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Andrea Delmastro e Giusi Bartolozzi si dimettono: terremoto al ministero della Giustizia
Oggi 24-03-26, 17:56
Un terremoto al ministero della Giustizia dopo il referendum Giustizia: il sottosegretario alla Giustizia di Fratelli d’Italia, Andrea Delmastro, ha rassegnato le dimissioni lasciando ogni incarico di governo. A pesare sulla scelta dell'esponente di Fratelli d'Italia è stata la vicenda ruota intorno alla società “Le 5 Forchette Srl”, costituita nel dicembre 2024 a Biella, di cui Delmastro deteneva il 25% delle quote. Socio di maggioranza e amministratore unico era Miriam Caroccia, all’epoca diciottenne, figlia di Mauro Caroccia. Ma non solo: anche Giusi Bartolozzi, capo di gabinetto del ministro della Giustizia, Carlo Nordio, rassegna le dimissioni. Nei giorni precedenti al referendum giustizia era finita nel mirino delle opposizioni per la frase in cui aveva paragonato le toghe rosse a un "plotone di esecuzione". In passato finì sotto la lente per la gestione del caso Almasri. Il doppio passo indietro è stato formalizzato al termine di un colloquio con il Guardasigilli Nordio: dietro l'accelerazione e le doppie dimissioni la volontà del premier, Giorgia Meloni. “Ho consegnato oggi le mie irrevocabili dimissioni da sottosegretario alla giustizia - ha spiegato a caldo Delmastro -. Ho sempre combattuto la criminalità, anche con risultati concreti e importanti e pur non avendo fatto niente di scorretto, ho commesso una leggerezza a cui ho rimediato non appena ne ho avuto contezza. Me ne assumo la responsabilità, nell’interesse della Nazione, ancor prima che per l’affetto e il rispetto che nutro verso il Governo e verso il Presidente del Consiglio”. Così l'ormai ex sottosegretario in una nota il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro Delle Vedove. Tornando al caso che ha spinto Delmastro al passo indietro, Mauro Capoccia è stato condannato in via definitiva a 4 anni di reclusione per intestazione fittizia di beni, con legami accertati al clan camorristico romano di Michele Senese (“o’ Pazz”), per il quale fungeva da prestanome nel riciclaggio attraverso attività di ristorazione. Delmastro si eradifeso sostenendo di non conoscere i legami familiari e di essere uscito immediatamente dalla società non appena appresa la posizione del padre di Miriam. Le quote erano state cedute da Delmastro, ma nulla il sottosegretario aveva comunicato al ministero della Giustizia e al Parlamento. La Commissione Antimafia ha già annunciato un approfondimento. Nel tardo pomeriggio di oggi erano circolate voci su un passo indietro che successivamente sono state confermate con la decisione del sottosegretario.
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