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Cristiano Lucarelli, il figlio assolto dall'accusa di stupro e lui sbrocca: urla e insulti, sfascia una colonnina in tribunale
Oggi 24-04-26, 09:43
Rabbia e gioia. Cristiano Lucarelli ha reagito alla assoluzione del figlio Mattia Lucarelli sotto processo per stupro, insultando i giornalisti che gli chiedevano un commento a caldo: "Falsi, venduti... voglio vedere se fate i titoli o titoloni. Luridi, per quattro anni ci avete infamato...". E nel corridoio del Tribunale di Milano, ha esultato sfasciando una colonnina. Il figlio dell'ex attaccante di Torino, Lecce e Livorno è stato assolto "perché il fatto" non sussiste. L'accusa era di violenza sessuale di gruppo(insieme ad altri 4amici) ai danni di una studentessa statunitense. In primo grado, al termine del processo con rito abbreviato, Lucarelli Junioranche lui calciatore, era stato condannato a 3 anni e 7 mesi. "Abbiamo rovinato la festa a tutti", dice puntando il dito contro i cronisti in attesa, da oltre due ore, del verdetto pronunciato a porte chiuse (rito abbreviato). Prima delle parole e delle urla di gioia dei parenti degli imputati, l'ex attaccante - apprendendo dell'assoluzione - ha colpito con violenza un totem informativo facendolo rovinare rumorosamente a terra davanti agli occhi stupiti dei carabinieri. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47406935]] Secondo la ricostruzione della procura il gruppo di amici aveva conosciuto la 22enne fuori da una discoteca in zona Sempione a Milano. La ragazza era salita in auto chiedendo di essere portata a casa, ma i cinque l'avevano condotta nell'abitazione del calciatore. Al centro del processo c'erano le condizioni della giovane al momento del rapporto sessuale. Per i consulenti dell'accusa la 22enne era alterata, tanto da essere "incosciente", e di questo stato i cinque amici ventenni si sarebbero approfittati. Secondo i consulenti delle difese, invece, la ragazza (risarcita e ora non parte civile nel processo d'appello) non si trovava in uno stato di alterazione tale da essere incapace di esprimere il consenso e anzi, sostiene la difesa coi suoi esperti, il suo tasso alcolemico era sotto lo 0.5, quello che permette di guidare. Per i presunti abusi (registrati anche in alcuni video dei cellulari) i due giocatori erano finiti anche in arresto (domiciliari). "E' l'esito che ci aspettavamo - ha commentato invece l'avvocato LeonardoCammarata, difensore di Lucarelli Junior-. Lo avevo detto dopo il primo grado. I processi vanno così, si accettano, penso che in questo caso sia andato secondo giustizia".
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