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Dalla crescita sostenibile alla solidità finanziaria, per Enel il 2025 è stato l’anno della fiducia da parte degli investitori
Oggi 22-01-26, 17:29
Analisti soddisfatti, rating in crescita, acquisizioni in rinnovabili e riconoscimenti internazionali, il gruppo guidato da Flavio Cattaneo ha messo le basi per le prossime sfide Con lo sguardo ormai proiettato alle sfide del nuovo anno, è possibile però fare un bilancio di quello che è stato il 2025 per Enel. Dodici mesi contrassegnati dalla crescita della solidità finanziaria e dal rinnovato apprezzamento da parte dei mercati. Tra risultati economici in crescita, performance borsistica di rilievo, attenzione agli azionisti e riconoscimenti ESG di livello internazionale, l’azienda elettrica guidata da Flavio Cattaneo ha consolidato il proprio ruolo di protagonista nel panorama delle utility globali. Uno dei segnali più evidenti della fiducia degli investitori è arrivato dal successo dell’emissione obbligazionaria di settembre. Enel ha collocato negli Stati Uniti un maxi-bond da 4,5 miliardi di dollari complessivi, il più grande lancio sul mercato realizzato da una utility europea nel 2025. L’operazione, strutturata in quattro tranche con una durata media di 12 anni, ha raccolto ordini per circa 14,4 miliardi di dollari, con una domanda pari a circa tre volte l’offerta. Un risultato che ha rappresentato una prova concreta dell’apprezzamento del mercato e della rinnovata credibilità finanziaria del gruppo. Che gli investitori abbiano apprezzato le scelte finanziarie e industriali di Enel lo si evince anche dall’andamento delle azioni in borsa, vero termometro del gradimento del mercato. Sul fronte borsistico, il titolo Enel ha infatti registrato una performance particolarmente robusta nel corso del 2025, con una crescita su base annua di circa il 30 per cento. Il rialzo è stato sostenuto dagli ottimi risultati delle attività internazionali e dalle prospettive di crescita del gruppo, confermando l’interesse degli analisti in vista del 2026. I risultati nei primi nove mesi del 2025 sono stati trainati in particolare dalle buone performance in Spagna e in America Latina (con la Colombia in evidenza) e hanno compensato la riduzione dei margini in Italia sia nel retail per i minori prezzi medi applicati ai clienti finali sia nella generazione, prevalentemente per la minore disponibilità della risorsa idrica. È stato comunque distribuito a gennaio 2026 un acconto sul dividendo 2025 di 0,23 euro per azione, in aumento del 7% rispetto agli anni passati, mentre la gestione selettiva degli asset ha consentito una riduzione del debito e un miglioramento della generazione di cassa. La dinamica positiva si è riflessa ovviamente anche sulla capitalizzazione di mercato. Al 30 dicembre 2025, Enel ha raggiunto una capitalizzazione di oltre 90 miliardi di euro rispetto ai circa 70 miliardi di euro di fine 2024. Il trend è proseguito anche nelle prime settimane del 2026, con una capitalizzazione salita oltre i 95 miliardi di euro. La solidità finanziaria del gruppo è stata riconosciuta anche dalle agenzie di rating e dagli analisti. S&P Global Ratings ha migliorato l’outlook di Enel da “Stabile” a “Positivo”, confermando i giudizi a lungo e a breve termine rispettivamente a “BBB” e “A-2”. Inoltre, le principali banche di investimento hanno indicato quasi all’unanimità Enel come una delle top pick del settore utility europeo per il 2026. Goldman Sachs ha innalzato il prezzo obiettivo a 11 euro mantenendo la raccomandazione “Buy”, mentre AlphaValue ha portato il target a 11,1 euro, diventando il primo analista internazionale a spingersi oltre la soglia degli 11 euro. Per citare solo alcune tra le ultime analisi pubblicate, Kepler ha rivisto il prezzo obiettivo a 10,5 euro per azione, sottolineando il potenziale di ulteriore crescita e di incremento della remunerazione degli azionisti. Proprio l’attenzione agli azionisti ha rappresentato uno dei pilastri del 2025. A fine luglio, contestualmente all’approvazione dei conti del primo semestre, Enel ha infatti annunciato un programma di buyback fino a 1 miliardo di euro, completato nel mese di dicembre 2025 e che ha comprensibilmente incontrato il favore degli investitori. L’operazione è stata accolta positivamente dal mercato come un segnale di fiducia del management nella solidità e nelle prospettive del gruppo. Accanto ai risultati economico-finanziari, Enel ha continuato a distinguersi sul fronte ESG. Nel 2025 il gruppo ha confermato la propria leadership nei principali indici di sostenibilità globali, ottenendo riconoscimenti di rilievo per la governance, la trasparenza fiscale e la rendicontazione climatica. In particolare, Enel si è classificata al primo posto nel Tax Transparency Benchmark 2025, risultando l’unica realtà italiana al vertice di una selezione di 116 grandi società quotate europee. A novembre, Climate Action 100+ ha riconosciuto Enel come leader mondiale per la trasparenza climatica, valutandola la migliore tra 164 aziende globali nel Net Zero Company Benchmark e premiando la solidità della strategia di decarbonizzazione al 2040. Inoltre, nel 2025 il Gruppo ha proseguito la crescita in mercati caratterizzati da un basso profilo di rischio. Tra le principali operazioni del 2025 figurano l’acquisizione, tramite Endesa, di un portafoglio di 34 impianti idroelettrici in Spagna per circa 1 miliardo di euro, ma anche l’espansione nelle rinnovabili in Australia attraverso Potentia Energy con oltre 1 GW di asset eolici e solari. L'operazione di swap negli Stati Uniti poi,perfezionata nell'ottobre 2025, tramite unoscambio strategico di asset con Gulf Pacific Power, ha invece permesso a Enel diaumentare la propria capacità eolica consolidata di 285 MW(portando il totale in Nord America a circa 11,9 GW). Da menzionare infine l’ingresso, particolarmente importante dal punto di vista strategico, nel mercato tedesco, con l’acquisizione di due impianti eolici onshore per complessivi 51 MW. Il 2025 si è confermato dunque come un anno estremamente positivo per il Gruppo guidato da Flavio Cattaneo, che in meno di tre anni è riuscito a trasmettere al mercato i principi guida della sua visione industriale e impresso la propria visione manageriale all’azienda, portando a risultati particolarmente solidi. La combinazione di disciplina finanziaria, crescita internazionale, attenzione agli azionisti e leadership nella sostenibilità ha infatti rafforzato la fiducia dei mercati e posto robuste basi per il futuro. Un percorso che guarda ora al prossimo snodo strategico rappresentato dal Capital Markets Day del 23 febbraio, appuntamento nel quale Enel illustrerà al mercato le direttrici di sviluppo e gli obiettivi finanziari dei prossimi anni. Un momento atteso dagli investitori, chiamato a dare ulteriore visibilità alla traiettoria di crescita e alla visione industriale di lungo periodo del management.
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