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"Totti in società? I Friedkin ci stanno pensando". La promessa di Ranieri
Oggi 05-02-26, 17:23
"Ritorno di Totti in società? I Friedkin ci stanno pensando". Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi (forse) ritornano. Mettere insieme la Roma e Francesco Totti, come ha fatto in una intervista a Sky Claudio Ranieri, senior advisor del club giallorosso e a tutti gli effetti consigliere della proprietà americana, è un po' come parlare della Capitale e delle sue chiese, della città e dei tetti che la sovrastano, dei romani e della loro ironia: inevitabile. "Mi auguro che Francesco possa essere davvero utile alla Roma - ancora le parole di Ranieri - perché lui è una parte della Roma". Duemiquattrocentoventicinque giorni fa, era il 17 giugno 2019, Francesco Totti in una conferenza stampa fiume al Coni annunciò la decisione di dimettersi dal ruolo dirigenziale nella Roma, che allora era di proprietà di James Pallotta, perché di restare con un ruolo marginale non ne aveva intenzione. "Mi tengono fuori da tutto - disse - Mi dimetto. Torno con un'altra proprietà". Quella dei Friedkin? Consapevole di essere stato la storia del club, avrebbe voluto sfruttare la propria esperienza a favore della squadra ma non rimanere nascondendosi dietro il nome. Proprio la scelta del ruolo è al centro dei pensieri spiegati da Ranieri, direttore tecnico ("è quello che si addice a me", disse nella conferenza di quasi duemilacinquecento giorni fa) o ambasciatore per portare nel mondo il nome del club? I tifosi su questo si sono già espressi, oggi come allora: "Non trattatelo come un fantoccio". C'è pure chi approfitta della presenza in società del ds Massara per sperare di ripetere la coppia che il dirigente formò nel Milan del recente scudetto con Paolo Maldini, altra leggenda del calcio italiano.
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