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Gualtieri, il clamoroso strappo con Schlein e Pd: "Mi sarei aspettato qualcosa di diverso"
Oggi 03-05-26, 13:37
Fortunatamente per qualcuno viene prima Roma Capitale del Partito democratico. E così il sindaco (dem) Roberto Gualtieri si sfoga e intervistato dal Corriere della Sera tira una clamorosa picconata al suo stesso partito, colpevole in Parlamento di essersi astenuto sulla riforma votata dal solocentrodestra. Un via libera in aula accolto tra le proteste del centrosinistra e l'indignazione delle forze di governo per l'atteggiamento disfattista e "anti-italiano"delle opposizioni. "Avrei auspicato una maggioranza più ampia per questa riforma attesa da molto tempo. Roma ha bisogno di un ordinamento che preveda poteri e risorse adeguate per poter svolgere al meglio il proprio ruolo di Capitale, di grande metropoli e di centro mondiale della cristianità - spiega Gualtieri, lamentando l'atteggiamento del Nazareno -. Il testo comunque è stato approvato e ora, invece delle accuse reciproche, sarebbe bene lavorare per concludere l'iter parlamentare e per definire e approvare in parallelo la legge ordinaria senza cui la riforma costituzionale sarebbe monca e inattuabile. E' ancora possibile farlo". [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47494837]] Per Gualtieri, l'astensione del Pd è stato "un errore tattico e di sottovalutazione della rilevanza nazionale di Roma". Forse per non rompere del tutto con la segretaria Elly Schlein, il primo cittadino definisce "eccessiva" la reazione della premier Giorgia Meloni: "Per non parlare dei toni usati nel dibattito parlamentare da alcuni esponenti della maggioranza che non si addicono a un percorso di riforma condiviso". Gualtieri è comunque ottimista sull'iter della riforma: "Per evitare il referendum la Costituzione prevede la maggioranza del due terzi solo nelle ultime due votazioni. E ci sono tutte le condizioni per arrivarci se verrà definita in modo condiviso e contestuale una buona legge ordinaria. Non si capisce per quale motivo, con posizioni così vicine, bisognerebbe arrestare adesso il processo parlamentare". "Abbiamo già presentato una prima bozza sia sulla governance sia sulle risorse - spiega ancora il primo cittadino di Roma -. Per fare degli esempi, una maggiore autonomia amministrativa in una serie di ambiti importantissimi, dai rifiuti alla regolamentazione degli affitti brevi. C'è anche una sorta di istituzionalizzazione del 'metodo Giubileo' per investimenti di rilevanza nazionale. Sulle risorse proponiamo una compartecipazione all'Iva e una maggiore autonomia finanziaria che ci consentirebbe di pesare di meno sulle casse dello Stato". Di certo, "Roma si può governare bene anche oggi e lo stiamo dimostrando" anche se "una buona riforma consentirebbe di fare meglio e di più" evidenzia ancora Gualtieri che puntualizza: "È un errore leggere con gli occhi della propaganda politica questa vicenda. Le polemiche danneggiano chi le cavalca in modo strumentale perché tolgono credibilità e i cittadini non le apprezzano".
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