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Con il Sì alla riforma avremo meno processi
Oggi 08-02-26, 06:58
Le nuove norme, oltre a garantire l’indipendenza dei magistrati dalla politica, aprono la strada a una limitazione del principio di obbligatorietà dell’azione penale, che ingolfa l’attività giudiziaria. Oggi 2.000 pm trattano 2.400.000 notizie di reato all’anno.Tra meno di due mesi saremo tutti noi chiamati al voto per l’ennesimo referendum. Tuttavia, non si tratta di un referendum qualunque, bensì di un referendum confermativo. Ne consegue che, qualunque sial’affluenza alle urne, il risultato del referendum sarà, in ogni caso, determinante, giacché, se dovesse prevalere l’opzione favorevole, la riforma costituzionale sulla separazione delle carriere voluta dal governo di Giorgia Meloni verrà confermata e le norme approvate dal Parlamento entreranno a far parte della nostra Costituzione. Invece, dovesse prevalere l’opzione contraria, sostenuta prevalentemente dai settori giustizialisti della nostra opinione pubblica, la riforma costituzionale in questione verrà rigettata e l’assetto della giustizia italiana rimarrà uguale a quello presente.Continua a leggere
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