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"Sono i fascisti", ma lo sfregio ai due senegalesi lo ha fatto un marocchino
Ieri 30-08-25, 19:26
Saverio Tommasi, firma di spicco di Fanpage, se la prende con i fascisti. Poi scopre che il colpevole è un marocchino già noto alle forze dell'ordine. «Hanno spaccato la targa in ricordo di Samb Modou e Diop Mor, di notte, muovendosi come i sonnambuli o i topi. Però è più facile fossero fascisti. Voi cosa ne pensate?», ha denunciato il cacciatore di fantasmi. «I fascisti non esistono, però hanno spaccato la targa in ricordo di due uomini ammazzati da un fascista», recita il titolo della notizia poi rimossa. Grazie ai filmati di video sorveglianza la Digos ha identificato come responsabile del vile gesto un 24enne nordafricano. Ed è stato constatato come il soggetto in questione, in apparente stato di alterazione, abbia causato la rottura della targa per essersi arrampicato sul basamento in pietra appendendosi alla stessa lapide commemorativa. «Siamo spiacenti- si legge ora tentando di visualizzare l'articolo di Fanpage- La pagina che hai provato ad aprire per qualche motivo non può essere visualizzata». «Samb e Diop non saranno mai dimenticati. La loro memoria è parte viva di Firenze e continuerà a ricordarci ogni giorno quanto l'odio e il razzismo siano una ferita per la convivenza», ha commentato il sindaco di Firenze Sara Funaro alla notizia del vile atto vandalico. Il 13 dicembre 2011 Samb e Diop furono barbaramente uccisi per mano di Gianluca Casseri, 50enne con simpatie neonaziste. Fu una strage ingiustificabile, l'uomo si svegliò con l'intenzione di uccidere degli immigrati e giunto in strada sparò e tolse la vita ai due ambulanti senegalesi, ferendo poi altri tre malcapitati. Raggiunto dai poliziotti si suicidò. Ma torniamo all'atto vandalico, il soggetto è stato deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Firenze per il reato di danneggiamento aggravato ed è stato accertato come non ci sia quindi movente ideologico. Intanto la denuncia ante-tempore mossa da parte della sinistra ha assunto le sembianze di «pillole d'odio» da dare in pasto ai violenti antifa che occupano strade, scuole e università. Insomma, la solita mistificazione degli stessi che restano in silenzio sui vergognosi attacchi alla memoria dei giovani ragazzi uccisi per mano dei rossi.
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