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Iran, la diretta. Salpata una fregata missilistica italiana: dove è diretta. Feriti i caschi blu in Libano
Ieri 06-03-26, 19:08
Prosegue la guerra in Iran iniziata sabato scorso con gli attacchi di Israele e Usa. Il conflitto è ormai regionale, avendo coinvolto tutti i Paesi del Golfo, e ha già importanti ripercussioni economiche globali: lo Stretto di Hormuz, cruciale snodo commerciale, è ufficialmente "zona di guerra". Teheran nega di averlo chiuso ma ci sono un centinaio di navi bloccate, con merci del valore di 25 miliardi "congelate". Segui qui la diretta della giornata: Ore 20.32 -Fregata italiana verso Cipro È partita dal porto di Taranto questo pomeriggio lafregatamissilistica 'Federico Martinengo', la nave della Marina militare italiana diretta a Cipro per la difesa dell'isola. Lafregata, con a bordo oltre 160 militari italiani, potrebbe raggiungere l'area entro un paio di giorni circa. L'operazione avviene nell'ambito di un assetto in coordinamento tra Italia, Spagna, Francia e Olanda. Ore 20.00 -Allarmi in tutto Israele per un’ondata di missili lanciata dall'Iran Nuovi allarmi risuonano in tutto Israele per una nuova ondata di missili lanciata dall'Iran, pochi minuti dopo quella precedente. Ore 19.07 - Caschi blu ghanesi feriti Alcunicaschibludelle Nazioni Unite sono rimasti feriti quando la loro base e' stata colpita nel Libano meridionale. Lo riportano i media statali, senza specificare chi sia l'autore dell'attacco. L'agenzia di stampa nazionale libanese ha dichiarato che diversi ghanesi della forza ONU sono rimasti "feriti dopo che la loro posizione nella citta' di Qawzah e' stata presa di mira". Ore 18.56:a difesa di Cipro saràinviata la fregata Martinengo È la fregata missilistica Federico Martinengo la nave della Marina militare italiana destinata all'area di Cipro, nell'ambito dell'operazione per proteggere l'isola dagli attacchi iraniani in coordinamento con Spagna, Francia e Olanda. La Martinengo, operativa dal 2018, si trova nella base di Taranto dopo aver partecipato alla missione europea Eunavfor Aspides nel Mar Rosso per proteggere il traffico mercantile dalle minacce Houthi. Fa parte delle Fregate europee multi-mission (denominate in Italia classe Bergamini) frutto di un progetto congiunto italo-francese. Ore 18.30:W.Post, Brigata Usa cancella esercitazione, possibile invio nella regione - Nei giorni scorsi, l'Esercito Usa ha improvvisamente annullato un'importanteesercitazionedi addestramento di un'unità di élite di paracadutisti, alimentando le speculazioni all'interno del Pentagono su un possibile invio dell'unità in Medio Oriente. Lo riporta il Washington Post citando fonti della Difesa. L'unità fa parte della 82esima Divisione Aviotrasportata di Fort Bragg, in North Carolina, che comprende una brigata di combattimento composta da circa 4mila-5mila militari, pronti a schierarsi con un preavviso di 18 ore per missioni che vanno dalla conquista di aeroporti e altre infrastrutture critiche, al rafforzamento delle ambasciate statunitensi e alle evacuazioni di emergenza. Ore 18.00:portaerei francese Charles de Gaulle è entrata nel Mediterraneo - La portaerei francese Charles de Gaulle è entrata nel Mediterraneo, dirigendosi a est dopo aver abbandonato le operazioni nel Mar Baltico. Lo riferisce il portale Itamilradar. La portaerei è stata urgentemente dirottata verso il Mediterraneo dalla regione del Mar Baltico, dove stava partecipando a esercitazioni con i partner Nato. Ore 17.00:Starmer-Meloni-Merz-Macron, 'diplomazia e coordinamento militare su Iran' - Lavorare insieme per "la diplomazia e il coordinamento militare" in risposta all'escalation bellica innescata in Medio Oriente dagli attacchi di Usa e Israele all'Iran e dalla risposta di Teheran. E quanto hanno concordato in una telefonata a 4 i leader d'Italia, Regno Unito, Germania e Francia, GiorgiaMeloni, Keir Starmer, Friedrich Merz ed Emmanuel Macron, di cui dà conto Downing Street. Ore 16.42: Sanchez,attacchi Usa-Israele un "errore straordinario" -Il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez ha nuovamente criticato gli attacchi Usa-Israele contro l'Iran, definendoli