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La Di Foggia per ora non molla i 7,3 milioni
Ieri 21-04-26, 06:54
L’ad uscente di Terna pretende una maxi liquidazione in virtù di una norma stabilita nel 2017, ma non seguita dai suoi predecessori. Il Mef, che l’ha candidata a presidente Eni, ricorda che dal 2023 ha chiesto di ridurre i costi. Patata bollente al cda del gestore elettrico.Ci sono vicende in cui il diritto, la politica e l’opportunità si incontrano. E invece di chiarirsi, si complicano. Esattamente quello che sta accadendo attorno a Giuseppina Di Foggia, amministratore delegato uscente di Terna, società che gestisce la rete elettrica nazionale. Continua a leggere
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