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Trump-Leone, altro botta e risposta. Rubio: "Con il Papa molte cose di cui parlare"
Oggi 05-05-26, 21:26
Alla vigilia della visita in Vaticano del Segretario di Stato, Marco Rubio, in programma giovedì il presidente americano Donald Trump è tornato a usare parole aspre sul suo connazionale Papa Leone XIV. "Sta mettendo in pericolo molti cattolici e molte persone", ha affermato il tycoon che ha contestato nuovamente al Santo Padre la sua posizione nei confronti di Teheran, a suo dire troppo morbida. "Preferisce parlare del fatto che per l'Iran vada bene avere un'arma nucleare, e non credo che sia una cosa positiva", ha dichiarato il presidente americano, che già a metà aprile aveva criticato aspramente Prevost definendolo "debole e pessimo in politica estera". In serata arriva la replica del Pontefice che lasciando Castel Gandolfo dice: "La missione della Chiesa è predicare il Vangelo, se qualcuno vuole criticarmi per annunciare il Vangelo che lo faccia con la verità. Desidero semplicemente essere ascoltato per il valore della parola di Dio". Parole che avevano causato la reazione sia del mondo cattolico che di quello politico a partire dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che le aveva definite "inaccettabili". Una reprimenda che aveva scatenato la reazione di Trump e dalla quale era scaturito il primo contrasto fra Roma e Washington. La visita di Rubio in Italia ha come obiettivo proprio quello di cercare di ricucire questo strappo, anche se le parole di Trump gettano nuova benzina sul fuoco. La Santa Sede ha affidato la risposta al segretario di Stato, il cardinale Pietro Parolin, secondo cui il Papa "va avanti per la sua strada, nel senso di predicare il Vangelo, di predicare la pace". Già in occasione del primo contrasto il Santo Padre aveva affermato di non voler entrare in polemica diretta con il presidente americano pur precisando di non avere "paura" dell'amministrazione Usa e nemmeno di continuare a parlare "ad alta voce contro la guerra", cercando di promuovere la pace e il dialogo multilaterale tra gli Stati per trovare la giusta soluzione ai problemi. Una risposta che il cardinale Parolin, nuovamente sollecitato sull'argomento in vista dell'arrivo di Marco Rubio ha definito "molto cristiana" e alla quale non è necessario "aggiungere nulla". A Roma Rubio incontrerà anche la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e il ministro degli Esteri, Antonio Tajani. Proprio il titolare della Farnesina, pur senza menzionarlo direttamente, è intervenuto suoi nuovi attacchi nei confronti del Papa definendoli "né accettabili né utili alla causa della pace". In serata torna a parlare Rubio. L'imminente incontro con Papa Leone "non è" riparatorio ma "è un viaggio che avevamo programmato prima". Con il Papa "ci sono molte cose di cui parlare", ha affermato il segretario di Stato, citando il recente viaggio di Leone in Africa e la situazione a Cuba. "A Cuba, abbiamo dato 6 milioni di aiuti di aiuti umanitari" e "li abbiamo distribuiti attraverso la Chiesa, vorremmo fare di più", ha detto il segretario di Stato.
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