s
Tutte le prime pagine di oggi su Giornalone.it
Burro, colesterolo e infarto: quale e quando va evitato
03-02-2026, 10:38
Per decenni il burro è stato considerato il nemico della dieta, colpevole di alti livelli di colesterolo e presunte malattie cardiache, tanto da essere bandito dalle tavole salutiste. Oggi, però, la scienza lo rivaluta poichè non tutti i grassi saturi sono uguali e il loro effetto sulla salute dipende dal contesto alimentare.Il burro non è solo grasso, contiene vitamine A, D, E e K2, essenziali per ossa, pelle e sistema immunitario, e se proviene da animali alimentati con erba è ancora più interessante grazie a un maggiore contenuto di omega-3 e CLA, molecole che favoriscono il metabolismo e aiutano a ridurre l’infiammazione. Fondamentale le quantità infatti in piccole dosi può essere un alleato del gusto e della salute, soprattutto se inserito in una dieta equilibrata. Le evidenze più recenti sfatano molti vecchi miti: una revisione pubblicata sul Journal of the American College of Cardiology ha dimostrato che i grassi saturi naturali non aumentano significativamente il rischio di malattie cardiovascolari. Gli esperti sottolineano che latticini interi, cioccolato fondente e carne non processata non dovrebbero essere evitati solo per il loro contenuto di grassi saturi, e alcune ricerche suggeriscono addirittura che possano avere effetti protettivi contro l’ictus. È vero che i grassi saturi aumentano il colesterolo LDL, ma nella maggior parte delle persone si tratta di LDL grandi, meno dannosi rispetto ai piccoli LDL densi, quelli davvero collegati al rischio cardiaco, il che significa che non tutti i colesteroli LDL vanno temuti allo stesso modo. Il messaggio chiave è chiaro: non si giudica un alimento dal singolo nutriente, conta la qualità complessiva della dieta. Il burro funziona se consumato con moderazione; piccole quantità arricchiscono il sapore dei piatti e forniscono vitamine e grassi utili, mentre il problema nasce solo se si eccede o si sceglie burro industriale e ultralavorato. Insomma, il burro non è più il cattivo assoluto, ma un alimento da usare con intelligenza, privilegiando qualità e equilibrio. La scienza moderna ci insegna una lezione importante: non è il singolo nutriente a fare male, ma la dieta complessiva. In cucina, come nella vita, i dettagli contano, e il burro, usato con criterio, può essere un ingrediente gustoso e persino salutare.
CONTINUA A LEGGERE
4
0
0
Guarda anche
Libero Quotidiano
Prostata, gli effetti del licopene del pomodoro
Libero Quotidiano
Noci e mandorle? Quanto mangiarne per aiutare cuore e intestino
Libero Quotidiano
Prostata, gli effetti dei semi di zucca: uomini, attenzione...
Libero Quotidiano
20:52
Vannacci su Meloni e Le Pen: "In Italia la destra si è slavata, in parte anche in Francia"
Libero Quotidiano
20:50
Alan Friedman sul decreto Sicurezza: "Più retorica che azione"
Libero Quotidiano
20:22
Serie A, Hojlund trascina il Napoli che si impone per 3-2 sul Genoa
Libero Quotidiano
20:07
L'Eredità, sospetti su Giada: "Chi ha in Rai"
Libero Quotidiano
18:52
