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Estero
Iran, "cyberattacchi": proteste senza fine, interviene Trump?
Oggi 12-01-26, 10:16
È da ben due settimane che l'Iran è animato da dure proteste contro il regime degli ayatollah. Proteste che finiscono sempre con una violenta repressione. Di qui la minaccia del presidente americanoDonaldTrump di intervenire militarmente nel caso in cui la repressione contro i civili dovesse continuare e degenerare. Domani, martedì 13 gennaio, si terrà un briefing per decidere in che modo agirannogli Usa. Una minaccia a cui Teheran ha già risposto: ilpresidente del parlamento iraniano ha avvertito che l'esercito americano e Israele saranno "bersagli legittimi"se l'America attaccherà la Repubblica Islamica. Stando a quanto trapelato nelle ultime ore e riportato dal Telegraphcitando funzionari statunitensi,l'America starebbepreparando possibili attacchi informatici contro l'Iran. Dunque, sarebbero in corso operazioni informatiche volte a punire la leadership iraniana per la violenza usata contro chi protesta. Teheran, però, non sarebbe disposta a fare nessun passo indietro. Il capo della magistratura iraniana Mohsen Ejei su X ha scritto: "Ci sarà tolleranza zero nei confronti di coloro che hanno incitato e incitano la gente alle rivolte, così come nei confronti di coloro che hanno provocato individui attraverso dichiarazioni ambigue". [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:45803379]] Inoltre, secondo il sindaco diMashad, in Iran, non solo leproteste avrebbero causato danni per oltre due miliardi di toman (equivalenti a circa 15 milioni di dollari) alle infrastrutture della città, ma i manifestanti non sarebbero nemmeno chi dicono di essere. Ripreso dall'agenzia di stampa Tasnim,ha detto: "I rivoltosi non fanno parte della popolazione e hanno attaccato intenzionalmente strutture pubbliche". Per il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, le manifestazioni sono state "alimentate e fomentate" da elementi stranieri e le forze di sicurezza "daranno la caccia"ai responsabili. Intanto, l'Unione Europea potrebbe varare nuove sanzioni contro l'Iran, a causa della "brutale repressione" delle manifestazioni contro il regime. Lo ha anticipato l'Alta rappresentante per gli affari esteri europea, Kaja Kallas, in un'intervista al giornale tedesco Die Welt. Mentre Trump, parlando con i giornalisti a bordo dell'Air Force One, ha detto che "l'Iran vuole negoziare, penso siano stanchi di essere maltrattati dagli Stati Uniti". Infine, ha aggiuntoche la sua amministrazione è in trattativa per organizzare un incontro con Teheran. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:45801592]]
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