un "errore straordinario" e "non conformi al diritto internazionale". Sanchez ha affermato che la "leale cooperazione" dovrebbe prevalere sullo "scontro" nelle relazioni con gli Stati Uniti, dopo le tensioni legate all'opposizione di Madrid all'uso delle sue basi da parte di Washington contro l'Iran. "Tra Paesi alleati, è bene aiutare quando l'altro ha ragione, ma anche dirgli quando ha torto o commette un errore, come in questo caso", ha dichiarato questo pomeriggio durante una conferenza stampa congiunta con Luis Montenegro, primo ministro portoghese. Ore 16.27: Pentagono, potenziata l'efficacia offensiva - Le autorità statunitensi hanno fornito aggiornamenti sullo sviluppo operativo di Operation Epic Fury, la campagna militare in corso contro strutture militari e capacità offensive appartenenti alla Repubblica Islamica dell'IRAN, delineando un impegno prolungato, capacitivo e programmato per raggiungere obiettivi strategici rigorosamente determinati. Il Segretario alla Guerra degli Stati Uniti, Pete Hegseth, ha riaffermato, durante una vista all'U.S. Central Command (Centcom) di Tampa,che non esiste carenza né di volontà politica né di capacità materiale nell'ambito dell'ingaggio cinetico contro il regime iraniano, ribadendo che le scorte di munizioni e capacità offensive americane restano ampiamente adeguate per sostenere l'azione militare per il tempo necessario a conseguire gli obiettivi prefissati. Ore 15.53: attacco di Israele, obiettivo comandante di alto rango -Il "comandante iraniano di alto rango" obiettivo del recente attacco aereo israeliano su Teheran è Asghar Hijazi. Lo hanno riferito fonti della difesa, citate dai media israeliani. Hijazi è ritenuto il capo ad interim dell'ufficio della Guida Suprema, dopo l'uccisione di Ali Khamenei. Ore 15.07:Trump,"Vogliamo resa incondizionata e leader accettabile" - Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che non ci sarà alcun accordo con l'Iran se non sulla base di una "resa incondizionata". In un messaggio pubblicato su Truth Social, Trump ha scritto: "Non ci sarà alcun accordo con l'Iran se non una resa incondizionata" e che solo dopo "la selezione di un leader o di leader grandi e accettabili" gli Stati Uniti e i loro alleati lavoreranno per ricostruire il Paese. Ore 14.31: "Colpita area residenziale di Teheran"- Un'area residenziale della capitale iraniana Teheran è stata colpita da un attacco attribuito a Stati uniti e Israele e potrebbero esserci vittime. Lo ha riferito l'emittente iraniana Snn, secondo cui l'attacco ha interessato la zona di Iranshahr Street, nel nord di Teheran. Secondo la stessa fonte, le squadre di soccorso sono impegnate tra le macerie per recuperare i corpi delle vittime e per cercare eventuali sopravvissuti. Ore 14.01: Idf, distrutto il bunker di Khamenei nel centro comando emergenze - L'esercito israeliano ha dichiarato di aver totalmente distrutto con raid aerei un bunker sotterraneo che avrebbe dovuto essere utilizzato come centro di comando dal leader assassinato, l'Ayatollah Ali Khamenei. "Il bunker militare sotterraneo, situato sotto il complesso della leadership del regime nel centro di Teheran, doveva essere utilizzato dal leader supremo del regime iraniano come centro di comando sicuro per le emergenze", ha dichiarato l'esercito. "Khamenei èstato eliminato prima che potesse utilizzare il bunker durante l'operazione 'Leone Ruggente', ma il complesso ha continuato a essere utilizzato da alti funzionari del regime iraniano", ha precisato l'Idf. L'esercito israeliano ha affermato, inoltre, che circa 50 aerei da combattimento sono stati coinvolti negli attacchi alla rete sotterranea che si estendeva su "diverse strade nel cuore di Teheran". Khamenei è stato ucciso sabato scorso nel suo complesso di comando, il primo giorno degli attacchi congiunti Usa-Israele che hanno scatenato la guerra in Medio Oriente. Il Pentagono ha poi dichiarato che la sua morte è stata causata da un attacco israeliano, mentre Trump ha affermato che è stato in parte merito dell'intelligence statunitense. Ieri, il capo delle forze armate israeliane, il tenente generale Eyal Zamir, ha dichiarato che "in soli 40 secondi, circa 40 alti