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Famiglia nel bosco, Catherine fuori controllo? "Esplosioni d'ira, non si trattiene"
07-01-2026, 10:46
La vicenda di Nathan Trevallion, Catherine Birmingham e dei loro figli, cioè la cosiddetta “famiglia nel bosco”, continua a trasformarsi in un giallo dai contorni paradossali, mescolando liti quotidiane, ritardi burocratici e un casolare da ristrutturare che sembra diventare il vero deus ex machina del destino dei Trevallion. Dal 20 novembre scorso, infatti, mamma Catherine, papà Nathan e i loro tre figli sono divisi fra la casa famiglia di Vasto, dove i bambini sono stati collocati su ordine del Tribunale dei Minori dell’Aquila, e il casolare di Palmoli che potrebbe tornare a essere il loro rifugio. Se solo riuscissero a sistemarlo. Secondo quanto emerge, i rapporti con gli operatori della struttura sono tesi. Piccole discussioni quotidiane si intrecciano a “esplosioni di ira di mamma Catherine che non riuscirebbe a trattenersi di fronte ai diktat dei responsabili”, raccontano amici e vicini e, soprattutto, gli assistenti sociali. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:45647134]] Il sindaco di Palmoli, Giuseppe Masciulli, prova a spiegare: “Una persona come lei… si ritrova all’improvviso in questa struttura, al chiuso, senza far nulla tutto il giorno… è chiaro che questa condizione può farti impazzire”. Ma il vero nodo resta la casa famiglia, o meglio la ristrutturazione del casolare in pietra dove la famiglia viveva. In teoria i lavori – una toilette interna e nuovi infissi – erano stati annunciati da Nathan come necessari e imminenti. Eppure, finora, nel Comune non risulta alcuna pratica depositata: nessun permesso è stato presentato, nessun cantiere è partito. È in questo intreccio di attese, critiche giudiziarie e tensioni private che scivola la decisione dei giudici: la ristrutturazione non realizzata pesa quanto una sentenza. E mentre davanti al casolare cresce la protesta – con il sit-in organizzato dal movimento “I figli non sono dello Stato” – la domanda resta una sola: riusciranno Catherine e Nathan a riprendere in mano il loro destino e soprattutto quello dei loro bambini? [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:45717710]]
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