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Iran, la diretta. Nyt: "Forniture militari dalla Russia a Teheran dal Mar Caspio". Trump, rumors: "Stanco della guerra"
Oggi 09-05-26, 16:17
Guerra nel Golfo. Una chiazza di petrolio si sta espandendo al largo dell’isola iraniana di Kharg, importante terminale per l’esportazione di greggio. Secondo il New York Times e immagini satellitari, la macchia copriva già oltre 52 km² e si stava dirigendo verso sud, in direzione delle acque saudite. Non è ancora nota la causa dello sversamento.Nel frattempo, Donald Trump ha dichiarato di attendere a breve una risposta da Teheran sulla proposta americana. Il presidente americano desidera chiudere rapidamente il conflitto con l’Iran per evitare di restare impantanato in Medio Oriente e per non compromettere il vertice della prossima settimana in Cina. Qui la cronaca della giornata di guerra. Trump: no comment sulla risposta dell'Iran Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, nel corso di una telefonata esclusiva con il Corriere della Sera avvenuta nella mattinata di sabato, ha scelto di non esprimersi sulla lettera di risposta inviata dall'Iran, documento che era atteso nella notte tra venerdì e sabato. Il tycoon si è limitato a un secco "no comment", senza aggiungere ulteriori dettagli sul contenuto della comunicazione proveniente da Teheran. Teheran corregge la versione sugli attacchi nel Golfo Arriva una smentita dall'Iran sulle notizie diffuse nelle scorse ore riguardo presunti dispersi dopo attacchi attribuiti agli Stati Uniti contro pescherecci e mercantili iraniani nel Golfo Persico. A fare chiarezza è stata la stessa Cnn, che inizialmente aveva rilanciato le informazioni provenienti dai media iraniani. Secondo la ricostruzione dell'emittente americana, le notizie relative a un presunto raid condotto da "aerei americani" erano state diffuse dall'agenzia Mehr, che citava dichiarazioni attribuite al governatore di Bandar-e-Lengeh, Fawad Moradzadeh. Successivamente, però, lo stesso Moradzadeh sarebbe stato citato dall'agenzia Tasnim per smentire categoricamente quelle ricostruzioni. "Quanto pubblicato da alcuni organi di stampa, che mi attribuiscono tali dichiarazioni, è falso e non esistono dati ufficiali o confermati né comunicazioni delle autorità competenti riguardo a un simile attacco", ha dichiarato Moradzadeh secondo quanto riportato dalla Tasnim. Nyt: la Russia trasferisce forniture a Teheran attraverso il Mar Caspio La Russia starebbe utilizzando il Mar Caspio per trasferire in modo riservato forniture militari e commerciali all'Iran, contribuendo ad aiutare Teheran a eludere la pressione e le sanzioni degli Stati Uniti. Lo riporta il New York Times, secondo cui il bacino è diventato un corridoio strategico per i rifornimenti, mentre l'Iran cerca alternative allo Stretto di Hormuz nel contesto delle continue tensioni con Washington e del blocco navale statunitense. Secondo le fonti citate dal quotidiano, Mosca avrebbe inviato verso l'Iran merci e componenti per droni attraverso il Mar Caspio, contribuendo a ricostituire le capacità militari iraniane dopo le perdite subite nei combattimenti. Funzionari statunitensi riferiscono che tra le forniture figurerebbero anche parti per droni, mentre fonti iraniane segnalano un aumento delle importazioni di beni alimentari come grano, mais e olio di semi attraverso i porti caspici. Il Mar Caspio, accessibile solo ai cinque Paesi rivieraschi e quindi fuori dalla portata militare diretta degli Stati Uniti, viene descritto come una delle rotte più efficaci per aggirare sanzioni e controlli. Media: Trump stanco della guerra. Vuole che finisca Donald Trump è stanco della guerra in Iran e vuole davvero che finisca. A scriverlo è la prestigiosa rivista The Atlantic, sulla base di indiscrezioni raccolte tra i collaboratori di Trump."Nonostante l'impasse negoziale, Trump è riluttante a riprendere le ostilità", hanno riferito le fonti, non vuole restare impatanato inm Medio Oriente come alcuni dei suoi predecessori. C'è inquietudine per la diminuzione delle scorte di armamenti e alcuni alleati degli Stati Uniti nella regione (inclusi, a volte, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti) hanno espresso preoccupazione che la ripresa degli attacchi americani li renderebbe nuovamente bersagli della rappresaglia iraniana. E Trump ha chiarito ai suoi consiglieri che vuole impedire qualsiasi azione militare prima del suo viaggio a Pechino la prossima settimana per incontrare il presidente cinese Xi Jinping Araghchi: azioni Usa creano sospetti su intenzioni pace Il comportamento degli Stati Uniti genera dubbi sulle reali intenzioni di Washington nei negoziati per la pace. A sottolinearlo è stato il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, in una telefonata con il suo omologo turco Hakan Fidan. "Le recenti provocazioni delle forze statunitensi nel Golfo Persico e le loro numerose azioni volte a violare il cessate il fuoco hanno alimentato i sospetti riguardo alle intenzioni e alla serietà della parte americana nel processo diplomatico", ha detto Araghchi a quanto riferisce una nota ufficiale riportata dall'agenzia Isna L'annuncio di Trump: attende una risposta dall'Iran per oggi Donald Trump spiega di attendere per oggi una risposta dall'Iran sull'ultima proposta per mettere fine alla guerra, e allo stesso tempo ha spiegato ai giornalisti, mentre lasciava la Casa Bianca, che in caso contrario riattiverà l'Operazione Libertà per la scorta militare delle navi attraverso lo Stretto di Hormuz. Reindirizzate 57 navi commerciali nell'operazione di blocco dei porti Iran Il Comando centrale americano ha fatto sapere di aver reindirizzato 57 navi commerciali ed impedito ad altre 4 di entrare o uscire dai porti dell'Iran. Il Centcom ha anche aggiunto che le tre cacciatorpediniere USS Truxtun, USS Rafael Peralta e USS Mason stanno navigando nel Mar Arabico a sostegno del blocco navale contro Teheran. Gli Usa rivedono risoluzione Onu sull'Iran ma si prevede comunque il veto Cina-Russia Washington ha rivisto la sua proposta di risoluzione alle Nazioni Unite che chiede all'Iran di interrompere gli attacchi e le attività di minamento nello Stretto di Hormuz, ma è improbabile che le modifiche evitino il veto di Cina e Russia. Lo scrive l’agenzia Reuters che cita fonti diplomatiche, sottolineando che un veto cinese sarebbe imbarazzante in vista del viaggio di Donald Trump in Cina la prossima settimana. Una bozza aggiornata, condivisa con i membri del Consiglio di Sicurezza giovedì pomeriggio, ha eliminato una clausola che invocava il Capitolo VII della Carta delle Nazioni Unite, che consente al Consiglio di imporre misure che vanno dalle sanzioni all'azione militare. Tuttavia, il linguaggio duro contro l'Iran è rimasto, così come una clausola secondo cui, in caso di mancato rispetto, il Consiglio "si riunirà nuovamente per valutare misure efficaci, comprese le sanzioni, al fine di garantire la libertà di navigazione nell'area". Non è chiaro quando il Consiglio potrebbe votare sulla risoluzione. Sebbene il testo non autorizzi esplicitamente l'uso della forza, non lo esclude e "riafferma il diritto degli Stati membri di difendere le proprie navi da attacchi e minacce, comprese quelle che minano i diritti e le libertà di navigazione".
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