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Edi Rama fa impazzire la sinistra: "Cos'è cambiato con Meloni, accordo non replicabile"
Oggi 19-04-26, 10:38
"Dopo la decisione sulla legittimità sono arrivate richieste anche da altri Paesi europei. Ma voglio essere chiaro: è una concessione esclusiva all'Italia. L'accordo con Roma non è replicabile". Lo afferma, in un'intervista a il Giornale, il premier albanese Edi Rama riferendosi all'attuazione degli accordi Italia-Albania sui migranti. Quanto al rapporto con il governo italiano, il leader socialista di Tirana sottolinea il cambio di passo imposto dalla premier Giorgia Meloni: "Tutti i governi italiani sono stati molto rispettosi e molto aperti. Però da quando c'è questo governo, siamo passati dalle belle idee sulla carta ai progetti concreti, in settori importanti come infrastrutture, energia, difesa e sanità. Abbiamo un accordo con Fincantieri, in joint venture costruiremo navi di misura piccola e media che saranno esportate espandendo così la capacità produttiva di Fincantieri". Il premier parla anche dei rapporti con Leonardo con un pacchetto di attività per la difesa e continua: "Abbiamo firmato un accordo strategico, che ci dà la possibilità di metterci in contatto diretto con le eccellenze italiane e di portare qui la loro esperienza su sanità, educazione e formazione. C'è un altro importante progetto che riguarda le attività portuali". Sabato, intervistata da Il Tempo, Sara Kelany, responsabile di Fratelli d'Italia per l'immigrazione, aveva annunciato che i gruppi di FdI alla Camera e al Senato lunedì nei centri attivi oltre confine. "I dati ci dicono che i Cpr in Albania sono più di un semplice progetto pilota. Il prossimo step è estenderlo ai paesi di partenza, quelli inclusi nel Piano Mattei. Una cooperazione che può avere effetti immediati sia dal punto dei flussi che a livello energetico. Grazie a questo tipo di azioni, nascono nuove partnership che hanno ricadute reali su economia e sviluppo, a maggior ragione in un contesto difficile per l'approvvigionamento come quello attuale", continua Kelany. I gruppi di FdI alla Camera e al Senato, nonché il responsabile organizzazione del partito Giovanni Donzelli, lunedì saranno in Albania per visitare i centri. "Sarà effettuata una verifica sul loro funzionamento. Vogliamo, con i fatti, smentire quella narrazione distorta e strumentale per cui queste strutture non funzionano o peggio sono un inutile spreco". I numeri dicono "che seppure si sia interposta una magistratura politicamente orientata, il progetto funziona. Anzi, rappresenta un modello per l'intero continente. Gli stessi Egitto e Bangladesh, per cui è stato sollevato un caso, alla fine, come anticipato dall'Italia, sono da considerare 'paesi sicuri'. Tanto rumore per nulla".
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