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Trattativa tra la famiglia nel bosco e Netflix per un format? La verità sulla storia
Oggi 13-04-26, 15:53
“Da giorni assistiamo alla falsa diffusione di notizie che non hanno altra finalità se non quella biecamente speculativa". Lo scrive in una nota pubblicata dall'Ansa l'avvocato Danila Solinas, uno dei due legali che assiste i genitori della famiglia bosco, Catherine Birmingham e Nathan Trevallion, smentendo l'indiscrezione secondo cui la coppia sarebbe in trattativa con Netflix per la realizzazione di un format televisivo. Nel comunicato Solinas condanna con forza i rumors circolati in questi giorni, che “si traducono e aggiungono sofferenza ad un momento di assoluta drammaticità”. Puntuale la smentita anche da parte di Netflix: “Nessun film sulla vicenda”, fanno sapere al Corriere della Sera dall'ufficio stampa della piattaforma di streaming. Mentre quasi certamente uscirà il prossimo 5 maggio il libro scritto da Catherine Birmingham, “La nostra vita libera”, pubblicato da Solferino nella collana “Tracce”. Il compleanno di Catherine lontano dai figli Intanto, oggi la mamma dei tre fratellini del bosco compie 46 anni. Per l'occasione, i tanti sostenitori della famiglia anglo-australiana hanno scritto una lettera, firmata da oltre 15 mila persone, chiedendo ai responsabili della casa famiglia di Vasto, che ospita i bimbi dallo scorso novembre, uno strappo alla regola: “Non c'è regalo più bello per una madre - si legge nella missiva - di poter abbracciare e stare insieme ai figli, anche se per breve tempo”. La donna è stata allontanata dalla struttura lo scorso marzo e, da 12 giorni, non ha contatti con i figli. Ad ogni modo, secondo quanto trapela da alcune indiscrezioni di stampa, sembra che, in previsione del suo compleanno, le sia stato concesso di sentire i piccoli al telefono. “È una madre che si sente schiacciata dagli avvenimenti e che comunque non vuole mollare. - racconta al giornale di via Solferino lo psichiatra Tonino Cantelmi, consulente dei Trevallion - Coltiva la speranza di tornare presto a vivere con la sua famiglia”. La data-chiave Il futuro della famiglia bosco si deciderà il prossimo 21 aprile, quando la Corte di appello dell'Aquila si pronuncerà sul ricorso presentato dai legali della coppia. I Trevallion si sono impegnati a soddisfare le richieste del Tribunale, come garantire una casa nuova, dotata di fornitura elettrica e acqua corrente, ai figlioletti. Insomma, sembrano esserci tutti i presupposti per una risoluzione lieta e pacifica della vicenda. “Abbiamo depositato tantissimo materiale, che finora non è stato assolutamente preso in considerazione - conclude Cantelmi - Però confidiamo nella Corte di appello, nella possibilità che tutto possa essere rivisto con serenità. Mi sembra che la valutazione unanime converga verso la necessità di riunificare questa famiglia. Non farlo, a mio parere, configura gravi responsabilità”.
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