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Milano, auto danneggiate, è caccia al vandalo
Oggi 15-02-26, 09:56
Dalle macchine danneggiate, alle ruote tagliate. Il livello di vandalismo in zona Mecenate, (Municipio 4) non si ferma a lancia la sfida alle forze dell’ordine. Ieri notte, infatti, a meno di un mese dai vetri infranti a diverse auto della zona, il giustiziere delle gomme è tornato. E alla grande. In meno di un’ottantina di metri, in via Giuseppe Pietri, ha bucato i copertoni di una decina di vetture. Ad alcune non si è accontentato di uno pneumatico, ma addirittura di due. Così, gli abitanti del quartiere sono tornati a vivere l’incubo che ormai dura da oltre due anni. Il punteruolo folle è diventato una sorta di primula rossa. Inafferrabile per polizia e carabinieri che, proprio a un tiro di schioppo, hanno caserma e commissariato. Introvabile anche per i residenti che più volte, attraverso il Comitato Sicurezza Quartiere Forlanini, hanno reclamato delle telecamere. Per non parlare di chi, esasperato, se dovesse “beccarlo”, gli farebbe passare un brutto quarto d’ora. Unica certezza: chi vandalizza le macchine, si muove in gruppo. Rompono vetri e ammaccano le carrozzerie, solo per il gusto di fare la bravata. Infatti, non rubano niente. Il giustiziere delle gomme, invece, è un solitario. In comune tra loro c’è l’oscurità della notte per non essere visti. Il nostro giornale aveva dato risalto ai raid di chi bucava le gomme, soprannominato, “il giustiziere della notte”, ricordando la celebre pellicola del ’74 di Michael Winner, nella quale Charles Bronson, dopo aver perso moglie e figlia, violentate e uccise da balordi, si vendicava ammazzando a sua volta chiunque rappresentasse un pericolo per la società. Qui però non ci sono né morti e né feriti. E nemmeno persone che rappresentino un pericolo per la collettività. Lui, l’uomo dal punteruolo facile, agisce sempre davanti o nelle vicinanze di un palazzo di quattro scale, ubicato in via Zante 19, che però si affaccia su via Pietri. Chi parcheggia lì, nello spazio dei pedoni, rischia grosso. Ed ogni volta per i malcapitati c’è voluto il carro attrezzi più denuncia per atti vandalici, sperando in un contributo alle spese dell’assicurazione. Franchigia a parte. Di questi tempi, poi, in zona stanno disegnando le strisce blu per i residenti e quindi non è facile trovare uno spazio per sistemare la macchina, visto che intere vie sono ancora da contrassegnare e quindi al momento c’è il divieto di sosta per lavori. Paolo Guido Bassi, capogruppo della Lega che conosce bene il quartiere perché vi abita da tempo, aveva già puntato il dito contro una certa latitanza dei “ghisa” e aveva parlato di telecamere. «Il rione non ha problematiche particolari di giorno, ma di notte bisognerebbe avere più accortezza. A mio parere siamo di fronte a uno squilibrato, uno senz’altro della zona con comportamenti anormali. Comunque, in via Pietri, faremo richiesta di una telecamera». Ad oggi, però, nemmeno l’ombra. Sul tema telecamere, mette l’accento anche un inquilino che, per almeno una mezza dozzina di volte, si è ritrovato le gomme tagliate. E che, per altrettante volte, ha sporto denuncia. Vuole restare nell’anonimato per timore di ritorsioni. «Le molteplici denunce arrivate sulle scrivanie delle forze dell’ordine», spiega con tono acceso, «dovrebbero spingere polizia e carabinieri ad attivarsi affinché tutto il quartiere sia dotato di sistemi di controllo e di vigilanza. A parte il danno non indifferente e la perdita di tempo per cambiare le gomme, dopo un paio di volte che apri il sinistro, l’assicurazione ti dice di cambiare compagnia». Invece per M.F, 47 anni, Quality manager che vive da anni in questo rione, «si è perso il senso civico a discapito della maleducazione e dei soprusi. E non mi meraviglierei se qualche altro giovinastro annoiato e senza interessi nella vita, adesso cercasse di emulare questi vandali. Rompere auto e bucare le gomme, sembra essere lo sport del momento. Purtroppo, mancano i parcheggi, le telecamere e i presidi di zona. Così hanno buon gioco chi trova nello sfasciare le auto e forare gli pneumatici un bel divertimento».
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