funzionari del regime terroristico iraniano sono stati eliminati, tra cui il leader del regime, Ali Khamenei". Ore 13.40: Hegseth, "verso un ruolo offensivo per i Paesi del Golfo" - I Paesi del Golfo potrebbero passare auna postura più offensiva nei confronti dell'Iran, dopo aver passato giorni a difendersi dai missili e droni lanciati da Teheran. Lo ha anticipato il segretario alla Difesa americano, Pete Hegseth, secondo cui Emirati arabi uniti, Qatar, Kuwait, Bahrein e Arabia Saudita starebbero considerando tra l'altro di permettere agli Stati Uniti l'accesso alle loro basi militari che hanno finora negato. "Quello che l'Iransta facendo prendendo di mira i paesi alleati, che altrimenti vorrebbero rimanere fuori da questo, è in realtà attirarli nell'orbita americana", ha detto Hegseth in un briefing la scorsa notte insieme all'ammiraglio Brad Cooper, a capo del Comando Centrale degli Stati Uniti. "Così ora avete Emirati Arabi Uniti, Qatar, Bahrein, Arabia Saudita e Kuwait e altri che dicono: 'Siamo con voi. Spareremo con voi, voleremo con voi, difenderemo con voi. Vi permetteremo un maggiore accesso alle nostre basi'". Secondo il capo del Pentagono, "a diversi livelli, ci stanno contattando, sia che stiano passando all'offensiva, cosa che stanno facendo, sia che ci stiano dando accesso aggiuntivo per le basi e il sorvolo, lo stiamo ottenendo". Ore 13.34: Il figlio di Smotrich ferito in Libano -Il figlio del ministro israeliano delle Finanze, Bezalel Smotrich, è rimasto lievemente ferito durante le operazioni delle Idf lungo il confine con il Libano. Lo riporta il Jerusalem Post, spiegando che le sue condizioni sono stabili. Ore 13.13: Colpito giacimento petrolio Kurdistan, stop alla produzione - Le autoritàcurde irachene hanno annunciato che la produzione di petrolio in un giacimento gestito dalla società Usa Hkn Energy èstata interrotta a seguito di un attacco di due droni avvenuto ieri. Si tratta, ha specificato il ministero delle Risorse naturali locale, del giacimento petrolifero HKN nella zona di Sarsang, nella provincia di Dohuk. L'attacco ha danneggiato il giacimento e "interrotto la produzione". Ore 12.58: "Mosca fornisce a Teheran dati di intelligence per colpire gli Usa" - La Russia sta fornendo informazioni di intelligence all'Iran per colpire le forze statunitensi. Lo scrive il Washington Post. Secondo tre fonti informate la Russia avrebbe comunicato a Teheran le posizioni delle risorse militari statunitensi, tra cui navi da guerra e aerei, già a partire da sabato. "Sembra davvero che si tratti di uno sforzo piuttosto completo", ha affermato una delle fonti. Ore 12.31: Pezeshkian, da alcuni paesi avviati sforzi mediazione - Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha dichiarato che alcuni paesi hanno avviato sforzi di mediazione per porre fine alla guerra con Stati Uniti e Israele. Il presidente dell'Iran ha sottolineato, inoltre, che qualsiasi colloquio dovrebbe essere indirizzato a coloro che hanno iniziato la guerra. "Alcuni paesi hanno iniziato sforzi di mediazione. Siamo chiari: siamo impegnati per una pace duratura nella regione, ma non abbiamo esitazioni nel difendere la dignitàe la sovranitàdella nostra nazione", ha affermato Pezeshkian in un post su X. "La mediazione dovrebbe essere rivolta a coloro che hanno sottovalutato il popolo iraniano e innescato questo conflitto", ha aggiunto. Ore 12.20: "Imissili di Teheran potrebbero raggiungere anche Roma" - L'Iran dispone di missili balistici potenzialmente in grado di raggiungere fino a 3mila chilometri di distanza, e quindi teoricamente anche la cittàdi Roma. Lo ha affermato oggi una fonte di alto livello della sicurezza israeliana, in forma anonima, durante un briefing con la stampa italiana. Secondo la fonte, il missile iraniano Khorramshahr-4, lanciato dal Corpo delle Guardie della rivoluzione islamica (Irgc) contro Israele, "potrebbe facilmente raggiungere l'Italia" se Teheran decidesse di estenderne la gittata. Il sistema, basato sul missile nordcoreano Bm-25, ha una portata standard di circa 2mila chilometri e può trasportare una testata esplosiva da 1.500 chilogrammi. "Questo stesso missile è stato lanciato ieri contro Israele ed