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Medio Oriente, la diretta. Uss Tripoli salpata da Singapore con 2.200 marines. Trump umilia Macron: "Presto finirà"
Oggi 17-03-26, 19:11
Prosegue la guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran, con ripercussioni in tutto il Medio Oriente.Una giornata, quella di martedì 17 marzo, scandita da un colpo clamoroso: Idf, in un raid, ha ucciso il capo della sicurezza Larijani e il comandante Soleimani, un doppio colpo al cuore per il regime iraniano. Gerusalemme mette nel mirino il Libano con operazionidi terra mirate, mentre l'Idf colpisce Teheran. Donald Trump assicura che la guerra sarà ancora breve ma continua ad invitare gli alleati ad impegnarsi nello stretto di Hormuz. Smentite le fake-news sulla morte di Huckabee, ambasciatore Usa in Israele. Di seguito, il racconto della giornata. Trump: "Difficile capire chi rappresenti davvero l’Iran" "Il nodo principale è che non sappiamo con chi interloquire" in Iran, dal momento che "sono tutti scomparsi". Lo ha affermato Donald Trump nel corso di un evento al Congresso dedicato al primo ministro irlandese Michael Martin, organizzato in occasione del "St. Patrick's Day". Idf: "Oltre dieci basi Basij colpite a Teheran in un giorno" "Nelle ultime 24 ore è stato ucciso il comandante delle forze Basij e sono state prese di mira più di dieci loro postazioni nella capitale Teheran. Nell’ambito dell’operazione "Il ruggito del Leone", l’Idf ha portato avanti un’azione coordinata e costante contro le guardie rivoluzionarie e l’unità Basij, smantellando centinaia di quartier generali e centri di comando in diverse aree dell’Iran, soprattutto a Teheran". Lo riferisce l’Idf, sottolineando come le forze Basij siano da tempo coinvolte in attività terroristiche e nella repressione violenta dei civili durante le proteste interne. Media: "Nell’attacco contro Larijani uccisi anche il figlio e il vice" Nell’azione che ha portato alla morte di Ali Larijani, avrebbero perso la vita anche il figlio e Ali Banti, vice responsabile del Consiglio di sicurezza nazionale iraniano. A riportarlo è Iran International, emittente in lingua persiana con sede a Londra e vicina agli ambienti dell’opposizione al regime. Cnn: salpata da Singapore la Uss Tripoli La USS Tripoli con a bordo circa 2.200 marines è salpata da Singapore diretta in Medio Oriente. Lo riferisce la Cnn citando fonti informate. Gli Emirati valutano adesione alla missione su Hormuz Gli Emirati Arabi Uniti potrebbero prendere parte a un’iniziativa internazionale promossa dagli Stati Uniti per garantire la sicurezza nello Stretto di Hormuz. Lo ha dichiarato Anwar Gargash, consigliere diplomatico del presidente emiratino, intervenendo a un evento online organizzato dal Council on Foreign Relations. Gargash ha precisato che al momento non sono in corso negoziati attivi con l’Iran. Le sue parole arrivano mentre cresce la preoccupazione per la stabilità e la sicurezza delle rotte marittime nella regione. Bagdad, esplosioni nella notte: colpita l’ambasciata Usa Una serie di forti detonazioni è stata avvertita in serata a Bagdad. Secondo quanto riferito da una fonte della sicurezza, l’ambasciata degli Stati Uniti sarebbe stata bersaglio di un attacco condotto con droni e razzi. Trump: "Iran vicino all’arma nucleare, dovevamo intervenire" L’Iran era "a sole due settimane dal dotarsi di un’arma nucleare". Lo ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump durante un intervento al Campidoglio, in occasione del pranzo degli Amici dell’Irlanda per il giorno di San Patrizio. "Stiamo ottenendo ottimi risultati con l’Iran", ha aggiunto, sottolineando ancora una volta che "non potevamo consentire che sviluppasse un’arma nucleare" Iran, Netanyahu pubblica video con ambasciatore Usa: "Sono