agenzie, dove i leader si erano espressi in maniera unanime contro l'aggressione Usa, spingendo alla calma e al dialogo con l'amministrazione Usa, ma senza rinunciare all'utilizzo del bazooka commerciale dove necessario. E con questa posizione i leader sono arrivati a Bruxelles, all'indomani della giornata di Trump a Davos, con una crisi sulla Groenlandia parzialmente rientrata dopo l'intervento del segretario della Nato Mark Rutte. Se l'imprevedibilità del presidente Usa non fa dormire sonni tranquilli a nessuno, ieri sera si è festeggiata la celerità dell'Unione di formulare una risposta unanime. "Sono d'accordo su tutto" hanno dichiarato alcune fonti diplomatiche, lasciando intendere che la discussione tra gli Stati si è svolta senza intoppi o divergenze. Nel summit lampo è entrato ed è tornato sul tavolo anche Mercosur dopo che il Parlamento europeo ieri ha votato per il rinvio alla Corte di Giustizia bloccando di fatto l'applicazione per altri 18/24 mesi. Se a livello procedurale il Consiglio si è già espresso in merito all'applicazione provvisoria, il tema è politico. Ma a superare l'empasse ci pensa Costa: "Il Consiglio ha già deciso le settimane scorse, non solo di autorizzare la Commissione a firmare l'accordo Mercosur, ma anche di procedere all'applicazione provvisoria dell'accordo. Questa è la posizione del Consiglio. Invito la Commissione ad avvalersi di tale decisione e ad attuare l'applicazione provvisoria dell'accordo Mercosur". Sul tavolo anche il "Board of Peace" promosso da Trump. "Nutriamo seri dubbi su una serie di elementi contenuti nello statuto del Consiglio di pace – Board of Peace – relativi al suo ambito di competenza, alla sua governance e alla sua compatibilità con la Carta delle Nazioni Unite. Siamo pronti a collaborare con gli Stati Uniti all'attuazione del piano di pace globale per Gaza, con un Consiglio di pace che svolga la sua missione di amministrazione transitoria, in conformità con la risoluzione 2803 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite", ha affermato il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa. E poi ancora una volta l'Ucraina. Sul "piano di prosperità" per la ricostruzione dell'Ucraina, "siamo vicini a un accordo con gli Stati Uniti e l'Ucraina" ha detto von der Leyen. Il piano – ha spiegato – "propone una risposta strutturata attorno a cinque diversi pilastri". Il primo riguarda l'aumento della produttività attraverso riforme favorevoli alle imprese e una maggiore concorrenza di mercato. Il secondo l'accelerazione dell'integrazione dell'Ucraina nel mercato unico europeo. Il terzo un significativo aumento degli investimenti tramite l'Ukraine Investment Framework. Il quarto il rafforzamento del coordinamento dei donatori attraverso la Ukraine Donor Platform. Infine, il quinto pilastro riguarda riforme fondamentali: rafforzare lo Stato di diritto, intensificare gli sforzi anticorruzione e modernizzare l'amministrazione pubblica, perché è così che si costruisce la fiducia degli investitori e dei partner internazionali.
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