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Costantino a Ciao Maschio: "Lele mora pensava di essere intoccabile". E su Costanzo e Maria: "Quando hanno capito che facevo ascolti, hanno spinto"
Oggi 14-02-26, 14:32
Nel corso dell’intervista, l’ex tronista e protagonista della stagione d’oro della televisione popolare ripercorre la sua infanzia e il desiderio ostinato di affermarsi: "Non sono nato in una famiglia facoltosa, me la sono dovuta guadagnare e questo mi ha reso forte. Volevo arrivare a tutti i costi. Non perché dovevo avere qualcosa, ma perché volevo stare bene. Volevo le cose che vedevo agli altri, ma io non potevo permettermele".Un’ambizione che nasce dal bisogno di riscatto: "Io avevo fame. E il modo lo trovi. Dei modi giusti".Alla domanda diretta di Nunzia De Girolamo — "Tu dicevi di voler essere il più bello di tutti. Ci credevi davvero?"— Costantino risponde senza esitazione: "Eh, certo che ci credevo!". Poi il capitolo decisivo della sua carriera: l’incontro con Maurizio Costanzo e Maria De Filippi. "A loro devo tanto. Io sono esploso proprio nelle loro mani. Quando hanno capito che con me si facevano determinati ascolti, hanno spinto sulla macchina. Penso che abbiano visto la fame nei miei occhi. La voglia di fare. Io non mollavo mai".Il successo però ha avuto un prezzo. Costantino racconta il lato oscuro della sovraesposizione mediatica: "Sono arrivato ad avere attacchi di panico, d’ansia. Non volevo più che nessuno mi chiamasse per nome. Odiavo vedermi appeso dappertutto". Una pressione che lo spinge a lasciare l’Italia: "Mi sono trasferito a Madrid, ero spesso a Ibiza e Formentera. Avevo locali, avevo una spiaggia. Ho investito tanto: alcune cose sono andate bene, altre no. Ma sono scappato da quella cosa che mi opprimeva. Non è come oggi con i social: prima avevi i paparazzi 24 ore al giorno. Su dieci copertine, nove erano mie". Infine, il capitolo più delicato: il rapporto con il suo ex agente Lele Mora e il crollo della sua agenzia. Costantino parla senza filtri del suo ex agente: "Più che tradito, con Lele ero arrabbiato. Non aveva curato gli interessi di chi gli portava tanti soldi. Lui l’ha detto più volte: io ero quello che lo faceva guadagnare più di tutti. Avevo deciso io di mia spontanea volontà di dargli il 50%. Ho frequentato quella casa per anni, ma a un certo punto anche lui si è fidato troppo. Pensava di essere intoccabile".
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