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Crans-Montana, i feriti e l'orrore: la notte di Capodanno… cosa sta emergendo
Oggi 10-02-26, 08:22
L’inchiesta sull’incendio devastante al bar Le Constellation nella notte di Capodanno si allarga pericolosamente verso le autorità locali. Il bilancio è tragico: 41 morti, tra cui diversi giovanissimi e almeno sei italiani, e oltre 115 feriti, molti con ustioni gravi e intossicazioni da fumi tossici che hanno lasciato segni indelebili. L’avvocato milanese Fabrizio Ventimiglia, che rappresenta i familiari di Sofia Donadio – una delle sopravvissute più gravi –, ha depositato un’istanza alla Procura di Sion per indagare non solo sui proprietari Jacques e Jessica Moretti (indagati per omicidio colposo plurimo, lesioni e incendio colposo), ma soprattutto sul Comune di Crans-Montana e sul Canton Vallese. "Quei ragazzi feriti sono rimasti seminudi sul marciapiede con la pelle che si staccava per le ustioni, avvelenati dalle inalazioni tossiche, senza bombole di ossigeno né coperte termiche a una temperatura sottozero. È una vergogna sulla quale bisogna indagare. Emergono chiare responsabilità del Comune e del Cantone", ha dichiarato Ventimiglia con tono acceso, fumando nervosamente davanti alla Hes-So di Sion.Secondo il legale, la gestione dei soccorsi è stata "deficitaria" e ha aggravato le lesioni: "La nostra assistita ha ricevuto le prime cure specialistiche solo molte ore dopo a Losanna; le sostanze tossiche inalate sono rimaste a lungo nei polmoni rendendo ancora più critica la situazione, così come le ustioni sono state adeguatamente trattate solo nel pomeriggio del 1° gennaio e hanno quindi potuto continuare ad agire, aggravando i danni al tessuto cutaneo". [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46234950]] Ventimiglia pone domande scomode: "Come è possibile che una località così rinomata nel mondo non fosse attrezzata per gestire emergenze in un periodo come Capodanno con migliaia di turisti? Come è possibile che mancassero i primi presidi medici, le coperte termiche, le bombole di ossigeno, le ambulanze?".Negli ultimi giorni a Sion sono stati interrogati per ore il responsabile sicurezza attuale Christophe Balet e il predecessore Ken Jacquemoud (entrambi indagati). Jacquemoud ha ammesso che un cambio di sistema informatico ha cancellato tutti i dati sui controlli passati senza backup, costringendo a ripartire manualmente ma "non c’era personale a sufficienza. Lo abbiamo chiesto al Comune inutilmente. E il sindaco sapeva". [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46264746]]
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