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Storace risponde a Salvini: "Incredulo di fronte al parallelismo". Cosa è successo
Oggi 05-02-26, 14:04
Roberto Vannacci ha lasciato la Lega per tentare la scalata elettorale con il suo nuovo partito "Futuro Nazionale", dentro al quale stanno già confluendo ormai ex membri del Carroccio. Dura è stata la reazione dei suoi colleghi, che hanno accusato il Generale di aver disonorato la parola data e usato la Lega come un taxi per arrivare a dama. Matteo Salvini non ha usato mezzi termini, definendo Vannacci "un traditore come Fini" che "farà la stessa fine". Il leader del Carroccio si riferiva proprio a Gianfranco Fini, già segretario MSI e poi presidente di "Alleanza Nazionale", che nel 2010 lasciò il "Popolo della Libertà", fondato con Silvio Berlusconi, per guidarne un altro chiamato "Futuro e Libertà per l'Italia". Un progetto di breve durata, che alle elezioni del 2013 non superò la soglia di sbarramento. In un'intervista al Corriere della Sera, Fini ha respinto l'accusa di Salvini, sostenendo che il paragone non si regga "minimamente in piedi" e che all'epoca avvenne esattamente l'opposto: fu lui a essere "dichiarato incompatibile da Berlusconi". La similitudine non è piaciuta nemmeno Francesco Storace, ex parlamentare e firma del Il Tempo, che in un post su Facebook si dice "incredulo di fronte al parallelismo con la rottura tra Fini e Berlusconi: altra storia, davvero". Per Gianfranco Fini, infatti, non ci fu alcun tradimento ma solo l'epilogo di una frattura politica. "In giro c'è troppo superficialità - scrive ancora Storace - La politica è qualcosa di più complesso e appassionante. E non solo potere". Nonostante la stangata ricevuta e in prospettiva delle future elezioni, Gianfranco Fini mette in guardia l'alleanza di centro-destra su Vannacci: "FdI e Lega non devono in ogni caso fare l'errore di sottovalutarlo"
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