vivo" Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha pubblicato sul proprio profilo X un video che lo mostra con l'ambasciatore americano Mike Huckabee, volto a smentire le voci sulla sua morte circolate sui social media. Il presidente americano Donald Trump "mi ha chiesto di accertarmi che le stesse bene", dice Huckabee, ridendo al fianco di Netanyahu, che risponde: "Sì, Mike, sono vivo". "Sì, sono vivo e ho questa scheda", dice quindi Netanyahu estraendo un foglio dalla giacca su cui, a suo dire, ci sono i nomi dei leader iraniani che Israele sta prendendo di mira. "Oggi ho cancellato due nomi dalla scheda", afferma, facendo riferimento al Segretario del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale iraniano, Ali Larijani, e al comandante dei Basij, Gholamreza Soleimani."Quello che il presidente e le forze armate americane stanno facendo è incredibile - ha proseguito il premier israeliano - e siamo molto orgogliosi di essere al loro fianco e di sbarazzarci di questi pazzi che vorrebbero sviluppare armi nucleari e i mezzi per trasportarle in ogni città americana, dopo aver annientato Israele. Non ci riusciranno. Li elimineremo". Crossing names off the list is good - doing it shoulder to shoulder with our American friends is even better. Good to see Ambassador @GovMikeHuckabee. Always a pleasure. pic.twitter.com/FZrZN03IZI — Benjamin Netanyahu - בנימין נתניהו (@netanyahu) March 17, 2026 "Abbattuto un drone vicino all'ambasciata Usa a Baghdad" Un drone è stato abbattuto nei pressi dell'ambasciata statunitense a Baghdad. Lo riporta l'agenzia di stampa Shafaqcitando una fonte della sicurezza irachena, secondo cui il sistema di difesa aerea dell'ambasciata Usa è stato attivato pochi minuti prima che il drone raggiungesse le vicinanze del complesso. Al momento non sono stati segnalati né feriti né danni materiali. Zelensky, oltre 200 esperti ucraini a sostegno della guerra all'Iran Sono oltre 200 i militari ucraini, reduci dall'esperienza della guerra anti-droni con la Russia, inviati negli ultimi giorni in Medio Oriente a sostegno delle operazioni in corso contro la reazione dell'Iranagli attacchi di Usa e Israele. Lo ha rivendicato da Londra il presidente Volodymyr Zelensky, a margine della firma dell'accordo bilaterale di difesa con il premier Keir Starmer - e alla presenza del segretario generale della Nato, Mark Rutte - incentrato sulla produzione di droni e di sistema di difesa dai cosiddetti droni low cost. Trump: "Il mandato di Macron finirà molto presto" "Beh, molto presto finirà il suo mandato, così vedremo, non so". Così Donald Trump ha risposto a chi gli chiedeva un commento al fatto che Emmanuel Macron ha rifiutato di far partecipare la Francia alla coalizione per lo stretto di Hormuz, come richiesto dal presidente americano. Trump:"Tra non molto lo Stretto di Hormuz sarà al sicuro" Donald Trump è fiducioso nel fatto che "tra non molto"lo stretto di Hormuz sarà sicuro. "Credo che non manchi molto, stiamo martellando la costa, praticamente la costa e il mare, non mancherà molto", ha detto il presidente ai giornalisti nello Studio Ovale, passando poi a lodare i Paesi del Medio Oriente che, a differenza di quelli della Nato, hanno risposto alla sua richiesta di aiuto. "Gli Stati del Medio Oriente, compreso Israele, sono straordinari, ci stanno aiutando moltissimo", ha affermato. Trump: "Il capo dell'antiterrorismo era un debole, felice sia fuori" "Sono felice che si fuori, sosteneva che l'Iran non era una minaccia". Lo ha detto Donald Trump commentando le dimissioni di Joe Kent, il capo del centro per l'antiterrorismo americano. "Era un bravo ragazzo ma molto debole sulla sicurezza", ha aggiunto. Trump ha poi continuato a minimizzare l'idea che Israele abbia influenzato la sua decisione di attaccare l'Iran, definendo il Paese "un partner". "Ero contro l'Iran molto prima ancora di pensare che Israele potesse essere contro l'Iran", ha aggiunto il presidente americano. Trump: la Nato sta commettendo un errore molto sciocco "Quindi tutti sono d'accordo con noi, ma non vogliono aiutare. E noi, sapete, noi come Stati Uniti dobbiamo ricordarcelo, perché pensiamo che sia piuttosto scioccante". Lo ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, parlando con i giornalisti alla Casa Bianca."Ed è un errore molto sciocco". Idf: colpiti nuovamente obiettivi Basij a Teheran L'aeronautica militare israeliana ha colpito nelle ultime ore nuovamente membri della milizia paramilitare iraniana Basij e i suoi checkpoint a Teheran, secondo quanto riferito dall'esercito. L'Idf ha diffuso un filmato che mostra uno degli attacchi e ha annunciato che fornirà ulteriori dettagli in seguito. Trump: "La Nato non fa nulla per noi ma non ne abbiamo bisogno" Donald Trump reagisce al rifiuto dei principali alleati degli Stati Uniti di prendere parte alle operazioni militari nello Stretto di Hormuz. "Non sono sorpreso dal loro comportamento, poiché ho sempre considerato la Nato, per la quale spendiamo centinaia di miliardi di dollari all'anno per proteggere proprio questi Paesi, come una strada a senso unico: noi proteggiamo loro, ma loro non fanno nulla per noi, specialmente nei momenti di necessità", scrive il presidente Usa su Truth. "Fortunatamente, abbiamo annientato le forze armate dell'Iran"e "proprio in virtù di questo straordinario successo militare, non abbiamo più bisogno né desiderio dell'assistenza dei Paesi della Nato; non ne abbiamo mai avuto bisogno! Lo stesso vale per il Giappone, l'Australia o la Corea del Sud. Di fatto, parlando in qualità di presidente degli Stati Uniti d'America, di gran lunga il paese più potente al mondo, non abbiamo bisogno dell'aiuto di nessuno!", afferma Trump. Crosetto: "Militari evacuati da Baghdad la scorsa notte" "A Baghdad questa notte, tramite e con l'accordo dei nostri servizi di intelligence che ringrazio per la cooperazione con noi, abbiamo fatto" evacuare alcuni nostri militari "in totale sicurezza: sono già usciti dall'Iraq e sono già arrivati in Kurdistan e adesso arriveranno in Turchia e poi rientrano in Italia". Così il ministro della Difesa Guido Crosetto a Diario del Giorno, parlando del rientro di altri militari "quasi totalmente da Baghdad". Crosetto ha spiegato che ne saranno fatti rientrare "ancora una parte da Erbil, ancora una parte da Kuwait: quelli che rimangono devono avere la garanzia di sicurezza e di avere qualcosa da fare, tutti gli altri sono stati fatti rientrare e saranno fatti rientrare a breve". Macron, dalla Francia niente operazioni a Hormuz Nell'"attuale contesto"la Francia non è pronta ad operazioni di apertura dello stretto di Hormuz: lo ha detto il presidente francese, Emmanuel Macron. Si dimette il capo del centro antiterrorismo Usa "Dopo averci riflettuto a lungo,ho deciso di dimettermi dalla carica di direttore del Centro nazionale antiterrorismo, con effetto immediato. In coscienza,non posso sostenere la guerra in corso in Iran. L'Iran non rappresentava una minaccia imminente per la nostra nazioneed è chiaro cheabbiamo iniziato questa guerra a causa delle pressioni esercitate da Israelee dalla sua potente lobby americana". Lo scrive su X Joe Kent, capo del centro per l'antiterrorismo americano. Quella di Kent,il massimo funzionario antiterrorismo statunitense, èla prima significativa uscita dall'amministrazione Trump a seguito del conflitto. Netanyahu: "Destabilizziamo il regime e aiutiamo gli amici Usa" "Stiamo destabilizzando il regime iraniano nella speranza di dare al popolo iraniano l'opportunità di scacciarlo". Lo ha detto in un video messaggio il premier israeliano Benjamin Netanyahu, dopo