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De Leo, Salvini dopo la telefonata con Vance: "Frizioni? Siamo su scherzi a parte"
23-03-2025, 09:05
La telefonata con J. D. Vance e la contrarietà rispetto alle ipotesi di riarmo. Il vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini torna a parlare di tutto questo durante il videocollegamento alla scuola di formazione della Lega a Roma. A proposito del colloquio con il numero due dell'amministrazione americana, Salvini critica alcune ricostruzioni apparse sui quotidiani: «I giornali di oggi: ‘Salvini chiama Vance perché c'è una guerra con la Meloni a chi far più telefonate negli Stati Uniti'. È scherzi a parte, non giornalismo!», punge il leader leghista. E prosegue: «Io sono vicepresidente del Consiglio e chiamo non dico il mio omologo, perché è superiore a me per importanza, per parlare di trasporti. Se c'è un piano da mille miliardi di dollari in investimenti sulla rete ferroviaria e stradale americana, io ho il dovere di fare l'interesse nazionale italiano e di proporre ad aziende italiane di cercare di investire sulla rete infrastrutturale americana. E con chi devo parlare?». ISTERISMO SU PUTIN Sul piano dello scenario geopolitico, torna a battere il punto sull'Ucraina: «Gli stessi giornalisti e politici che fino a un anno fa dicevano che Putin era morto, ha finito gli uomini, l'economia, i carri armati e deve usare i microchip elettrici dei tiralatte per usare i suoi carri armati, adesso dicono che quello stesso Putin sta per invadere l'Europa, e quindi bisogna investire 800 miliardi in armi anziché in ospedali, strade o scuole, perché Putin è risorto, è guarito, è tornata l'armata rossa». E dunque sposta il focus ancora sulla Casa Bianca, sul tentativo pacificatore di Trump. «Al di là di qualsiasi possibile critica», nota Salvini, «è oggettivo che Trump in due mesi sta facendo più per la pace di quello che altri hanno fatto in anni e anni». Infatti, «la Pace è un bene supremo da cui discende tutto, anche il benessere economico. Siamo vicini a questo rinnovato clima di disarmo e pacificazione e bisogna aiutarlo, accompagnandolo». Dunque osserva, riferendosi alle scelte europee sull'indebitamento: «I paradigmi occidentali devono mettersi in discussione. Perché la Germania è stata, fino a settimana scorsa, la garante dei limiti di spesa e dell'austerità, e poi in una settimana, riconvocando un vecchio Parlamento, nonostante ci siano state nuove elezioni, cambia la costituzione dicendo ‘noi però vogliamo prendere 500 miliardi per armarci'. Non è mai una buona notizia quando la Germania spende centinaia di miliardi per armarsi. Non è finita bene in passato». Il riferimento è alla modifica delle regole sul debito fatte approvare dal Cancelliere in pectore tedesco Friederich Merz. Sulle posizioni e le iniziative del leader della Lega e ministro dei trasporti è intervenuto anche il titolare della Farnesina Antonio Tajani. E spiega: «La politica estera la fa il presidente del consiglio e il ministro degli Esteri. Il resto sono iniziative legittime personali. Sono queste le posizioni ufficiali del governo». In ogni caso, osserva Tajani a proposito della telefonata tra Salvini e Vance: «È legittimo se un ministro vuole parlare con esponenti di amministrazioni di vari Paesi. Però, ripeto, la linea politica per l'estero la dà il presidente del Consiglio e il ministro degli Esteri». CON VALDITARA Al di là dello scenario geopolitico, Salvini si sofferma anche su altri temi. A partire dalla sentenza della Corte Costituzionale che apre alle adozioni dei single per i bambini che sono in stato di abbandono all'estero. «Io rilancio, come Lega, perché le adozioni internazionali hanno in questi anni avuto un crollo ahimè perle crisi internazionali, perché costano troppo e durano troppo. Quante coppie hanno quaranta o cinquantamila euro e tre o quattro anni di tempo per salvare quei bimbi?». Perciò «la nostra proposta è estendere piuttosto alle coppie stabilmente conviventi eterosessuali la possibilità di adottare, di salvare quei bambini. Aggiorniamo le norme al 2025, ricordandoci da dove veniamo». L'altro argomento è la circolare con cui il ministro Valditara ha messo al bando dai documenti ufficiali l'utilizzo di asterischi e ‘schwa'”. Salvini sposa pienamente il provvedimento del titolare dell'istruzione: «Riporta al buonsenso la lingua italiana. Giù le mani dalla lingua italiana, dal buonsenso, dal rispetto».
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