è stato intercettato dalle nostre difese aeree. Non èla prima volta: riteniamo di averlo intercettato anche durante l'operazione del giugno 2025", ha spiegato la fonte. Secondo la stessa fonte, riducendo il peso della testata a circa 750 chilogrammi e aumentando il carburante, il vettore potrebbe raggiungere una gittata di circa 3mila chilometri, sufficiente a colpire obiettivi anche nel sud dell'Europa. Ore 11.49: "Attaccate basi Usa in Kuwait, raid continueranno" - L'esercito iraniano ha dichiarato di aver attaccato le basi statunitensi in Kuwait e ha promesso che continuerài raid. "Nelle ultime ore, vari tipi di droni distruttivi delle forze di terra dell'esercito hanno preso di mira in gran numero le basi militari americane in Kuwait", ha dichiarato l'esercito, secondo la TV di stato iraniana. "Questi attacchi continueranno nelle prossime ore". Ore 11.19:Qatar, se guerra prosegue causeràstop a esportazioni energia e petrolio a 150 dollari al barile - La guerra in Medio Oriente obbligherài Paesi del Golfo a fermare le esportazioni di energia nel giro di alcune settimane e alzeràil prezzo del petrolio a 150 dollari al barile. Lo ha dichiarato il ministro dell'energia del Qatar, Saad al Kaabi, in un'intervista al quotidiano britannico "Financial Times", affermando che anche se la guerra finisse immediatamente, ci vorrebbero "settimane o mesi" perchéil Qatar torni a un normale ciclo di consegne. Il ministro ha inoltre affermato che il conflitto potrebbe "far crollare le economie mondiali", prevedendo che tutti gli esportatori di energia del Golfo avrebbero interrotto la produzione nel giro di poche settimane, portando il prezzo del petrolio a 150 dollari al barile. Ore 10.57: Quattro uomini arrestati a Londra per spionaggio pro Iran - Quattro uomini sono stati arrestati a Londra con l'accusa di aver collaborato con l'intelligence iraniana per spiare obiettivi e personalità legate alla comunità ebraica della capitale britannica. Secondo quanto riferito dalla Metropolitan Police, i sospettati - un cittadino iraniano e tre con doppia cittadinanza britannico-iraniana - sono stati fermati in tre diversi indirizzi di Londra. Altri sei uomini sono finiti in manette con l'accusa di favoreggiamento, ha aggiunto Scotland Yard. Un uomo di 40 anni e uno di 55 sono stati arrestati in due indirizzi nel quartiere di Barnet, un 52enne a Watford e un 22enne ad Harrow. I sei uomini fermati invece per favoreggiamento, di 29, 39, 42, 49 anni e due di 20, sono finiti in manette sempre ad Harrow, in quella che appare come una vasta operazione condotta dall'unità di antiterrorismo e controspionaggio della polizia di Londra, destinata a sollevare preoccupazione nell'opinione pubblica del Regno Unito: alla luce della tensione altissima per la guerra in Medio Oriente iniziata dopo l'attacco di Usa e Israele contro l'Iran. Si tratta di "un'indagine di lunga durata incentrata sul nostro costante lavoro per contrastare le attività maligne laddove le sospettiamo", ha riferito Helen Flanagan, a capo dell'antiterrorismo. "Comprendiamo che l'opinione pubblica possa essere preoccupata, in particolare la comunità ebraica, e come sempre chiediamo di rimanere vigili e, se si vede o sente qualcosa di sospetto, di riferirlo alla polizia", ha aggiunto Flanagan. Ore 10.41:Iran colpisce siti nel Kurdistan iracheno con missili - Il Corpo delle Guardie della rivoluzione islamica (Pasdaran) ha lanciato attacchi missilistici contro obiettivi nel Kurdistan iracheno. Lo ha riferito l'agenzia di stampa iraniana "Isna", secondo cui i raid hanno preso di mira diversi siti nella regione autonoma nel nord dell'Iraq. Al momento non sono stati diffusi dettagli sugli obiettivi specifici ne' su eventuali vittime o danni provocati dagli attacchi. Le operazioni si inseriscono nel contesto della crescente escalation militare regionale legata al conflitto tra Iran, Israele e Stati Uniti. In passato Teheran ha già condotto operazioni nel Kurdistan iracheno contro presunte basi di gruppi armati curdi iraniani, che secondo la Repubblica islamica opererebbero dalla regione autonoma oltre confine. In precedenza, il Consiglio supremo per la sicurezza nazionale iraniano ha avvertito