che in un raid su Teheran nella notte sono stati uccisi il capo del Consiglio supremo di difesa, Ali Larijani, e i vertici della forza paramilitare Basin. "Allo stesso tempo, aiutiamo i nostri amici americani nel Golfo sia con attacchi indiretti che con azioni dirette", ha proseguito. Parlando di Larijani, Netanyahu lo ha definito un "gangster che gestiva l'Iran". Netanyahu ha ammesso che "non sarà facile" annientare il regime, "ma se perseveriamo, daremo al popolo l'opportunità di poter prendere il loro destino nelle proprie mani". Teheran smentisce che Mojtaba Khamenei sia in Russia per cure mediche L'ambasciatore iraniano a Mosca, Kazem Jalali, ha smentito le notizie secondo cui il nuovo leader supremo Mojtaba Khamenei si troverebbe in Russia per cure mediche. "Prima del giorno dell'aggressione americana e sionista contro l'Iran, la mattina del mese sacro più venerato, la notizia della fuga del martire Khamenei in Venezuela e Russia ha dominato la copertura mediatica del movimento satanico.Oggi, la notizia del trasferimento della Guida suprema della Rivoluzione in Russia per cure è una nuova guerra psicologica. I leader iraniani non hanno bisogno di fuggire e nascondersi nei rifugi", ha dichiarato Jalali, citato dalla Tass. Iran: sequestrata rete di sistemi Starlink inviati dall'estero Le autorità iraniane hanno scoperto e sequestrato una rete di "centinaia di sistemi Starlink" inviati da Stati Uniti e Israele in varie parti del Paese. Lo ha riferito l'agenzia di stampa Tasnim, citando una dichiarazione del ministero dell'Informazione. L'Iran diffonde messaggio scritto di Larijani, ma per Israele è morto L'Iran ha diffuso un messaggio scritto del segretario del Consiglio supremo di sicurezza nazionale iraniano Ali Larijani, che però è dato per morto da Israele. Nella comunicazione, Larijani rende omaggio ai militari della Marina morti, definendoli simbolo del sacrificio nazionale nel contesto del conflitto. Larijani - secondo quanto riporta l'agenzia di stampa Fars - ha affermato che "il martirio dei valorosi marinai della Marina della Repubblica Islamica dell'Iran fa parte dei sacrifici di questa coraggiosa nazione, che si sono manifestati in questa era di lotta contro gli oppressori internazionali.Il loro ricordo rimarrà per sempre nei cuori della nazione iraniana, e questi martiri rafforzeranno le fondamenta dell'Esercito della Repubblica Islamica per gli anni a venire all'interno delle forze armate". Idf: “Uccisi il comandante basij Gholamreza Soleimani e il suo vice” L'esercito israeliano ha annunciato di avere ucciso il comandante della forza paramilitare basij, Gholamreza Soleimani. "La sua eliminazione si aggiunge alle decine di alti comandanti delle forze armate del regime terroristico iraniano uccisi durante l'operazione e infligge un altro duro colpo alle strutture di comando e controllo della sicurezza del regime", si legge in una nota. Soleimani è stato colpito mentre si trovava, insieme ad alti ufficiali, in un quartier generale provvisorio allestito in tende dopo la distruzione del loro quartier generale, spiega il sito di Ynet. Anche il vice comandante dei Basij, Seyyed Karishi, è stato eliminato in un raid aero a Shiraz, spiegano le Idf Katz: ucciso segretario Consiglio di Sicurezza Larijani Il segretario del Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale iraniano, Ali Larijani, è stato ucciso questa notte insieme al comandante dei Basij. Lo ha annunciato il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, dopo aver ricevuto un aggiornamento in questo senso dall'Idf. Lo riportano i media israeliani. "Sono appena stato informato dal capo di stato maggiore che il segretario del Consiglio di sicurezza nazionale Larijani e il capo dei Basij (Soleimani, ndr) sono stati eliminati questa notte e si sono uniti