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Washington, oggi il secondo round di colloqui fra Israele e Libano: "Disarmare Hezbollah"
Oggi 23-04-26, 11:56
Libano e Israele avvieranno oggi 23 aprile una seconda tornata di colloqui diretti a Washington per discutere sul prolungamento della tregua e sui futuri negoziati. Sul tavolo anche la questione Hezbollah, al riguardo il ministro degli Esteri israeliano Gideo Sa'ar ha esortato il paese dei Cedri a disarmare i terroristi sciiti. "Non abbiamo alcun serio disaccordo con il Libano. Ci sono alcune dispute di confine di piccola entità che possono essere risolte - ha detto - L'ostacolo alla pace e alla normalizzazione fra i Paesi è uno solo: Hezbollah". Dall'altra parte, il presidente Aoun spingerà per raggiungere la cessazione delle ostilità e il ritiro dell'Idf dal paese. Wafiq Safa, membro di alto rango del consiglio politico di Hezbollah, ha però dichiarato ad Associated Press che il gruppo non rispetterà alcun accordo raggiunto durante i colloqui diretti. L'ultima guerra fra Israele ed Hezbollah è iniziata a catena dopo l'inizio del conflitto in Iran, quando i terroristi sciiti libanesi hanno iniziato il lancio di razzi contro il nord dello Stato ebraico che ha risposto con un bombardamento su vasta scala e un'invasione terrestre. I colloqui della scorsa settimana sono stati i primi diretti fra Israele e Libano dal 1993. I due Paesi hanno finora fatto ricorso a comunicazioni indirette, spesso mediate dagli Stati Uniti o dall'Unifil, la missione di pace delle Nazioni Unite nel sud del Libano. Le massime autorità politiche libanesi, critiche nei confronti della decisione di Hezbollah di lanciare razzi verso Israele il 2 marzo in segno di solidarietà con l'Iran, hanno rapidamente proposto colloqui diretti nel tentativo di fermare l'escalation.
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