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Iran, la guerra nel Golfo in diretta. "La delegazione di Teheran non è partita". La situazione precipita
21-04-2026, 16:31
Oggi è il giorno dei nuovi negoziati Usa-Iran a Islamabad, in Pakistan e potrebbe diventare il giorno della pace in Medio Oriente? Il presidente americano Donald Trump si è detto fiducioso che l'Iran negozierà, aggiungendo che altrimenti "si troverà ad affrontare dei problemi mai visti prima". In una telefonata al programma radiofonico conservatore The John Fredericks Show, ha quindi aggiunto: "Spero che raggiungano un accordo giusto e che ricostruiscano il loro Paese". E quando questo accadrà, "non avranno armi nucleari". Di seguito le principali notizie della giornata. Teheran a Bbc, ancora non deciso invio delegazione L'Iran non ha ancora preso una decisione in merito all'invio di una delegazione a Islamabad per il nuovo ciclo di colloqui con gli Stati Uniti. Lo dice il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, alla Bbc.Il portavoce ha espresso preoccupazione per il blocco navale imposto dagli Stati Uniti ai suoi porti e per il sequestro di una nave iraniana, nonché per le minacce del presidente Trump di distruggere le infrastrutture iraniane. "Ci siamo presentati a questo negoziato in buona fede e con serietà, ma la controparte ha dimostrato di non essere seria e di non avere buona fede. Cambiano posizione di continuo, con continui voltafaccia e minacce di crimini di guerra", ha affermato Baghaei. Witkoff e Kushner sono ancora negli Usa "Steve WitkoffeJared Kushnersono ancora negli Stati Uniti". Lo afferma sul proprio account X Barak Ravid, analista di Axios. "L'aereo del dipartimento per la Sicurezza Interna che avrebbe dovuto portarli stamattina da Miami in Europa e poi in Pakistan è decollato pochi minuti fa, ma in direzione di Washington. Forse sono diretti a un incontro con il presidente Trump", conclude Ravid. La Casa Bianca: “Vance non è partito per i colloqui in Pakistan” La Casa Bianca rende noto che il vice presidente JD Vance non è partito per i colloqui con l’Iran e che la sua presenza è prevista in altre riunioni politiche presso la Casa Bianca. Pakistan, ancora in attesa di risposta da Teheran Il governo pakistano ha dichiarato di essere ancora in attesa di una risposta dall'Iranin merito all'eventuale invio di una delegazione a Islamabad per un nuovo ciclo di colloqui con gli Stati Uniti. "Siamo ancora in attesa di una risposta ufficiale da parte iraniana che confermi la partecipazione di una delegazione ai colloqui di pace di Islamabad", ha scritto il ministro dell'Informazione pakistano Attaullah Tarar. Ha aggiunto che la decisione èdi "cruciale" importanza, poichémancano solo poche ore alla scadenza della tregua di due settimane concordata con gli Stati Uniti. Iran, nessuna delegazione è partita Nessuna delegazione iraniana èancora partita per il Pakistan per partecipare ai colloqui di pace con gli Stati Uniti. Lo riportano i media statali iraniani citati dall'agenzia Reuters. Trump: “Fermata una nave che trasportava un regalo cinese per Teheran” Le forze statunitensi hanno intercettato una nave che trasportava un "regalo" dalla Cina all'Iran. Lo ha dichiarato alla Cnbc Donald Trump. La nave aveva "un regalo dalla Cina" che "non era molto carino", ha detto il presidente degli Stati Uniti. "Sono rimasto un po’ sorpreso", ha aggiunto, dicendo che pensava di avere un "accordo" con il presidente cinese Xi Jinping perché non fornisca aiuti a Teheran. Trump, "avremo un grande accordo. Non hanno scelta" - "Noi alla fine avremo un grande accordo. Penso che non abbiano scelta, noi siamo in una posizione negoziale molto, molto forte". Lo ha detto Donald Trump, intervistato da Cnbc, parlando del prossimo round di colloqui tra Usa e Iran. La Marina Usa abborda una petroliera nell'Indo-Pacifico - Il dipartimento della Difesa degli Stati Uniti ha annunciato oggi, 21 aprile, di aver abbordato nella notte una nave "senza bandiera e sanzionata" nell'Indo-Pacifico, nell'ambito delle operazioni connesse al blocco dei porti iraniani. La petroliera, la M/T Tifani, èsanzionata per il trasporto di petrolio iraniano secondo l'Ufficio di controllo degli asset stranieri del dipartimento del Tesoro statunitense. Secondo i dati di Marine Traffic, l'incidente sarebbe avvenuto nell'Oceano Indiano. "Come abbiamo chiarito, perseguiremo operazioni di sicurezza marittima globale per smantellare reti illecite e intercettare navi sanzionate che forniscono supporto materiale all'Iran, ovunque operino", ha dichiarato il dipartimento della Difesa in un post su X. L'episodio notturno segue il sequestro di domenica scorsa di una nave battente bandiera iraniana nel Golfo di Oman, dopo che la Marina statunitense aveva aperto il fuoco sull'imbarcazione. Overnight, U.S. forces conducted a right-of-visit, maritime interdiction and boarding of the stateless sanctioned M/T Tifani without incident in the INDOPACOM area of responsibility.