s
Tutte le prime pagine di oggi su Giornalone.it
Formigli, balle su bimbi e maranza: Mister Piazzapulita, esplode il caso
Oggi 26-10-26, 02:34
Non una, non due, ma tre uscite a vuoto. Ed un portiere che va per farfalle finisce per raccogliere la palla in rete. È il neanche troppo strano caso della trasmissione Piazzapulita su La7 che nelle prime sei puntate andate in onda in questa stagione di gaffes ne ha collezionate tre. La prima è quella di Stefano Massini. Non è semplicemente un egregio attore, il nostro. Ma un toscanaccio come Formigli. E come Corrado spacca il video. Lo rompe proprio e con esso qualcos’altro di intimamente tuo. E te lo ritrovi sul divano. Come se ti volesse riempire di botte. Anzi ti mena proprio. Energico e testosteronico suo malgrado, il Massini vorrebbe essere un pensoso intellettuale gramsciano ma sotto sotto è un fuciliere del Reggimento Lagunari Serenissima coi bicipiti tatuati. E con innate e straordinarie qualità teatrali. Forte della licenza poetica permessa agli attori, prende in giro noi «buzzurri di destra». E parla degli immigrati etichettandoli come «bingo bongo». Domanda: quando mai qualcuno a destra che abbia un minimo di visibilità si è mai espresso in tal senso? Arlecchino si confessò burlando, verrebbe da dire. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:49355822]] Ingrana la quarta e difende la necessità dell’immigrazione incontrollata e senza freni «perché altrimenti a raccogliere i pomodori ci vai tu». Massini svela e sposa l’approccio produttivista: servono gli schiavi per portarti l’hamburger a casa alle 23 o per acquistare la vaschetta di fragole a due euro e sessanta. PROBLEMA E se questo porta con sé perdita di identità, aumento della criminalità e degrado per le strade? Nessun problema anche «perché se no a battere sul marciapiede ci va tua sorella». È lapidario il parà gramsciano. Negli Stati confederati del sud avrebbe fatto la sua porca figura. L’autogol della terzomondista Piazzapulita smuove il tabellone. Siamo sotto di un goal. Ci servono gli immigrati perché stiano nei campi; e che abbiano almeno una sorella che batta il marciapiede. L’esaltazione di qualsiasi essere umano che somigli lontanamente ad un immigrato è il core business della Piazzapulita inc. Fouad Krarmi racconta di lavorare in un bar per sei euro all’ora. Poi Claudio Borghi gli chiede «se veramente il suo contratto è regolare e prevede una paga di sei euro» e lo sguardo si perde nel vuoto. Ma Krarmi tiene la linea del Piave e dice «sì». Non convintissimo, ecco. E poco più avanti viene infatti sbugiardato perché la paga è otto euro. Formigli ne prende le difese valorizzando le argomentazioni di Fouad. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:49437115]] Che si prende sì otto euro l’ora (e non sei) ma lavora un po’ in nero. E perché non lo ha detto subito? Sempre ammesso che sia vera anche questa seconda versione. Ma Fouad è un buono. Non come i ragazzacci di Esperia che il giorno dopo scovano in rete il nobile studente lavoratore che imbraccia un fucile a mo’ di sfida contro i ragazzi di Gioventù Nazionale di Fratelli d’Italia. La romanticizzazione del povero studente immigrato e sfruttato non sembra proprio riuscitissima. Diciamolo. Siamo sotto di due goal. In realtà siaFormigli si inalbera contro Francesco Giubilei negando che Hamas abbia bruciato bambini israeliani il 7 ottobre. Corrado di fronte, purtroppo, alle evidenze si è ricreduto e scusato inserendo però nelle sue argomentazioni uno strano avverbio: «Deliberatamente». Lasciando intendere che questi crimini orribili siano avvenuti incidentalmente? Ah saperlo. Confesso che ci ho pensato prima di scrivere questo articolo. E solo alla terza autorete mi sono detto che sì, se ne deve parlare. Piazzapulita è una trasmissione che ho frequentato. Per alcuni mesi del 2024 sono stato stabile opinionista beccandomi un meraviglioso «Dragoni abbassa la voce che qui non siamo a casa tua». Sempre “fuori casa” ma ben accolto. Non scorderò mai la prima volta a Piazzapulita. Studi per la prima volta senza pubblico a causa del Covid a Codogno. E da allora mai più pubblico. Cambio di format. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:49437280]] In realtà Formigli è maledettamente abile a condurre una trasmissione che si differenzia dagli altri talk proprio perché non è un talk. La colonna sonora è coinvolgente. E se vogliono, quelle canaglie che Formigli sguinzaglia in esterna, sanno fare bei servizi. Sono stati fra i primi a documentare quanto fosse disfunzionale un’auto elettrica. Formigli le odia. È appassionato di macchine. Ma quelle vere, col carburatore e la morchia. Ricordo un suo editoriale strappalacrime in cui si scusava con la sinistra. Io sono dei vostri, «chiudo il rubinetto mentre mi spazzolo i denti e lo riapro per sciacquarmi dal dentifricio ma l’auto elettrica no. Quella proprio no». C’è un limite anche per Formigli. Anzi c’era.
CONTINUA A LEGGERE
9
0
0
Libero Quotidiano
02:42
Del Debbio spiana l'amico del maranza: "Di che c***zo è responsabile?"
Libero Quotidiano
02:38
Il paradosso della Bologna Pd: le auto a 30 all'ora bloccano i mezzi pubblici
Libero Quotidiano
02:34
Formigli, balle su bimbi e maranza: Mister Piazzapulita, esplode il caso
Libero Quotidiano
02:21
Elly Schlein, piano Pd per liberarsi di lei: "Dove potremmo mandarla dopo il voto"
Libero Quotidiano
Ieri, 21:02
Realpolitik, Sardone zittisce Bonelli: "L'avete candidata voi Ilaria Salis?"
Libero Quotidiano
Ieri, 20:46
