s
Sport
Juventus, Vlahovic umiliato dal grande ex: "Senza di lui..."
Oggi 14-01-26, 14:49
La Juventus sembra aver ritrovato leggerezza e compattezza sotto la guida di Luciano Spalletti, almeno secondo Giancarlo Marocchi, ex centrocampista bianconero e oggi volto Sky. "Paradossalmente l'infortunio di Vlahovic è stata una fortuna — ha spiegato in una intervista a La Repubblica — perché ha liberato il campo da un sacco di domande. Cosa facciamo con lui? Resterà? Non resterà? È più forte lui o sono meglio gli altri? Nel tentativo di cercare risposte si stava perdendo di vista il resto, invece adesso oltre ai risultati ci sono le prestazioni”. L’ex bianconero sottolinea come le vittorie contro Roma e Bologna dimostrino una squadra più armonica. "I singoli sono tutti in forma, i giocatori stanno bene insieme, le distanze in campo sono perfette, il gioco si sviluppa in armonia”, aggiunge, evidenziando anche il ruolo del contratto in scadenza di Spalletti: "Generalmente ha un effetto destabilizzante sulla squadra, invece la storia personale di Spalletti e il valore assoluto della Juve come società hanno creato un’alchimia che non richiede contratti. Si sono messi uno a disposizione dell’altra”. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:45810002]] Per Marocchi, la sintesi tra estetica e pragmatismo è uno dei punti di forza attuali: "Chi ha cercato di intaccare il Dna della Juve, dando importanza all’estetica del gioco oltre che al risultato, non ha attecchito — dice — Maifredi ai suoi tempi, Sarri e Thiago Motta in quelli più recenti". Spalletti invece ci riesce perché "non è più quello della prima Roma, che giocava in maniera meravigliosa ma arrivava secondo. Con le vittorie in Russia e soprattutto a Napoli si è chiuso un cerchio ed è arrivato alla Juve da vincente”. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:45816780]] Poi un commento anche sulla gestione dei giocatori: "Al momento non ho una risposta definitiva su Vlahovic, i big match serviranno anche a misurare lui — prosegue — Però direi che con lui Spalletti in qualche modo ce l’ha fatta, ma del resto ha trovato la soluzione giusta per tutti, da Yildiz a Miretti. Il disordine creativo di Cambiaso e McKennie, per esempio, è compensato dall’ordine di Thuram e Locatelli”. Tra le curiosità, l’ex centrocampista ricorda come Spalletti abbia saputo valorizzare i giocatori senza stravolgere l’organico: "Il primo Chiesa che avevamo intravisto nella Juve aveva le potenzialità del campione. Spalletti sta riuscendo a tirar fuori il meglio da altri, magari ci riuscirebbe anche con lui". La squadra appare pronta per i prossimi scontri diretti, che decideranno se davvero potrà lottare per lo Scudetto: "La classifica dice che ci sono cinque squadre nel gruppo delle pretendenti e saranno i confronti diretti a dirimere in un modo o nell'altro, visto che il Milan li vince e l'Inter invece no. La Juve ha bisogno di queste sfide per capire quanto vale”.
CONTINUA A LEGGERE
1
0
0
Guarda anche
Libero Quotidiano
Milan-Juve, scambio-choc a gennaio: i nomi in ballo
Tuttosport
Vittoria di sostanza
Libero Quotidiano
16:00
Cinema & Spettacoli Magazine - 14/1/2026
Libero Quotidiano
15:58
La Russa riceve al Senato il presidente del Parlamento dell'Albania Peleshi
Libero Quotidiano
15:53
Ricostruzione Belìce, Catania "Apprezzo impegno Governo su opere primarie"
Libero Quotidiano
15:48
Terremoto Belìce,Arcivescovo Agrigento "Ritrovarsi per fare e custodire memoria"
Libero Quotidiano
15:47
Pier Silvio Berlusconi, il discorso per il compleanno del Tg5
Libero Quotidiano
15:43
