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Trump, l'attacco all'Iran gestito dalla Situation Room di Mar-a-Lago
Oggi 02-03-26, 15:23
Dalla serata di gala con donne in abito lungo e uomini in smoking nella sala da ballo alla Situation Room allestita dietro pesanti tende nere per ordinare dalla villa di Mar-a-Lago, in Florida, l'avvio dell'operazione Furia Epica per colpire l'Iran. Così l'emittente televisiva americana Cnn ha ricostruito le ore immediatamente precedenti all'avvio, all'1.15 di sabato, dell'operazione. Spiegando che, mentre gli invitati alla serata di beneficienza nella residenza-club del presidente degli Stati Uniti Donald Trump sorseggiavano cocktail intorno alla piscina, membri dell'amministrazione si recavano, senza essere notati, nell'improvvisata Situation Room per i preparativi dell'attacco. Trump, arrivato a Mar a Lago dal Texas verso le 21, ha anche fatto un passaggio nella ballroom per salutare gli ospiti: "Divertitevi tutti, Dio benedica degli Stati Uniti", ha detto prima di concludere con un allusivo, 'devo andare a lavorare". Poi si è spostato nella "stanza segreta" indossando un cappello bianco con la scritta Usa, come mostrano le foto che la Casa Bianca ha pubblicato già sabato. Le prime immagini che hanno provato il suo ruolo nell'operazione. Lanciata da Mar-a-Lago mentre nella residenza si svolgeva una serata di gala, invece che dalla protettassima e istituzionale Situation Room della Casa Bianca. Un elemento che ha provocato malumori tra gli addetti al settore, allarmati all'idea dell'intersezione tra gli ospiti del club esclusivo di Trump e gli addetti impegnati con i più delicati segreti di sicurezza nazionale del Paese. Anche perché il Secret Service si limita a controllare gli ospiti all'ingresso, ma non può determinare chi ha accesso al club, spiegano gli esperti. Dubbi sono sorti anche sulla sicurezza delle informazioni all'interno della Situation Room, perché in una delle foto diffuse si vede la capo dello staff della Casa Bianca, Susie Wales, con al polso uno smart watch, facendo ipotizzare che il dispositivo digitale potesse compromettere la sicurezza della stanza, ipotesi che sarebbe stata smentita dal fondatore della compagnia che produce l'orologio. Del resto, comunque non è la prima volta che Trump sceglie di lanciare da Mar-a-Lago operazioni militari di massima importanza. Durante il primo mandato, nel 2017, ha dato l'ordine di lanciare i raid in Siria in risposta all'utilizzo delle armi chimiche prima di ritornare alla cena con Xi Jinping per riferirglielo: "Mangiava il dolce e rimaneva in silenzio", ha raccontato in seguito Trump. Nel 2020 fu scelta una stanza seminterrata senza finestre per l'incontro durante il quale il presidente prese la decisione finale per il blitz in cui venne ucciso Qasem Soleimani, il generale a capo della Forza Quds, l'unità delle Guardiecdella Rivoluzione che si occupa della diffusione delle idee dell'impianto Khomeini al di fuori dell'Iran. Sempre dalla villa in Florida, lo scorso anno, ha dato l'ordine per l'avvio della campagna di bombardamenti contro gli Houthi, poi per il lancio di missili Tomahwak contro un supposto campo di addestramento dell'Isis in Nigeria, proprio nel giorno di Natale. E sempre durante le vacanze di fine anno di Trump e famiglia dal resort di Palm Beach ha gestito, il 3 gennaio scorso, l'audace missione delle forze speciali Usa per catturare il presidente del Venezuela Nicolás Maduro.
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