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Fabregas tocca Saelemakers e Allegri sbrocca: così è iniziato il caos
Oggi 19-02-26, 12:03
A predicar bene si fa in fretta, ma lo è altrettanto razzolar male. Alla faccia del bel calcio, della filosofia, delle idee innovative. Quando conta il risultato (cioè sempre), ogni trucchetto è buono. Il fine giustifica i mezzi. Ci è cascato pure Cesc Fabregas, l’uomo “nuovo” del calcio italiano, così intelligente che, ancor prima di insegnare, ha imparato in fretta a forzare la mano sul terreno di gioco. E così, se gli capita un giocatore avversario sulla linea laterale, di fianco alla sua area tecnica, ecco che gli si può tirare un po’ la maglia, per evitare che riprenda l’azione al seguito dei suoi giocatori. Questo è accaduto al minuto 81 di Milan-Como con Alexis Saelemaekers, scatenando la furia di Massimiliano Allegri. Il gesto antisportivo di Fabregas non è stato punito sul momento dall’arbitro Mariani, mentre l’allenatore rossonero ha dovuto lasciare il campo, espulso insieme al team manager del Como, Giuseppe Calandra. A fine partita, va detto, Fabregas si è scusato: “Prima di tutto devo chiedere scusa, perché oggi ho fatto una cosa di cui non sono orgoglioso, una cosa antisportiva… Spero di non farla mai più. È vero che è una giocata in cui abbiamo rubato la palla, ma non dovevo comportarmi in quel modo. Ho usato le mani un po' perché mi sono lasciato trascinare dall'emozione. Le mani a casa… soprattutto noi allenatori non dobbiamo fare queste cose”. Che siano scuse di coccodrillo o meno, non c’è modo di giudicare. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46410646]] Resta il gesto, brutto, che ha avuto un seguito in mixed zone, con Allegri evidentemente infastidito: “Prima della mia espulsione c'è stato un fallo. Saelemaekers è stato tirato da Fabregas. Ho capito che si è scusato, però la prossima volta che parte uno lungo la linea faccio una scivolata, entro anche io”. Non è piaciuto nemmeno quel riferimento alle parole di un altro allenatore, Christian Chivu, che di “mani a posto” aveva parlato riferendosi all’ingiusta espulsione di Kalulu in Inter-Juve. Un episodio che ha condizionato una partita che l’Inter ha vinto e che le consente ora, dopo il pari del Milan contro il Como, di svettare a +7 sui cugini rossoneri. E che, forse, ha già indirizzato il campionato verso la propria vincitrice. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46414366]]
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