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Lavoratori, addio: la Cgil difende i dittatori
Ieri 07-01-26, 06:58
Un sindacalista tarantolato, sceso in piazza a Roma, spiega con tono minaccioso a un esule venezuelano che sbaglia a esultare per la caduta di chi ha oppresso la sua gente. D’altronde Landini insiste: Maduro è un leader «legittimamente eletto dal popolo».«Sei scappato dal tuo Paese, scappa anche da qua. Vigliacco e traditore». Il sincero democratico della Cgil - inclusivo, pacifista e pure resiliente alle vongole - ha gli occhi fuori dalle orbite mentre aggredisce il ragazzo venezuelano che vorrebbe spiegargli l’assurdità della manifestazione organizzata a Roma a difesa del regime di Nicolás Maduro. Piazza Barberini è uno spaccato del Metaverso: un centinaio di militanti rossi di rabbia inneggia al dittatore nel nome del diritto internazionale (calpestato per 27 anni senza che se ne accorgessero) e ingaggia una pseudo-colluttazione con quattro esuli venezuelani che pensavano di partecipare al loro 25 aprile.Continua a leggere
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