che le infrastrutture del Kurdistan iracheno potrebbero diventare obiettivi militari nel caso in cui gruppi armati o forze straniere utilizzassero la regione per operazioni contro il territorio iraniano. Ore 10.30: Irritazione di Cipro per il possibile uso delle basi inglesi - Il presidente cipriota Nikos Christodoulides ha espresso irritazione per alcune dichiarazioni del ministro della Difesa britannico John Healey sul ruolo delle basi militari del Regno unito nell'isola nel contesto delle tensioni in Medio Oriente. In un'intervista all'emittente greca Skai TV, Christodoulides ha affermato che Healey, durante la sua visita a Cipro, "non ha dato il quadro completo e ha causato preoccupazione tra la popolazione di Cipro e a livello internazionale". Il presidente ha chiarito che gli attacchi registrati sull'isola erano diretti esclusivamente contro le basi britanniche. Riguardo ai missili balistici lanciati dall'Iran nella regione, ha spiegato che il bersaglio principale resta Israele, anche se la situazione resta incerta. "Il bersaglio è Israele, tuttavia non possiamo escludere nulla per quanto riguarda i missili balistici". Christodoulides ha sottolineato che Cipro dispone di sistemi di difesa propri, recentemente rafforzati, mentre le basi britanniche sull'isola hanno sistemi di protezione autonomi. Ore 10.14: Esplosioni udite a Tel Aviv, "missili dall'Iran" - Una serie di esplosioni, circa otto, sono state udite stamani a Tel Aviv, dopo che erano tornate a suonare le sirene dell'allarme antiaereo. Lo hanno riferito giornalisti dell'agenzia Afp. "L'Esercito ha individuato missili lanciati dall'Iran in direzione del territorio di Israele - hanno fatto sapere i militari israeliani - I sistemi di difesa aerea vengono attivati per intercettare la minaccia". Per ora non vengono segnalate vittime. Ore 9.58: "Hezbollah potrebbe attaccare Israele anche dalla Siria" - Hezbollah sta cercando di attaccare Israele dalla Siria, parallelamente ad attacchi dal territorio libanese. La notizia è riportata dall'israeliana Kan News, che cita anche fonti di intelligence arabe. Nei giorni scorsi abbiamo riferito che il governo di Damasco ha dato istruzioni ai suoi comandanti sul campo di contrastare qualsiasi cellula che intenda condurre un'operazione contro Israele dal territorio siriano, nell'ambito del supporto all'Iran nella guerra. Fonti affiliate al governo siriano hanno persino affermato negli ultimi giorni che sono stati istituiti posti di blocco nel sud della Siria per impedire tale operazione. Circa due settimane fa, è emersa la notizia che il governo di Damasco stava concentrando i suoi sforzi sullo smantellamento delle infrastrutture costruite da Hezbollah sul lato siriano del confine. È stata anche segnalata l'intenzione del regime di al-Sharia di attaccare le postazioni dell'organizzazione terroristica lungo il confine, nella zona della Valle del Libano. Ore 9.40: Kubilius, "urgente produzione di missili in Europa" -"E' molto chiaro che, dopo la crisi iraniana, èdiventato ancora piùurgente per noi in Europa aumentare la produzione di missili per la difesa aerea e antibalistici, perchégli Stati Uniti non saranno realmente in grado di fornire abbastanza missili sia per i paesi del Golfo, sia per l'esercito americano, sia per gli ucraini". Lo ha dichiarato il commissario europeo alla Difesa, Andrius Kubilius, in conferenza stampa in Polonia per la prima tappa del suo "Missile tour". "Come ha detto recentemente il segretario generale della Nato Mark Rutte, l'Europa ha bisogno di un aumento del 400% nella difesa aerea e missilistica. L'Europa ha bisogno, come diceva Mark Rutte, di un salto quantico nella nostra difesa aerea e nella nostra difesa collettiva", ha aggiunto. "Da questo punto di vista la situazione èdavvero critica ed èevidente che dovremo sviluppare la produzione di missili in modo molto urgente e molto rapido", ha concluso Kubilius. Ore 9.37: Cina, sosteniamo Teheran nella difesa della propria sovranità -La Cina "si oppone agli attacchi militari contro l'Iran da parte degli Stati Uniti e di Israele in violazione del diritto internazionale e sostiene l'Iran nella salvaguardia della sua sovranità, sicurezza, integrità