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L'aria che tira, Parenzo sconvolto da Ginevra Bompiani: "Se lei mi dice questo..."
Oggi 06-07-26, 02:02
Dagli scafisti al Mein Kampf, Ginevra Bompiani ne ha sparate così tante e in così poco tempo da poter gareggiare con una batteria missilistica. «L’emigrazione non è un fastidio che ci capita, è il nostro mondo. Il nostro mondo è un mondo misto che sarà sempre più misto per via delle politiche europee», spiega con una certa supponenza l’intellettuale nonché frangetta più famosa dei salottini rossi italiani. Ospite di David Parenzo a L’aria che tira, su La7, la scrittrice e saggista aggiunge quindi un concetto che lascia sconcertati tutti in studio, da Gennaro Sangiuliano a Francesco Giubilei fino allo stesso conduttore: «Lo scafista non è un criminale». Testuale. «Se lei mi dice questo... Lo scafista ha commesso un reato, no?», prova a farla ragionare Parenzo. «Ma qual è il reato? Salvare la vita di poveri disgraziati?», si inalbera la Bompiani tra le proteste di un Giubilei attonito. «Non esiste l’immigrazione regolare o irregolare, quello dipende da noi, non da loro. Se loro potessero, sarebbero tutti regolari. Informatevi e cercate di far rimanere nelle vostre testoline qualche notizia». «Nella mia testolina, come dice la professoressa Bompiani, ci sono i rimpatri le risponde a muso duro l’ex ministro Sangiuliano -. Chi non ha titolo giuridico per stare nella nostra Nazione, deve essere rimandato a casa, perché come disse Papa Francesco non possiamo pensare di trasferire tutta l’Africa nel nostro Paese». Quando dalle macro-crisi internazionali si passa alle piccole bagatelle interne, la situazione addirittura peggiora. Basta nominare la parola “Quirinale” e la Bompiani sbrocca. Qualcuno ha avanzato l’ipotesi di un Ignazio La Russa capo dello Stato e Sangiuliano ricorda il passato divisivo di Giorgio Napolitano: «È stato un degno presidente della Repubblica, però nel ’56 aveva preso una posizione filosovietica e filocomunista. Quindi se Napolitano ha potuto fare il presidente della Repubblica, per quanto mi riguarda e ne conosco poi il senso di rispetto delle istituzioni, dello Stato e della Costituzione... La Russa può benissimo fare il presidente della Repubblica perché sarebbe il miglior garante, come da presidente del Senato...». «La Russa in ginocchio davanti al busto di Mussolini», interviene a gamba tesa la Bompiani. «La differenza tra lei e La Russa è che la sua casa editrice ha edito il Mein Kampf di Hitler», la incalza Sangiuliano. E la scrittrice perde la calma: «Ma che cazz*** dice? La smetta di insultare mio padre che lei non è degno nemmeno di allacciargli le scarpe».
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