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La sinistra riunita in Spagna s'è scordata del popolo iraniano
Oggi 20-04-26, 11:17
L’ora ci chiama a delle scelte morali prima che politiche. Sono in gioco i valori che reggono le società democratiche e liberali, fondate su costituzioni, parlamenti e organi non elettivi custodi dei valori che reggono le istituzioni elettive di controllo delle regole e delle procedure, i pilastri che reggono tanto il sistema politico quanto quello della società civile. Questo- con la navigazione attraverso lo Stretto di Hortmuz - è oggi in gioco, non dimentichiamolo, Trump o non Trump. Lo Stato iraniano è l’esatto contrario di tutto quello che costituisce l’ordine appena descritto. Tuttavia, se stesse rinchiuso in se stesso senza minacciare nessuno, nulla potrebbe e dovrebbe minacciarne l’esistenza. Ma quello che accade da circa un cinquantennio, dopo la presa del potere della compagine sciita che, mentre dirige del suddetto stato le istituzioni, ne guida altresì le coorti armate alla conquista degli Stati confinanti e delle loro risorse energetiche ed economiche, ebbene, tutto cambia! Le società liberal-democratiche ancora esistenti in Europa e nei continenti americani e antipodali - l’Asia è terra di autocrazie da sempre e le democrazie sono ancor oggi eccezioni - hanno esitato troppo a lungo nell’apprestare un’opera di difesa e di eliminazione delle minacce che dalle coorti assassine jihadiste sciite e non sciite provenivano e provengono. Abbiamo assistito, stupefatti e inermi, alle decapitazioni televisive di decine di persone sacrificate all’odio musulmano estremista, osannato da milioni di sostenitori in molti Stati del Grande Medio Oriente, senza che nessuna voce si levasse in difesa della persona umana e dei valori monoteistici non musulmano-fondamentalisti! [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47286243]] Al contrario: gli intellettuali guida dell’Occidente decostruttivista, foucoultiano, hanno esaltato i capi e i valori di questa élite sterminatrici. Al recente raduno spagnolo delle cosiddette sinistre internazionali, non una parola si è levata contro questa barbarie e nessuno ha detto una parola per la difesa di Israele e dello Stato ebraico, che non è mai identificabile né in Benjamin Netanyahu né nei suoi ministri di estrema destra che oggi in quelle terre hanno il potere. Si tratta di una sconfitta dei valori del socialismo e dei suoi leader più eroici. Basterà ricordare Rosa Luxemburg e la sua militanza nel Bund- partito polacco socialista ebraico - e le altre grandi figure del laburismo sionista. I leader di oggi sono senza memoria e senza vergogna e condurranno il mondo alla rovina, Trump o non Trump! [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:47330167]]
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