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Ungheria, Magyar piccona il sistema Orban e chiede al presidente Sulyok di dimettersi: "E' indegno"
Oggi 15-04-26, 16:56
Il vincitore delle elezioni ungheresi, Peter Magyar, ha iniziato lo smantellamento del sistema Orban e oggi, 15 aprile, ha incontrato il presidente Tamas Sulyok a palazzo Sulyok. Un vertice duro, in cui il premier entrante ha chiesto le dimissioni del presidente della Repubblica per via del suo sostegno al governo sconfitto alle urne. "Gli ho ribadito che, ai miei occhi e agli occhi del popolo ungherese, lui non è degno di incarnare l'unità della nazione ungherese nè capace di assicurare il rispetto della legge - ha detto Magyar - In seguito alla formazione del nuovo governo, deve lasciare immediatamente l'incarico". Sulyok, eletto due anni fa e in carica fino al 2029, ha risposto di considerare "le argomentazioni" sollevate, ma il premier è rimasto fermo sul punto notificando che, in caso di mancato passo indietro, provvederà comunque ad avviare le necessarie modifiche legislative per rimuoverlo dalla carica. Il picconamento dell'attuale sistema di Stato coinvolgerà anche il mondo della comunicazione. Il premier ha annunciato lo smantalleamento dei media pubblici finora controllati da Fidesz, il partito di Orban, che aveva posto sotto la sua autorità la gran parte della stampa e della radiotelevisione. "Dopo la formazione del governo, una delle prime misure sarà la sospensione del servizio di informazione di questo organo di propaganda" ha detto Magyar in un'intervista alla radio pubblica Kossuth, sostenendo poi che i media abbiano operato finora in un modo "che sarebbe piaciuto a Goebbels e alla Corea del Nord". L'attacco non si è fermato e il premier ha po criticato la Tv per non esser mai stato invitato a parlare in quasi due anni, quindi dal momento della sua uscita dal partito Fidesz per l'ingresso a Tisza. La riforma della stampa, fra le altre cose, stabilirà che i media pubblici "devono essere al servizio del popolo ungherese". Nel frattempo, iniziano i primi rapporti con l'estero. Ieri la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha rinnovato la su disponibilità a collaborare con la nuova Ungheria mentre oggi il presiedente Usa Donald Trump ha espresso parole di apprezzamento il nuovo inquilino del governo: "Penso che il nuovo arrivato farà un buon lavoro, è una brava persona". Anche il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha contattato il suo omologo ungherese. "Un cordiale colloquio di presentazione", in cui Magyar "ha ribadito la sua intenzione di mantenere gli stretti rapporti tra Ungheria e Israele e ha invitato Netanyahu a partecipare alla cerimonia per commemorare il 70 anniversario della Rivolta ungherese". Dall'altra parte, Netanyahu ha accolto "con favore le sue parole e ha accettato l'invito" proponendone a sua volta uno intergovernativo a Gerusalemme. "Piena fiducia" da parte di Israele nel fatto che "gli ottimi rapporti instaurati con il primo ministro uscente Viktor Orban continueranno durante il mandato di Magyar".
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