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L'aria che tira, David Parenzo zittisce Gratteri: "Palle al vento buttate a casaccio"
Ieri 19-03-26, 14:55
"Voto Sì perché la riforma era già nel programma del centrosinistra". Antonio Di Pietro, ospite di David Parenzo a L'aria che tira su La7, ribadisce una verità politicamente e storicamente controvertibile: la stessa sinistra che oggi guarda alla riforma Nordio e al referendum sulla giustizia come a un pericolo per la democrazia italiana è la stessa compagine che quando era a Palazzo Chigi aveva dichiarato di volere attuare quei principi, separazione della carriera in testa. E solo una "sfortunata" coincidenza, cioè l'azione della magistratura contro l'esecutivo, fece saltare i piani di Romano Prodi. "Così avevamo fatto noi col secondo Governo Prodi. La riforma sulla separazione di carriere era già stata approvata dalla Camera dei deputati, ma poi un avviso di garanzia al ministro di allora e a sua moglie portò alle dimissioni e alla caduta del Governo Prodi, e la riforma rimase incompleta", ricorda l'ex toga di Mani Pulite, a metà anni Duemila leader di Italia dei Valori e ministro delle Infrastrutture a proposito di Clemente Mastella. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46843825]] Quindi arriva una bordata al "collega" Nicola Gratteri, procuratore di Napoli in primissima fila a sostegno del fronte del No. "Grazie a Dio il nostro codice di Procedura penale e la nostra Costituzione non prendono a modello quello americano, sono palle al vento sparate a casaccio", liquida il paragone di Gratteri tra la riforma e le vicende americane. [[ge:kolumbus:liberoquotidiano:46878957]] "Io voto sì perché per me la separazione delle carriere ha una sua logica, una conseguenza rispetto alla decisione di aver definito con il giusto processo che le parti, l'accusa e la difesa, stanno davanti a un giudice terzo. Per me vale l'osservazione che ha fatto mia sorella: 'Ah, terzo, vuol dire che ci sono un primo e un secondo. E qual è l'anomalia?'. Il terzo giudice è fratello di sangue: fanno lo stesso concorso, la stessa carriera e l'uno decide dell'altro. 'Eh ma non è giusto'. E io le ho detto: e tu giocheresti una partita in cui l'arbitro viene scelto anche da uno dei giocatori? 'Io no', e se lo dice mia sorella che ha 91 anni, ci credo". "Palle al vento": Di Pietro contro Gratteri, guarda il video di L'aria che tira su La7
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