territoriale e dignità nazionale e nella difesa dei suoi legittimi diritti e interessi". Lo ha affermato la portavoce del ministero degli Esteri cinese, Mao Ning, nel corso di un briefing riportato dai media di Pechino. "La comunità internazionale dovrebbe lavorare insieme per promuovere la pace, fermare la guerra e salvaguardare la pace e la stabilità in Medioriente", ha detto ancora. Ore 9.23: "Emirati Arabi Uniti valutano congelamento di miliardi di beni in Iran" -Gli Emirati Arabi Uniti stanno considerandol'ipotesi di congelare miliardi di dollari di beni iraniani detenuti nello Stato del Golfo, una mossa che potrebbe spezzare una delle più importanti vie di comunicazione economiche per Teheran. Lo scrive il Wall Street Journal, citando fonti informate. Ore 9.11: Il Consiglio supremo di sicurezza prepara l'annuncio della prossima Guida suprema - Il Consiglio Supremo di Sicurezza Nazionale iraniano ha annunciato di aver predisposto piani dettagliati per l'annuncio ufficiale del prossimo guida suprema, nel contesto della transizione accelerata seguita alla morte del leader Ali Khamenei in seguito agli attacchi aerei Usa-israeliani. L'annuncio, ripreso da fonti vicine al regime e da media arabi come Al Hadath, indica che il Consiglio - guidato dal segretario Ali Larijani - sta coordinando misure di sicurezza, logistica e comunicative per gestire l'annuncio in un momento di guerra in corso e alta instabilità interna. Il processo formale di elezione spetta al Consiglio degli esperti della leadership che riunisce 88 alti religiosi e deve approvare il successore con maggioranza dei due terzi. Ore 08.43: Bahrein, colpiti due hotel Attacchi aerei iraniani hanno colpito due hotel e un edificio residenziale in Bahrein:lo conferma direttamente il governo del Bahrein. "L'aggressore iraniano ha colpito due hotel e un edificio residenziale a Manama, causando danni materiali ma nessuna perdita di vite umane". La stessa fonte ha successivamente rettificato che ad essere stati colpiti sono stati un hotel e due edifici residenziali, aggiungendo che un incendio è stato domato in uno di questi ultimi. Ore 8.24: Traffico nello Stretto di Hormuz quasi bloccato,due navi in 24 ore - "Sebbene non sia stata universalmente riconosciuta alcuna chiusura legale formale dello Stretto di Hormuz, la riduzione deriva da una combinazione di minacce alla sicurezza, vincoli assicurativi, incertezza operativa e interruzioni effettive, piuttosto che da un blocco dichiarato". Lo dichiara il Joint Marine Information Center in una nota, affermando che solo due imbarcazioni hanno attraversato lo Stretto nelle ultime 24 ore. Lo riporta Bloomberg. Ore 8.09: Prosegue il rimbalzo delle Borse asiatiche - Proseguono i rimbalzi delle Borse asiatiche dopo i netti cali che hanno fatto seguito all'avvio del conflitto inIrane nonostante la forte flessione di Wall Street ieri. La Borsa di Tokyo ha chiuso in progresso dello 0,63%, con il Nikkei 225 a 55.625,00 punti. A Seul la seduta si è conclusa con il Kospi a 5.584,87 punti (+0,02%) e a Shanghai con un progresso dello 0,38%, mentre Hong Kong appare in forte rialzo con l'Hang Seng che segna +1,75%. Ore 8.01:Idf, colpiti oltre 500 obiettivi di Hezbollah in Libano - L'esercito israeliano ha fatto sapere che da quando Hezbollah è entrato a far parte del conflitto lo scorso lunedì l'Idf ha colpito oltre 500 obiettivi in Libano. Tra gli obiettivi figurano i principali comandanti di Hezbollah, membri della sua forza d'élite Radwan, lanciarazzi, centri di comando, depositi di armi, nonché membri di altri gruppi terroristici e le loro infrastrutture. Nel Libano meridionale, l'esercito stima che circa 420mila civili libanesi abbiano evacuato le loro case dopo che le IDF hanno ordinato a tutti gli abitanti della zona di andarsene e dirigersi a nord del fiume Litani. Ore 7.59: Usa, colpita e in fiamme nave porta-droni di Teheran - L’esercito statunitense ha dichiarato di aver colpito una porta-droni iraniana, provocando un incendio. Il Comando Centrale degli Stati Uniti ha diffuso un filmato in bianco e nero della nave in fiamme. L’esercito iraniano non ha immediatamente riconosciuto l’attacco. La porta-droni, IRIS