⁰⁰As we have made clear, we will pursue global maritime enforcement efforts to disrupt illicit… pic.twitter.com/EGwDe3dBI3 — Department of War (@DeptofWar) April 21, 2026 La Cina agli Usa, "dimostrate sincerità" - La Cina ha invitato gli Stati Uniti a dimostrare "sincerità" nella risoluzione della questione nucleare iraniana, lanciando al contempo un monito contro il dibattito in Giappone sull'eventuale acquisizione di armi nucleari. E' quanto emerge dal nuovo rapporto nazionale sull'attuazione del Trattato di non proliferazione nucleare (Tnp), pubblicato ieri, 20 aprile, dal ministero degli Esteri. Nel documento, Pechino ribadisce le proprie posizioni sul disarmo - tra cui la politica di "non primo utilizzo" ("no first use") - e attribuisce agli Stati Uniti la responsabilitàdell'attuale stallo sul dossier iraniano, criticando anche le operazioni militari condotte da Washington e Israele contro Teheran, definite una violazione del diritto internazionale e della Carta delle Nazioni Unite. "Teheran irritata dai post di Trump"- Un accordo per chiudere la guerra tra Stati Uniti e Iran sembrava a portata di mano la scorsa settimana, ma la trattativa è tornata in bilico anche a causa di alcune uscite pubbliche e dei post sui social del presidente Donald Trump, che hanno finito per irritare Teheran e raffreddare l'ottimismo. Secondo ricostruzioni della Cnn, Trump avrebbe fatto ciò che i suoi collaboratori gli avrebbero sconsigliato: intervenire pubblicamente mentre i negoziati erano ancora in corso. Il presidente ha commentato le trattative sui social e ha parlato direttamente con diversi giornalisti, proprio mentre mediatori pakistani aggiornavano Washington sugli incontri in corso con le controparti iraniane a Teheran. In una serie di interviste, Trump affermò che l'Iran avrebbe accettato una serie di condizioni chiave, tra cui la consegna dell'uranio arricchito, delineando di fatto un'intesa non ancora formalizzata. Il presidente inoltre dichiarò, in colloqui con Bloomberg, che Teheran avrebbe accettato una sospensione "illimitata" del programma nucleare e, in un'intervista ad Axios, indicò la possibilità di un incontro "nel fine settimana", sostenendo che un accordo sarebbe potuto arrivare "entro un paio di giorni". "Khamenei ha autorizzato i colloqui con gli Usa ieri sera" - La squadra iraniana incaricata dei colloqui con gli Usa a Islamabad, in Pakistan, attendeva il via libera dalla Guida Suprema Mojtaba Khamenei per partire. Secondo la fonte di Axios, l'autorizzazione è arrivata lunedì sera. Sempre secondo Axios, gli iraniani hanno preso tempo a causa delle pressioni esercitate dalle Guardie Rivoluzionarie sui negoziatori affinché mantengano una posizione più ferma: nessun colloquio senza la fine del blocco statunitense. "Petroliera iraniana ha violato il blocco navale e Hormuz" - Una petroliera iraniana ha attraversato lo Stretto di Hormuz nonostante le affermazioni degli Stati Uniti di aver imposto un blocco navale. Lo riferisce l'agenzia Tasnim, spiegando che la petroliera appartenente alla Repubblica Islamica era partita alla fine di marzo 2026 diretta all'arcipelago di Riau, in Indonesia. Dopo aver scaricato i suoi due milioni di barili di carico - si legge -, la petroliera è attualmente in viaggio di ritorno verso l'Iran, essendo riuscita a superare il blocco americano. Secondo l'agenzia, la nave dovrebbe attraccare probabilmente domani all'isola di Kharg. "Glisherpadi Teheran e Washington si trovano a Islamabad" - Gli 'sherpa' delle delegazioni di Iran e Stati Uniti si troverebbero già a Islamabad, capitale del Pakistan, per incontri preliminari. Lo scrive Al Jazeera citando una fonte diplomatica pakistana. Secondo il quotidiano arabo la volontà di Islamabad sarebbe quella di tenere il più "segreti" possibili i colloqui fra le parti. "Nessuna delegazione è partita da Teheran" -"Nessuna delegazione iraniana èancora partita per Islamabad". Lo riporta la tv di Stato di Teheran. A Islamabad massimo riserbo sulle trattative - Il corrispondente di Al Jazeera ha riferito che il governo pakistano sta mantenendo il massimo riserbo sulle trattative in corso tra Washington e Teheran sul