al capo del programma di annientamento Khamenei e a tutti i criminali dell'asse del male nelle profondità dell'inferno". L’esercito israeliano conferma l’uccisione di Larijani Il sito d’informazione israeliano Ynet ha avuto la conferma dal ministro della Difesa Israel Katz che il potente segretario del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale iraniano Ali Larijani è stato ucciso nell'attacco notturno dell'Idf a Teheran. Larijani era considerato l'uomo più influente del regime iraniano, nonché il leader di fatto della Repubblica islamica. Media: “L’Idf ha preso di mira il capo della sicurezza dell’Iran Ali Larijani. Forse è morto” Iran a Fifa: “Spostare nostre partite in Messico” La Federazione calcistica iraniana sta "negoziando" con la Fifa per spostare le partite del primo turno dei Mondiali di calcio dagli Stati Uniti al Messico, a causa del conflitto in Medio Oriente. Lo ha dichiarato l'ambasciata iraniana in Messico. "Poiché il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha affermato esplicitamente di non poter garantire la sicurezza della nazionale iraniana, certamente non andremo in America", ha detto il presidente della Federazione calcistica iraniana, Mehdi Taj, in un comunicato pubblicato sull'account X dell'ambasciata. "Stiamo attualmente negoziando con la FIFA affinchè le partite dell'Iran ai Mondiali si svolgano in Messico", ha aggiunto. Esplosioni a Doha e Dubai Diverse esplosioni hanno scosso Dubai, negli Emirati Arabi Uniti e Doha, nel Qatar. Lo riportano i giornalisti dell'AFP presenti sul posto. Il ministero della Difesa degli Emirati Arabi Uniti ha riferito di aver intercettato un attacco missilistico, mentre a Dubai le esplosioni sono seguite a un allarme diramato tramite cellulare che invitava i residenti a "cercare immediatamente riparo" a causa di "potenziali minacce missilistiche". Aerei israeliani bombardano tre quartieri di Beirut Tre quartieri di Beirut sono stati bombardati, secondo quanto riportano i media libanesi, poco dopo che Israele ha annunciato attacchi contro Hezbollah, nella capitale libanese, e su Teheran. Aerei israeliani hanno bombardato i quartieri di Kafaat e Haret Hreik, nella periferia meridionale della capitale, e un raid ha colpito un appartamento ai piani superiori di un edificio residenziale a Doha Aramoun, nella stessa zona. "Una serie di raid e bombardamenti di artiglieria hanno preso di mira le città meridionali all'alba", ha riportato l'Agenzia Nazionale di Stampa libanese. Media: “Esplosioni udite in zona nord di Teheran” Diverse forti esplosioni sono state udite nella zona nord di Teheran, vicino al complesso del Palazzo Saadabad. Lo riferisce Al Jazeera. In precedenza, alcune fonti avevano segnalato attacchi aerei contro Kharaj, Shahriar e zone limitrofe a Shiraz. Emirati Arabi Uniti chiudono spazio aereo per nuovo attacco da Teheran L'Autorità generale per l'aviazione civile degli Emirati Arabi Uniti ha annunciato la chiusura temporanea e totale dello spazio aereo del Paese. La decisione, spiegano i media locali ripresi da Al Jazeera, è "una misura precauzionale eccezionale" volta a garantire la sicurezza dei voli e degli equipaggi, nonché a salvaguardare il territorio degli Emirati Arabi Uniti. Il ministero della Difesa degli Emirati Arabi Uniti ha dichiarato che sta reagendo a una nuova Sirene d'allarme nel nord di Israele per un nuovo lancio missilistico da Teheran, nessun ferito L'Iran ha lanciato un attacco missilistico balistico facendo scattare le sirene nel nord d'Israele. L'Idf ha rilevato l'attacco e ha azionato i sistemi d'intercettazione. Secondo quanto riferito dalTimes of Israel, a seguito dell'attacco non sono stati segnalati feriti, e l'Idf ha autorizzato i residenti a lasciare i rifugi.
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