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Tutti i dubbi di Sarri per la finale Lazio-Inter
Oggi 11-05-26, 14:00
Dimenticare la sberla di sabato pomeriggio, non avere paura davanti a un avversario superiore e provare a fare il miracolo. Sarri ha cominciato ieri mattina a ricostruire il morale dei suoi per evitare che il ko in campionato possa condizionare la finale di Coppa Italia di mercoledì sera sempre all'Olimpico. Di certo, le quote delle principali agenzie di scommesse, anche dopo aver visto l'ultimo confronto, sono impietose per una Lazio che deve pescare dal cilindro un'altra prestazione modello Bergamo per insidiare il double dei campioni d'Italia. Inter vittoriosa in coppa a 1.60 mentre l'improbabile successo dei biancocelesti viene dato a 4.50. Alla superiorità tecnica della squadra di Chivu si unisce anche un altro elemento: l'Inter è sembrata fisicamente al top in campionato e si presenterà con la formazione al completo con la sola esclusione di Calhanoglu. La Lazio, invece, arriva alla partita più importante della stagione, quella che può trasformarla da negativa a trionfale, in condizioni non ottimali con tanti calciatori in dubbio, costretti a recuperi affrettati o a superlavoro fisico pur di essere almeno presenti. Sono tanti i nodi da sciogliere. La difesa è fatta, davanti a Motta, agiranno Marusic, Gila, Romagnoli e Tavares, rimasto a riposo nella gara di campionato. A centrocampo sicuri del posto Basic e Taylor (per lui vale il discorso fatto per l'esterno portoghese), il vero problema è in regia: Rovella è in ritardo dopo tre mesi di assenza, andrà in panchina, ha al massimo una ventina di minuti nelle gambe. Cataldi ha giocato 90 minuti contro il Parma e un'ora a Napoli negli ultimi due mesi e mezzo, oltre alla presenza di Coppa Italia nei minuti finali dei tempi regolamentari e i 30 dei supplementari. Ieri, nell'allenamento di scarico, il regista romano ha svolto una parte della seduta col gruppo ma il suo recupero è tanto necessario quanto complicato. Sarri incrocia le dita anche perché Patric pure è uscito con un affaticamento dalla partita di sabato come ha spiegato lo stesso allenatore biancoceleste nella pancia dell'Olimpico: «Ha accusato un indurimento al polpaccio ma sembra risolvibile». Oggi alle 15, alla ripresa definitiva, si capiranno le possibilità di poter giocare la finale. In attacco Isaksen ha sorpassato Cancellieri alle prese con un noioso affaticamento mentre il ruolo di centravanti rimane ancora un rebus: Noslin è quello più in forma ma è quasi sempre un fattore a gara in corso, Maldini si è intristito ed è sparito dai radar, Dia va a sprazzi ma qualche segnale l'ha dato negli ultimi spezzoni. L'olandese è favorito, il dubbio rimane. Perlomeno arrivano buone notizie da Zaccagni che ha superato il colpo preso venerdì nella rifinitura, da oggi comincerà a forzare e sarà regolarmente in campo tra 72 ore con la fascia al braccio per guidare la Lazio verso l'impresa di riportare la Coppa Italia a Formello dopo sette anni di digiuno. L'attesa cresce, tutti vogliono giocare ma Sarri ha tanti nodi da sciogliere.
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