suo territorio. Secondo una fonte diplomatica pakistana citata da all'emittente qatariota, la delegazione preliminare iraniana è giunta nella capitale Islamabad, mentre la delegazione preliminare americana è già presente in città. La stessa fonte ha indicato che le due parti stanno completando le procedure preliminari per i colloqui indiretti, con il Pakistan che mostra una chiara volontà di non rivelare alcun dettaglio su luogo, natura o agenda di questi incontri. "Recupero dell'uranio sarà lungo e difficile" - Il recupero dell'uranio in Iransarà ''lungo e difficoltoso''. Lo ha scritto il presidente americano Donald Trump sul social Truth ribadendo che gli attacchi Usa hanno distrutto i siti nucleari in Iran. "L'Operazione Midnight Hammer è stata una completa e totale distruzione dei siti di materiale nucleare in Iran. Pertanto, recuperarlo sarà un processo lungo e difficile", ha scritto. Teheran chiede il rilascio immediato della nave cargo sequestrata dalle forze Usa - L'Iran ha chiesto il rilascio immediato della nave cargo sequestrata dalle forze statunitensi nel Golfo di Oman, denunciando un'azione "pericolosa" e "criminale". Lo ha affermato il ministero degli Esteri iraniano in una nota diffusa oggi. Secondo il presidente Usa Donald Trump, la Marina Usa ha aperto il fuoco domenica contro l'imbarcazione, battente bandiera iraniana, dopo un tentativo di forzare il blocco navale imposto dalle forze Usa nell'area. Teheran ha chiesto la liberazione della nave, dell'equipaggio e delle famiglie coinvolte, senza fornire dettagli sul carico, indicato solo come di valore pari a "milioni" di dollari. Il ministero ha avvertito che la Repubblica islamica utilizzerà "tutte le proprie capacità" per difendere interessi e sicurezza nazionale, attribuendo agli Stati Uniti la responsabilitàdi un'eventuale escalation. Non e' chiaro il numero né la nazionalità delle persone a bordo, né lo stato attuale dell'imbarcazione. Usa, i velivoli da attacco al suolo A-10 rimarranno in servizio fino al 2030 - La Forza aerea degli Stati Uniti ha deciso di estendere almeno fino al 2030 l'impiego degli aerei d'attacco al suolo A-10 Thunderbolt II, noti come "Warthog" ("Facocero"), rinviandone ancora una volta il ritiro dal servizio. Inizialmente prevista entro il 2026, la dismissione dei velivoli era già stata ridimensionata dal Congresso, che ha imposto il mantenimento di 103 esemplari in servizio fino al 2029 attraverso la legge di bilancio della Difesa. Gli A-10 hanno dimostrato ancora una volta la loro utiliàdurante le recenti ostilità con l'Iran. Il capo dello Stato maggiore congiunto Dan Caine ha elogiato il ruolo svolto nel salvataggio di due aviatori costretti a lanciarsi da un caccia F-15E Strike Eagle colpito da un missile. I velivoli hanno fornito copertura alle operazioni di recupero, contrastando le forze iraniane. Durante la missione, un A-10 èstato colpito, il pilota è riuscito a lasciare lo spazio aereo iraniano prima di eiettarsi. Entrato in servizio negli anni Settanta, l'A-10 è noto per il cannone da 30 mm ad alta cadenza di tiro installato sul muso, progettato per distruggere mezzi corazzati e fornire appoggio ravvicinato alle truppe a terra. Hormuz, Centcom: respinte 27 navi iraniane dall'inizio del blocco navale - La Marina degli Stati Uniti ha respinto 27 navi che cercavano di entrare o uscire dai porti iraniani dall'inizio del blocco statunitense nello Stretto di Hormuz, avviato circa una settimana fa. Lo ha reso noto il Comando Centrale Usa. Un funzionario militare statunitense ha inoltre riferito al "New York Times" che un'unitàdi Marine ha ispezionato un gran numero di container a bordo della Touska, una nave cargo iraniana disabilitata e sequestrata dalla Marina domenica nel Golfo dell'Oman dopo aver tentato di eludere il blocco. Si tratta del primo caso noto di un'imbarcazione che avrebbe cercato di aggirare il blocco imposto dagli Stati Uniti su tutte le navi in ingresso o uscita dai porti iraniani dall'entrata in vigore della misura la scorsa settimana. Funzionari statunitensi decideranno come procedere con la nave una volta completate le ispezioni, ha dichiarato una fonte militare sotto anonimato per discutere questioni operative. Tra le opzioni vi sarebbe il traino dell'imbarcazione verso l'Oman, secondo esperti indipendenti, oppure consentire alla Touska di dirigersi verso un porto iraniano, se in grado di farlo. L'equipaggio della nave dovrebbe fare ritorno in Iran a breve, ha aggiunto un secondo funzionario militare statunitense.
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