Shahid Bagheri, è una nave portacontainer riconvertita con una pista lunga 180 metri per il decollo dei droni. Secondo quanto riportato al momento della sua inaugurazione nel 2025, il vascello può percorrere fino a 22.000 miglia nautiche senza bisogno di rifornimenti nei porti. L’ammiraglio Brad Cooper, capo del Comando Centrale statunitense, ha descritto la porta-droni come "all’incirca della dimensione di una portaerei della Seconda Guerra Mondiale". U.S. Central Command (CENTCOM) has just published footage showing several strikes earlier today against the IRIS Shahid Bagheri, a converted container ship turned drone carrier operated by Iran’s Islamic Revolutionary Guards Corps Navy (IRGCN), which is currently on fire and… pic.twitter.com/D11rj8brNo — OSINTdefender (@sentdefender) March 6, 2026 Ore 7.53: Ethiad annuncia ripresa limitata voli. Anche per Tel Aviv - La compagnia Etihad Airways, con sede ad Abu Dhabi, ha dichiarato che riprenderà un programma di voli limitato verso le principali città globali dal suo hub negli Emirati Arabi Uniti, malgrado la continua minaccia di attacchi missilistici dall'Iran. La compagnia ha comunicato che il programma limitato riprenderà fino al 19 marzo. I voli opereranno da e per Abu Dhabi verso circa 70 destinazioni, tra cui Tel Aviv, Londra, Parigi, Francoforte, Nuova Delhi, New York e Toronto. Ore 7.28: Qatar,intercettato drone diretto contro base Usa al Udeid- Il Qatar ha annunciato di aver intercettato un attacco con drone diretto contro la base americana di Al Udeid, la più grande installazione militare degli Stati Uniti in Medio Oriente. "Le forze di difesa aerea dell'emiro del Qatar hanno intercettato con successo un attacco con drone diretto contro la base aerea di Al Udeid", ha dichiarato il ministero della Difesa qatariota. Ore 7.22: Attacco Usa-Israele a Shiraz: per agenzia Irna "diversi morti" - Diverse persone sono state uccise giovedì sera in un attacco missilistico contro la città di Shiraz, nel sud dell'Iran. Lo ha affermato l'agenzia di stampa ufficiale Irna. Ieri sera, "un parco situato nel quartiere di Zibashahr a Shiraz è stato preso di mira da un attacco missilistico condotto dal regime criminale americano-sionista", ha scritto Irna su Telegram. "Secondo i soccorritori, diversi cittadini sono stati uccisi o feriti", ha aggiunto l'agenzia in una rara ammissione di vittime nelle province, precisando che "le operazioni di soccorso e di rimozione delle macerie continuano". Ore 7.02: Trump, "inviare truppe di terra sarebbe una perdita di tempo" - Inviare truppe di terra in Iran? "Sarebbe una perdita di tempo. Hanno perso tutto. Hanno perso la loro marina. Hanno perso tutto ciò che possono perdere”. Così il presidente degli Stati Uniti Donald Trump che, intervistato da Nbc News, aggiunge che il ritmo e l’intensità degli attacchi continueranno. Ore 6.43: Trump, "Vogliamo ripulire tutto e che abbiano buon leader, ho dei nomi" - "Vogliamo entrare e ripulire tutto". Così il presidente statunitense Donald Trump a NBC News, parlando di Iran. "Non vogliamo qualcuno che ricostruisca nel giro di 10 anni"."Vogliamo che abbiano un buon leader. Abbiamo alcune persone che penso farebbero un buon lavoro", ha aggiunto, rifiutando di fare nomi.Trump ha anche detto che sta prendendo provvedimenti per assicurarsi che le persone nella sua lista sopravvivano alla guerra. "Le stiamo osservando, sì," ha detto. Ore 6.10: Pasdaran pronti a una "guerra prolungata" - L'Iranè pronto a sostenere una "guerra prolungata" e a impiegare armamenti avanzati non ancora utilizzati sul campo di battaglia. Lo ha affermato il portavoce del Corpo delle Guardie della rivoluzione islamica (Pasdaran), il generale di brigata Ali Mohammad Naeini. In una dichiarazione, Naeini ha avvertito che i nemici dell'Iran"devono aspettarsi colpi dolorosi" nella prossima ondata di attacchi. "Le nuove iniziative e le nuove armi dell'Iransono in arrivo", ha detto, aggiungendo che "queste tecnologie non sono ancora state dispiegate su larga scala". Il portavoce ha inoltre sostenuto che l'Iran èoggi più preparato rispetto alla guerra di dodici giorni dello scorso anno contro Stati Uniti e Israele, definendo l'attuale