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Ue, Menesini “Serve un piano europeo per la sicurezza idrica”
Oggi 04-03-26, 09:45
BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – L'Europa deve dotarsi di un piano per la resilienza idrica, che parta dalle esigenze dei territori. Ne ha parlato Luca Menesini, capogruppo del Partito Socialista Europeo al Comitato Europeo delle Regioni, ai microfoni dell'Italpress per il magazine televisivo Primo Piano Europa, condotto da Claudio Brachino. Al CdR Menesini porta un punto di vista diverso da quello delle grandi città, alla luce della sua esperienza di presidente della Provincia di Lucca e sindaco di Capannori, un comune di circa 45 mila abitanti, di cui oggi è presidente del Consiglio Comunale.“Come si è fatto un Next Generation EU, serve un piano che possa permettere a questi territori di far fronte agli interventi necessari – spiega -. L'Italia è uno dei paesi più vulnerabili dal punto di vista degli eventi climatici estremi. L'Europa si deve attrezzare e lo sta facendo, quello della protezione civile è un tema nuovo per l'Ue, è anche nel nuovo bilancio, ma sul dissesto idrogeologico serve la prevenzione, tramite bacini idrografici che possano permettere di avere la capacità di superare momenti critici di siccità e delle casse di espansione per le piene dei fiumi”.Menesini sottolinea che in generale il Comitato delle Regioni “dà voce ai territori, su temi importanti come lo sviluppo rurale, la qualità nei servizi, da quelli educativi a quelli sanitari, e allo stesso tempo consente di portare sul territorio le opportunità europee, con i bandi per i finanziamenti Ue, su temi come ad esempio quello dell'housing. Si parla molto di aree interne, per le quali serve un approccio olistico e anche questo può partire da Bruxelles”.In relazione al prossimo bilancio dell'Unione europea, il fatto che l'Europa aumenti le sue priorità è positivo per Menesini, ma al tempo stesso “serve un aumento dei finanziamenti. La proposta che è stata messa sul tavolo è assolutamente insoddisfacente perchè in questo contesto aumentano le priorità ma si vanno a penalizzare le politiche di coesione, che sono il collante dell'Europa, tengono insieme le comunità. E viene penalizzata anche la Politica Agricola Comune, uno dei capisaldi dell'Europa, in un momento nel quale l'agricoltura è in difficoltà. Stiamo lottando perchè ci sia una modifica che vada nella direzione dell'Europa dei cittadini e dello sviluppo”. – Foto Italpress – (ITALPRESS).
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