confronto militare una "guerra sacra e legittima". Le dichiarazioni arrivano mentre Teheran ha lanciato i primi missili pesanti della serie Khayber contro obiettivi a Tel Aviv. Ore 5.36:Trump, "nessun limite di tempo" alla durata della guerra - Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha affermato di non aver fissato alcun limite temporale alla durata della guerra con l'Iran. "Non ho limiti di tempo su nulla. Voglio portarla a termine", ha detto l'inquilino della Casa Bianca durante un'intervista telefonica al settimanale statunitense "Time". In precedenza Trump aveva indicato pubblicamente una possibile durata del conflitto di quattro o cinque settimane, ma osservatori ritengono che la tempistica potrebbe cambiare in base alla pressione politica interna o al raggiungimento degli obiettivi militari. Tra questi, il presidente ha indicato in primo luogo l'eliminazione del programma nucleare iraniano. "Non possono avere un'arma nucleare. Questo èil punto numero uno, due e tre. Il numero quattro: niente missili balistici", ha detto. Un ulteriore obiettivo, ha aggiunto Trump, èl'insediamento a Teheran di "qualcuno che sia razionale e sano di mente". Trump ha inoltre risposto a una domanda sui possibili attacchi di ritorsione sul territorio statunitense. "Immagino di si'", ha detto, aggiungendo che Washington pianifica da tempo eventuali scenari di questo tipo. "Quando si va in guerra, alcune persone muoiono", ha detto il presidente. Ore 5.31: Nuovi raid israeliani su Teheran, esplosioni e sorvoli di jet sulla capitale - Corrispondenti dell'emittente televisiva statunitense "Cnn" presente a Teheran ha riferito di aver udito rumori di velivoli a reazione nei cieli della capitale iraniana, mentre Israele annunciava il lancio di una "vasta ondata di attacchi" contro infrastrutture chiave della Repubblica islamica nella capitale. I rumori dei velivoli sono stati uditi in due distinte ondate nelle prime ore di oggi. Anche i media iraniani hanno segnalato forti esplosioni e il sorvolo di velivoli sulla città. "Il suono di diverse esplosioni causate da missili e attacchi aerei è stato udito nelle aree centrali, orientali e occidentali di Teheran", ha riferito l'agenzia di stampa semiufficiale "Mehr". Ore 4.58: "Pechino tratta con l'Iranper il transito del greggio nello stretto di Hormuz" - Il governo cinese starebbe parlando con quello iraniano per consentire il passaggio sicuro delle navi che trasportano greggio e gas naturale liquefatto dal Qatar attraverso lo Stretto di Hormuz. Lo scrive il sito internet dell'agenzia di stampa britannica Reuters, citando tre fonti diplomatiche. La guerra in Medio Oriente sta creando diversi problemi per l'approvvigionamento cinese visto che, a seconda delle stime, da Hormuz passa circa il 45% del suo petrolio. Secondo quanto riporta Reuters, i dati di tracciamento delle navi hanno mostrato che una nave chiamata 'Iron Maiden' ha attraversato lo Stretto durante la notte dopo aver cambiato la sua segnalazione in "proprietario cinese". Ore 4.12: Iranlancia missili e droni contro Tel Aviv - Le Guardie della Rivoluzione iraniane hanno annunciato di aver lanciato missili e droni verso Tel Aviv. "L'operazione include un attacco combinato con missili e droni, nonchéil lancio di una raffica di missili Kheibar, mirati a località nel cuore di Tel Aviv", secondo una dichiarazione delle Guardie citata dall'agenzia di stampa ufficiale IRNA. Ore 3.58: Usa, deroga anti-Irandi 30 giorni all'India per acquistare petrolio russo - Il Tesoro americano allenta le sanzioni sulla Russia, consentendo alle raffinerie indiane di acquistare milioni di barili di greggio già caricato sulle petroliere entro il 5 marzo 2026. La mossa prevede "una deroga temporanea di 30 giorni" e fino agli inizi di aprile, ha riferito il segretario Scott Bessent in un post serale su X. "Questa misura, deliberatamente a breve termine, non fornirà significativi benefici finanziari al governo russo, poiché autorizza solo transazioni che riguardano petrolio già bloccato in mare", ma "allevierà la pressione causata dal tentativo dell'Irandi prendere in ostaggio l'energia globale".
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